Ormai lo scossone ai vertici della divisione gaming di Microsoft è fatto noto: Phil Spencer e Sarah Bond hanno lasciato Xbox con effetto immediato, mentre al timone è arrivata la nuova CEO Asha Sharma. Una nomina che apre interrogativi sul futuro del marchio, proprio mentre negli ultimi 18 mesi l’azienda ha progressivamente virato verso la pubblicazione multipiattaforma.
I risultati, almeno sul piano commerciale, sembrano premiare la scelta: titoli come Forza Horizon 5 hanno registrato vendite eccezionali su PS5 e altri progetti, tra cui Halo: Campaign Evolved, sono previsti anche sui sistemi Sony.
Nel suo primo discorso rivolto a dipendenti e pubblico, Sharma adotta un tono prudente, cercando di rassicurare la comunità Xbox senza contraddire la linea corporate. Parla di “ritorno di Xbox” e di un “rinnovato impegno verso la console”, salvo poi ribadire che “il gaming ormai vive oltre i dispositivi”.
Parte della dichiarazione infatti recita:
Il gaming oggi vive su più dispositivi, non entro i limiti di un singolo hardware. Mentre ci espandiamo su PC, mobile e cloud, Xbox deve essere fluido, immediato e all’altezza delle comunità che serviamo. Abbatteremo le barriere affinché gli sviluppatori possano creare una sola volta e raggiungere i giocatori ovunque, senza compromessi.
In sostanza, Microsoft non sembra intenzionata ad abbandonare l’iniziativa multipiattaforma. A ribadirlo anche il CEO Satya Nadella:
Oggi raggiungiamo oltre 500 milioni di utenti attivi mensili, siamo un editore di primo piano su tutte le piattaforme e continuiamo a innovare in hardware, contenuti e comunità di gioco, al servizio di creatori e giocatori ovunque.
Un aspetto che ha attirato particolare attenzione è il background di Sharma, proveniente dal settore dell’intelligenza artificiale. La dirigente, tuttavia, ha voluto subito chiarire i confini del suo approccio:
Non inseguiremo l’efficienza a breve termine né riempiremo il nostro ecosistema di contenuti IA senz’anima.
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