Stranger Things, l’iconico show Netflix, è giunto al termine con l’ultimo episodio pubblicato sulla piattaforma il 1 gennaio 2026. Uno spettacolo di oltre due ore che conclude dignitosamente la storia di Hawkins e dei suoi abitanti (qui la nostra recensione priva di spoiler).
Conclusasi l’ultima missione, abbiamo il quadro completo per tirare le somme su una stagione altalenante, ma che ha saputo rendere giustizia al franchise, donando momenti finali di grande pathos e nostalgia.
Riviviamo gli 8 episodi di Stranger Things 5 attraverso le scene migliori che i fratelli Duffer hanno saputo orchestrare: l’epicità non è mancata, come sempre!
Ovviamente, occhio agli spoiler se non avete ancora concluso la visione.
Stranger Things 5, date una medaglia a Karen!

La scena del rapimento di Holly da parte del demogorgone è resa magnificamente, è il momento chiave in cui la storia di Stranger Things 5 si mette in moto. La ragazzina ha già visto il mostro e riesce a sfuggirgli, ma solo per poco. Si rifugia dalla madre, Karen, che non è nelle migliori condizioni e vorrebbe solo godersi il suo bagno caldo. Dopo essersi nascoste nella vasca, le due fuggono e si ritrovano faccia a faccia col mostro: è lì che Karen, in pochissimi istanti, realizza il pericolo mortale e agisce. La donna difende la figlia coraggiosamente, riuscendo a ferire il demogorgone con una bottiglia rotta. Holly viene rapita comunque, ma cavolo, che scena!
Stranger Things 5, i poteri di Will

Will Byers ha passato troppo tempo a sottovalutarsi e vivere nella paura. La quinta stagione rappresenta il suo riscatto. Aiutato dagli amici di sempre e dalla vicinanza con Robin, che diventa per lui un modello di libertà e autoaffermazione, il ragazzo riesce non solo ad esternare i propri sentimenti, ma anche a scoprire dentro di sé dei nuovi poteri: ora è lui ad entrare nella mente di Vecna e ad influenzare il nemico, riuscendo anche a fermare i mostri e prendere possesso dei loro corpi, sterminandoli e salvando il resto del gruppo. La fase finale del Volume 1 è indimenticabile per l’epicità di ciò che accade e per la resa scenica dal grande impatto. Ora non c’è più solo Undici, anche Will è un ragazzo magico, e che soddisfazione!
Stranger Things 5, la fuga da Camazotz e la scoperta del proprio coraggio

Max e Holly sono al centro della quinta stagione, impossibile non annoverarle tra le protagoniste di questo finale. L’iconica canzone di Kate Bush, “Running up that hill”, torna anche in questa stagione, parte integrante della trama, in quanto rappresenta il flebile legame tra Max e il ritorno alla vita. Con lei, nel momento cruciale della fuga, c’è Holly, che però resta indietro, non avendo ancora trovato la forza e il coraggio per sfuggire a Vecna. Max, prima di fuggire, la invita a ragionare sul suo potenziale, per abbandonare la veste di bambina e abbracciare l’età adulta, più consapevole dei propri punti di forza. Una dialogo davvero ben scritto.
Stranger Things 5, “Succhiami il salsicciotto!”

Non potevamo non menzionare la new entry di questa stagione: Derek è arrivato proprio sul finire dell’avventura, ma quante risate ci ha regalato! Indisciplinato, strambo, Derek ci insegna a essere noi stessi sempre. Nell’ultimo episodio, mentre i bambini scappano dalle grinfie di Vecna da soli e Holly guida il gruppo da vera leader, Derek si salva per un soffio: il suo dito medio a un Henry furente è semplicemente epico.
Stranger Things 5, l’abbraccio di Steve e Dustin

L’arco narrativo di Steve, l’ex bulletto fascinoso, e Dustin, il ragazzino emarginato e cervellone, si conclude nel migliore dei modi con la loro riappacificazione: “Tu muori, io muoio”, si ripetono nuovamente nella stagione 5. Dustin, dopo aver perso Eddie, amico e modello da seguire, è solo e arrabbiato col mondo. Il suo atteggiamento respingente porta Steve ad allontanarsi, in uno scontro che culmina con i due amici che arrivano alle mani. Alla fine però, ciò che prevale è la loro amicizia, nata per caso sulla base di differenze che sembravano insuperabili, ma che invece li uniscono, perché sono le due facce opposte di una stessa medaglia e funzionano bene soltanto insieme.
Stranger Things 5, Undici arriva sul campo di battaglia

Per quanto lo scontro definitivo sembri un po’ frettoloso, tra demogorgoni non pervenuti e minutaggio ridotto, non possiamo negare che si tratti di una battaglia epica, che ci ha ricordato per molti versi il finale di un’altra opera, “Attack on Titan”. Gli effetti visivi sono ben realizzati e d’impatto, il gigantesco ragno si staglia su un orizzonte desertico e inquietante, dando nuove tinte inedite alla serie. Il gruppo sembra minuscolo contro a una tale minaccia, ma come sempre è l’unione a fare la forza. Nel momento peggiore, l’arrivo di Undici è fondamentale e scenografico: una piccola ragazza dal grande potere, maturata tra le avversità, si erge davanti al mostro, sapendo perfettamente cosa fare e come farlo. E ci mancherebbe altro.
Stranger Things 5, l’ultima partita

Stranger Things si conclude come era iniziato, con una partita a Dungeons and Dragons (D&D), il gioco da tavolo fantasy più famoso al mondo. I ragazzi che giocano attorno al tavolo sono cresciuti, sono maturati, si sono innamorati. Hanno attraversato tante difficoltà e sono sopravvissuti, ormai adulti e pronti ad affrontare un futuro segnato da quanto successo, ma libero e pieno di prospettive. Manca qualcuno all’appello Undici: per questo Mike, nei panni del Dungeon Master, non riesce a liberarsi dalla malinconia anche quando la partita finisce con la vittoria degli eroi. Forse, non tutto è perduto: Stranger Things lascia aperta la porta della speranza anche per Undici, passando inoltre il testimone ai più giovani, Holly e i suoi amici, che si avviano a giocare per la prima volta la loro partita a D&D. Un finale dolce ed evocativo, tra esperienze passate e nuove avventure che si stagliano all’orizzonte. Noi lo abbiamo apprezzato tantissimo!
Stranger Things, le 10 scene più iconiche della serie tv Netflix
Scrivi un commento