Secondo un ex sviluppatore di GTA 5 e LA Noire, Rockstar Games avrebbe probabilmente ricostruito il proprio motore grafico RAGE, un’ipotesi che potrebbe spiegare i lunghi tempi di sviluppo di GTA 6.
Rob Carr, ex audio engineer di Rockstar Games, ne ha parlato in una lunga intervista con Reece “Kiwi Talkz” Reilly, ripercorrendo la sua esperienza all’interno dello studio e avanzando alcune considerazioni su ciò a cui l’azienda potrebbe stare lavorando. Carr ha spiegato di ritenere che alcune idee alla base del nuovo capitolo fossero già rintracciabili in GTA 5, citando ad esempio una missione di GTA 4 come possibile anticipazione del sistema dei protagonisti multipli introdotto nel titolo del 2013. Ha poi illustrato il motivo per cui, a suo avviso, il prossimo Grand Theft Auto stia richiedendo così tanto tempo:
Non so nulla del progetto se non che, considerando quanto tempo ci hanno messo per arrivare a questo punto, probabilmente hanno ricostruito completamente il motore RAGE.
Carr ha poi proseguito sottolineando come un aggiornamento radicale dell’infrastruttura tecnica sarebbe del tutto plausibile:
Mi sorprenderei se non lo avessero fatto, perché l’architettura tecnologica è avanzata in modo significativo dai tempi di GTA 5. È facile dimenticarlo, ma quel gioco risale a tre generazioni fa. È stato infatti l’ultimo capitolo pubblicato su Xbox 360 e PS3.
Il RAGE, acronimo di Rockstar Advanced Game Engine, è il motore tecnologico storicamente associato ai grandi open world della software house. Curiosamente, il suo debutto risale al 2006 con Rockstar Games Presents Table Tennis, prima di essere adottato in quasi tutte le produzioni console di Rockstar pubblicate da allora, con l’eccezione di LA Noire.
Se l’ipotesi di Carr fosse corretta, offrirebbe una spiegazione credibile ai lunghi tempi di attesa per GTA 6. Del resto, sono già passati otto anni dall’uscita di Red Dead Redemption 2, e l’idea di un profondo rifacimento tecnologico non appare affatto improbabile.
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