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LEGO Batman: L’Eredità del Cavaliere Oscuro | Recensione

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A prima vista, LEGO Batman: L’Eredità del Cavaliere Oscuro potrebbe sembrare l’ennesimo ritorno di un’icona che l’industria dell’intrattenimento non ha mai davvero smesso di reinventare. Batman è ovunque: nei fumetti, al cinema, in televisione, nei videogiochi, nei giocattoli, nelle riletture più cupe e in quelle più leggere. Cambiano i volti, i toni, le epoche e i linguaggi, ma il simbolo del pipistrello continua a riaccendersi sopra Gotham con una regolarità quasi rituale. Proprio per questo, ogni nuova interpretazione del Cavaliere Oscuro parte da una domanda inevitabile: cosa può aggiungere davvero?

Nel caso di TT Games, la risposta sembra passare meno dalla semplice celebrazione e più da un’idea di sintesi. Dopo aver dimostrato con LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker di saper trasformare un immaginario monumentale in un’esperienza accessibile, ironica e stratificata, lo studio torna a confrontarsi con un’altra mitologia pop, forse ancora più complessa da maneggiare. Perché Star Wars è una saga; Batman è un’icona. E le icone non si adattano soltanto: si selezionano, si reinterpretano, si smontano e si ricostruiscono pezzo dopo pezzo.

LEGO Batman: L’Eredità del Cavaliere Oscuro prova dunque a raccontare Bruce Wayne dagli inizi alla leggenda, intrecciando decenni di film, fumetti, serie e videogiochi in una campagna originale che parte dall’addestramento con la Lega delle Ombre e arriva alla costruzione della sua famiglia di alleati. Attorno a lui prendono forma Gordon, Catwoman, Robin, Nightwing, Batgirl e Talia al Ghul, mentre Gotham si apre come un grande parco giochi verticale fatto di enigmi, criminali da fermare, veicoli iconici, costumi da collezionare e luoghi simbolo come Arkham, Ace Chemicals e Wayne Tower. È un progetto che, almeno nelle intenzioni, vuole essere insieme enciclopedia affettuosa, action adventure open world e dichiarazione d’amore al mito del Cavaliere Oscuro.

Sarà riuscito nell’impresa? Scopriamolo nella nostra recensione.

Versione provata: PlayStation 5 Pro

Esplorare Gotham in LEGO Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro

Mattoncino dopo mattoncino, la nascita di un eroe

La trama di LEGO Batman: L’Eredità del Cavaliere Oscuro sceglie di ripartire dalle fondamenta del mito, seguendo Bruce Wayne nel suo percorso di trasformazione da erede spezzato di Gotham a simbolo capace di incutere timore nel cuore del crimine. La campagna racconta una storia originale, ma costruita come un mosaico di momenti, suggestioni e riferimenti provenienti da decenni di film, fumetti, serie e videogiochi dedicati al Cavaliere Oscuro. Si parte dall’addestramento con la Lega delle Ombre, passaggio decisivo nella formazione fisica e morale di Bruce, per poi attraversare le tappe che lo porteranno a diventare Batman e a definire il proprio ruolo all’interno di una città sempre più minacciata.

Lungo il cammino, il gioco mette al centro anche la nascita di una famiglia di alleati: da Jim Gordon a Catwoman, passando per Robin, Nightwing, Batgirl e Talia al Ghul. Sono figure che non servono soltanto ad ampliare il cast, ma anche a descrivere l’evoluzione di Batman da vigilante solitario a punto di riferimento per un’intera rete di eroi e comprimari. Sullo sfondo, Gotham viene assediata da alcuni dei suoi criminali più celebri, tra cui Joker, Pinguino, Poison Ivy, Ra’s al Ghul e Bane, in un racconto che sembra voler condensare l’intera eredità del personaggio dentro una forma più leggera, giocosa e accessibile, senza però rinunciare al peso simbolico della sua leggenda.

