Netflix ha confermato in sordina la conclusione di Alice in Borderland, l’amata serie giapponese sci-fi thriller, a mesi di distanza dall’uscita della terza stagione. L’annuncio è arrivato attraverso un recente report della piattaforma, che ha sancito ufficialmente la fine della produzione.
Adattamento del celebre manga di suspense di Haro Aso, la serie, incentrata su un videogiocatore ossessionato costretto a partecipare con i suoi amici a giochi mortali per sopravvivere in una Tokyo misteriosamente svuotata, aveva debuttato su Netflix nel dicembre 2020, conquistando rapidamente un pubblico globale.
Nel corso degli anni, Alice in Borderland ha raccolto numeri significativi: secondo il report di Netflix, la terza e ultima stagione ha totalizzato 25 milioni di visualizzazioni. La piattaforma non ha fornito spiegazioni ufficiali sulla decisione di chiudere la serie, ma molti fan sui social hanno sottolineato che la terza stagione era stata presentata fin dall’inizio come conclusiva, poiché la trama aveva raggiunto la fine del manga originale.
Alice in Borderland, interpretata da star giapponesi come Kento Yamazaki, Tao Tsuchiya e Nijirō Murakami, è stata spesso paragonata a Squid Game, il fenomeno sudcoreano da record di Netflix.
Il manga originale di Haro Aso è stato pubblicato in 18 volumi tra il 2010 e il 2016 e aveva già ispirato un adattamento animato in tre episodi tra il 2014 e il 2015, prima di approdare su Netflix in versione live action nel 2020. Con la chiusura della serie, si conclude così un percorso narrativo che ha attraversato oltre un decennio e conquistato spettatori in tutto il mondo.
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