Kiln | Recensione

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Parlare di un gioco Double Fine significa entrare in un mondo dove l’assurdo diventa logico e dove la sperimentazione risulta parte integrante dell’intero progetto. Del resto, Tim Shafer e compagni ci hanno da sempre abituati a giochi molto originali. Vi basti pensare, ad esempio, a titoli del calibro di Psychonauts, Brutal Legend, Broken Age o il più recente Keeper. Tutti titoli dal forte carattere autoriale.

Il team degli Xbox Game Studios non sembra però essersi ancora stufato di progettare nuovi mondi. Il titolo che stiamo per recensire è stato infatti definito dagli stessi autori come il primo party brawler multiplayer di…ceramica!

Stiamo parlando di Kiln, titolo nel quale dovremo affrontare altri giocatori usando dei personaggi in ceramica. Un’idea tanto semplice quanto geniale che fa della personalizzazione il suo cavallo da battaglia. Questa dunque la recensione dedicata a Kiln, vi auguriamo una buona lettura.

Nota: La versione provata è quella Xbox Series X/S

Corso di ceramica

Kiln è un gioco senza troppi fronzoli. Il menù è piuttosto stilizzato e ci permette semplicemente di selezionare la voce “Gioca” o quelle relative alle “Impostazioni” e ai “Riconoscimenti“.

Una volta aver avviato la sessione, il gioco ci introduce a quella che è la prima meccanica fondamentale del gioco: la personalizzazione. Come prima cosa ci verrà richiesto infatti di creare il nostro “Spirito”, una sorta di fantasmino simpatico e colorato che andrà ad impossessarsi delle ceramiche che creeremo.

Dopo un breve tutorial sul gameplay, di cui parleremo più avanti, siamo stati catapultati nell’hub di gioco, nel quale abbiamo trovato la sezione “crea”, in cui poter realizzare le nostre ceramiche.

Ci troveremo davanti ad un tornio vero e proprio con cui modellare l’argilla, scegliendo, in modo semplice ed intuitivo,  altezza, larghezza, profondità e grandezza. Sulla base della forma che daremo, il sistema ci indicherà in automatico a quale classe di ceramica apparterremo. Ognuna delle 8 classi (tazza, piatto, bottiglia, vaso e contenitore per citarna alcune), si contraddistingue per una specifica abilità che potremo usare in battaglia.

Oltre a ciò, le dimensioni della ceramica determineranno la capacità di trasporto, la salute e la velocità del nostro “coccetto vivente“.

Ovviamente, potrete sbizzarrirvi con la personalizzazione, aggiungendo adesivi, manici e accessori vari che renderanno il vostro personaggio davvero unico.

Vigili del Forno

Dopo aver creato la nostra ceramica potremo accedere, sempre dall’hub, al gameplay vero e proprio. Nello specifico, dovremo recarci da Celadon ed avviare Quench, l’unica modalità presente.

Due squadre da quattro giocatori devono scontrarsi con lo scopo di spegnere il forno avversario. Ogni forno avrà tre vite, al termine delle quali la battaglia avrà fine.

Oltre a dover spegnere il forno nemico, i giocatori dovranno ovviamente difendere il proprio forno, dando luogo a scontri tra giocatori. Ogni ceramica ha infatti tre attacchi: uno base, uno con salto e un’abilità speciale. Per spegnere i forni, invece, i nostri personaggi dovranno riempirsi di acqua, rifornendosi da alcuni contenitori sparsi per la mappa.

Una volta vicini al forno nemico, potremo spruzzare l’acqua inglobata per diminuire la salute del forno. Per evitare che un nemico riesca in questo intento, dovremo fare in modo di colpirlo, in modo che perda parte dell’acqua raccolta.

Fondamentalmente, le meccaniche di gioco finiscono qui ma a dare varietà alle partite troviamo la composizione stessa delle squadra. Ad esempio, se tutti i nostri compagni sono vasi grandi, potrebbe essere utile usare un vaso piccolo per muoversi più velocemente e scortare i grandi mentre portano l’acqua al forno nemico.

Lo stesso design delle mappe è stato studiato per avvantaggiare (o meno) forme e dimensioni diverse, creando un minimo di pianificazione strategica. Insomma, ci troviamo di fronte ad un multiplayer pensato per essere veloce, dinamico e accessibile, senza richiedere troppo impegno o abilità hardcore.

In attesa di nuovi contenuti

Il gameplay intuitivo e diretto fa di Kiln un gioco accessibile a tutti. Grandi e piccini possono passare diverse ore a creare e personalizzare i propri personaggi, sperimentando build completamente diverse.

Purtroppo però, il gioco soffre di contenuti troppo limitati che potrebbero rendere il gioco ripetitivo. Come riportato nel paragrafo precedente, infatti, Kiln ha una sola modalità giocabile. Oltre a ciò, le mappe giocabili sono solo cinque e impiegheremo poco tempo a imparare le particolarità e le posizioni dei raccoglitori di acqua.

Anche se lo avrete già intuito, Kiln è un gioco always online e non sono presenti modalità in local o contro i bot. Pertanto, su Xbox, senza un abbonamento standard Game Pass, non potrete nemmeno andare oltre al menù di gioco. Un vero peccato considerando che un party brawler si presta benissimo a partite multiplayer in local.

Un altro problema è rappresentato dal sistema di progressione che non incentiva molto i giocatori. Oltre ad accessori di personalizzazione, infatti, salire di livello non apporta grossi vantaggi. Anche l’assenza di sfide e obiettivi giornalieri e mensili non aiuta in questo senso, rendendo la singola partita fine a sé stessa.

A livello grafico, tuttavia, Kiln risulta molto ispirato, grazie ad uno stile cartoonesco davvero ben riuscito. Le mappe e gli stessi vasi sono coloratissimi e molto dettagliati, sottolineando ancora una volta le capacità artistiche di Double Fine. Anche a livello prestazionale non abbiamo trovato difetti, con il gioco che è sempre risultato stabile.

Ringraziamo Xbox Italia e Double Fine per il codice review fornitoci.

 

 

6.9
Riassunto
Riassunto

Come al solito, i giochi targati Double Fine mostrano delle idee davvero interessanti. Anche Kiln non poteva essere da meno, sfruttando il genere dei party brawler e inserendo una profonda personalizzazione del personaggio. Personalizzazione che incide non solo a livello estetico ma anche sul gameplay vero e proprio, andando a modificare le statistiche dei personaggi in ceramica. Purtroppo, i contenuti al lancio sono ancora troppo pochi, cauasando un senso di ripetitività piuttosto marcato.

Pro
Sistema di personalizzazione interessante Gameplay divertente...
Contro
...ma troppo semplicistico Alla lunga la ripetitività inizia a farsi sentire Pochi contenuti al lancio
  • Giudizio complessivo6.9
Scritto da
Marco "Bounty" Di Prospero

Durante il giorno dipendente presso una società finanziaria. La sera nerd e videogiocatore. Per me l'intrattenimento videoludico è una forma d'arte grazie alla quale poter fantasticare e staccare la spina dallo stress giornaliero. Cresciuto a suon di Mortal Kombat, Metal Gear Solid e Resident Evil.

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