Seguendo il filo tracciato da La Saga degli Skywalker, anche questa nuova iterazione targata LEGO abbandona l’hub centrale per proporre una progressione più lineare, chiedendo al giocatore di raggiungere diversi punti della mappa per avviare le missioni narrative, avanzare nella storia e sbloccare gradualmente nuovi quartieri di Gotham, insieme a personaggi, gadget e attività secondarie.

Batman e Joker in LEGO Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro

Il Pipistrello di Arkham

Se sul piano concettuale TT Games si è più o meno allineata alle produzioni passate, è nel gameplay che ritroviamo una vera e propria evoluzione. Fin dai primi trailer, infatti, in molti avevano notato un certo parallelismo tra le movenze dei personaggi e il filone creato da Rocksteady; pad alla mano, non si può che confermare questa ispirazione.

I sei capitoli che compongono la campagna, dalla durata di circa 10-15 ore, alternano costantemente fasi di puzzle-platforming ad arene dense di nemici e introducono un sistema di combattimento che attinge a piene mani da quanto sperimentato nella ormai storica serie Arkham. Un tasto è deputato all’attacco, uno al contrattacco, con tanto di segnalazione sopra la testa del nemico, e un altro alla schivata, fino ad arrivare alla costruzione di combo, che si interrompono qualora si subiscano danni. Chiudono il quadro gli altrettanto famosi appigli da cui è possibile abbattere in silenzio gli sventurati avversari. Insomma, la fluidità degli scontri non fa affatto rimpiangere i capitoli sviluppati dallo studio londinese; anzi, di primo acchito l’opera potrebbe quasi sembrare realizzata dagli stessi autori.

Durante l’avanzamento, il Cavaliere Oscuro è sempre accompagnato da un partner, utile per superare le molteplici sezioni che richiedono un equipaggiamento particolare. Nonostante il protagonista possa contare su un comparto gadget di prim’ordine, peraltro potenziabile grazie ai chip recuperati durante l’esplorazione delle mappe, gli sviluppatori hanno deciso di assegnare alcuni strumenti specifici ai comprimari, così da giustificare anche la modalità cooperativa, purtroppo limitata al solo locale a schermo condiviso. Qui entra in scena un’altra decisione inedita per i titoli LEGO: un numero più contenuto di personaggi giocabili. Per quanto tale scelta sia stata presa per caratterizzare meglio il gruppo di eroi al centro delle vicende, la possibilità di vestire i panni anche degli altrettanto carismatici avversari di Batman, magari in modalità gioco libero, non avrebbe affatto guastato, soprattutto considerando la loro grande quantità.

Via via che si terminano i livelli, si ottengono gli ormai noti gettoni utili per acquistare veicoli e oggetti di personalizzazione per la Batcaverna, ma anche i ben conosciuti mattoncini dorati, qui deputati allo sblocco di abilità passive per il combattimento e l’esplorazione. Pur non influenzando in maniera troppo tangibile l’esperienza, tali miglioramenti aiutano la prosecuzione dell’avventura garantendo un aumento della salute, un raggio di raccolta maggiore oppure più KO silenziosi in sequenza, indispensabili qualora si scelga di affrontare il titolo alla massima difficoltà.

LEGO Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro

“Io sono Gotham”

La software house britannica ha voluto fin da subito enfatizzare, oltre a quanto riportato sopra, anche un’altra caratteristica de L’Eredità del Cavaliere Oscuro, ossia la possibilità di esplorare e vivere Gotham City come mai prima d’ora. La metropoli che fa da sfondo alle vicende di Bruce Wayne e compagni riveste qui un ruolo centrale, viste le numerose attività che gli sviluppatori hanno voluto inserire. Tra i vari scenari, sarà infatti possibile affrontare missioni opzionali dedicate alla raccolta dei molteplici elementi collezionabili, alcuni dei quali legati ad altre icone del franchise, come l’Enigmista o Cluemaster.

