Yamagata Masakage è il primo vero boss che incontrerete alla fine del tutorial di Nioh 3, prima di essere catapultati nella mappa open field ed è uno di quei boss che chiariscono subito che Nioh 3 non ha alcuna intenzione di fare sconti. Il confronto con Masakage è una prova di controllo del Ki, lettura dei pattern e disciplina mentale. Se lo affronterete come un normale boss umano, ti distruggerà con pochi colpi.
Masakage combatte come un guerriero esperto, ma utilizza senza esitazioni poteri yokai per spezzare il ritmo del giocatore. Ed è proprio il ritmo il cuore dello scontro.
La prima cosa che colpisce dello scontro è la pressione costante. Masakage non concede molto spazio: avanza, attacca, chiude le distanze rapidamente e punisce ogni esitazione. Tuttavia, a differenza di altri boss aggressivi, consuma molto Ki. Questo lo rende pericoloso nei primi secondi di una combo, ma vulnerabile subito dopo.
È fondamentale fargli esaurire la barra del Ki.

Durante lo scontro, Yamagata Masakage alterna combo rapide con colpi più pesanti e caricati, spesso seguiti da attacchi yokai che creano zone di oscurità. Qui molti giocatori sbagliano, cercando di continuare ad attaccare anche quando il proprio Ki è basso. Masakage è progettato proprio per punire esattamente questo comportamento.
La strategia corretta è attendere la fine delle sue sequenze offensive, schivare lateralmente (mai all’indietro, se possibile) e punire con pochi colpi mirati, preferibilmente quelli che infliggono danni al Ki. Non serve essere aggressivi: serve essere precisi.
Quando il suo Ki scende drasticamente, lo scontro cambia volto. Masakage diventa improvvisamente molto più gestibile e ogni suo errore si trasforma in una finestra enorme per infliggere danni reali.
Come ogni boss ibrido, Yamagata Masakage fa ampio uso degli attacchi esplosivi (quelli con l’aura rossa). Ignorarli o evitarli semplicemente con una schivata è un errore, utillzzare il contrattacco esplosivo è parte integrante della strategia.
Contrastare correttamente questi attacchi:
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interrompe la sua pressione
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azzera o quasi il suo Ki
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regala secondi preziosi di controllo totale
Imparare il tempismo del Contrattacco Esplosivo contro Masakage significa dimezzare la difficoltà dello scontro.

Al di sotto di metà della barra della vita, Masakage cambia atteggiamento. Le pause si riducono, le combo diventano più aggressive e le aree yokai iniziano a occupare più spazio nell’arena. È qui che molti tentativi falliscono, non perché il boss diventi ingiusto, ma perché il giocatore perde la calma.
In questa fase è essenziale:
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ripulire velocemente il Regno Yokai
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evitare di combattere dentro le zone oscure
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conservare la forma Artefatto Vivente per un momento davvero utile, non per panico
Per i puristi degli scontri tutti i consigli che vi abbiamo dato, sono da attuare in uno scontro 1vs1, mentre chi è alle prime armi col gioco o col franchise, consigliamo di farmare amrita ed aumentare il proprio livello, uccidendo più volte il Yokai Yoki poco prima dello scontro con Masakage e farlo ricomparire andando al Santuario vicino. Inoltre utilizzando delle tazze ochoko sulle spade blu che troverete nel terreno, avrete la possibilità di evocare un NPC alleato che vi aiuterà nello scontro, fornendovi supporto con i suoi attacchi.
Se siete a corto di tazze ochoko, basterà sconfiggere gli NPC evocabili invece sulle spade rosse, sempre conficcate nel terreno.
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