Completano il quadro sfide di velocità e combattimento che, anche in questo caso, attingono a piene mani dall’universo targato Rocksteady, con onorificenze da ottenere in base al tempo impiegato o alla combo maturata durante gli scontri. Tuttavia, per quanto tali contenuti siano naturalmente stimolanti ed utili per incrementare la longevità generale, alla lunga la ripetitività delle azioni e la mancanza di varietà appesantiscono il divertimento, relegandolo ad un continuo viaggio tra un enigma ed una challenge di lotta.

Va detto: la grandezza della mappa urbana è perfetta nella sua realizzazione e riesce nel non facile compito di far sentire davvero il giocatore all’interno della celebre città. Le tre isole, ricche di eventi e altrettanti dettagli, consentono di fruire appieno dell’ambiente, sia attraverso i veicoli — diversi per ogni personaggio, dalle moto all’immancabile Batmobile — sia dal lato aereo, grazie alla sempre soddisfacente combinazione tra rampino e planata. Volare sopra Gotham City è indubbiamente il modo migliore per immergersi nella vita notturna del Pipistrello, ma, come detto, Traveller’s Tales ha pensato anche a spostamenti alternativi.

All’interno della famosissima Batcaverna viene invece data la possibilità di personalizzare ulteriormente il gruppo, grazie all’ampia selezione di costumi — più di 100 — e di mezzi di trasporto specifici, oltre naturalmente al replay dei livelli qualora fossero sfuggiti dei collezionabili.

LEGO Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro

Arte LEGO

Dal punto di vista tecnico, LEGO Batman: L’Eredità del Cavaliere Oscuro si comporta tutto sommato bene, anche se in alcuni frangenti della nostra prova — rari, a dire il vero — l’intelligenza artificiale non ha risposto correttamente oppure determinati oggetti chiave sono risultati impossibili da raccogliere, costringendoci al riavvio del checkpoint. Si tratta, con ogni probabilità, di problemi già risolti nella promessa patch di lancio.

Da elogiare, invece, il comparto audio: il doppiaggio completo in italiano, con le iconiche voci di Batman (Marco Balzarotti) e Joker (Riccardo Peroni) già ascoltate nella serie Rocksteady, rende l’esperienza di gioco assolutamente godibile e immersiva.

Chiude l’analisi il reparto grafico, al quale non si può davvero rimproverare nulla: le animazioni durante le cutscene, così come la qualità estetica delle ambientazioni, non solo innalzano la famosa asticella del brand, ma rappresentano senza troppi dubbi la migliore realizzazione dello studio inglese.

8.3
Riassunto
Riassunto

LEGO Batman: L’Eredità del Cavaliere Oscuro è una delle produzioni più convincenti di TT Games, capace di unire l’ironia e l’accessibilità tipiche del marchio LEGO al fascino intramontabile del Cavaliere Oscuro. Gotham funziona, il sistema di combattimento ispirato alla serie Arkham sorprende per fluidità e immediatezza, e la campagna riesce a condensare con efficacia decenni di immaginario batmaniano. Restano alcuni limiti, come il numero ridotto di personaggi giocabili e le attività secondarie poco incisive sul lungo periodo. Nulla, però, che comprometta davvero un’avventura ricca e appassionata, pensata tanto per i fan storici di Batman quanto per chi cerca un action adventure leggero ma curato.

Pro
Divertente, immersivo e profondo L'universo di Batman condensato in un solo gioco Artisticamente brillante
Contro
Le attività secondarie alla lunga risultano noiose Peccato non vi sia la cooperativa online Qualche personaggio giocabile in più non avrebbe guastato
  • Valutazione8.3
Scritto da
Lorenzo Bologna

Appassionato di tutto ciò che concerne il mondo videoludico, sono un inguaribile amante dei titoli horror e un accumulatore compulsivo di trofei (meglio se di platino). Avvicinato al medium grazie a mamma Nintendo e papà Crash Bandicoot.

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