Mike Bennet, Production Director di Forza Horizon, lo ha detto chiaramente: da anni Playground Games custodiva il desiderio proibito di ambientare un Forza Horizon in un luogo ben preciso.
Peccato che, quattordici anni fa, ai tempi del primo Horizon ambientato in Colorado, quel sogno fosse tecnicamente impossibile. Il team era più piccolo e le tecnologie e le competenze non permettevano di ricreare quel luogo; come chiedere a una Fiat Panda di raggiungere i 400 all’ora.
Ma con il tempo, si sa, gli studi crescono, i motori grafici diventano più muscolosi e quelli che erano dei semplici sogni diventano veri e propri progetti. Progetti che hanno permesso al team inglese di creare quel luogo tanto ambito. Signore e Signori benvenuti in Giappone, paese in cui è ambientato Forza Horizon 6, l’ultimo capitolo dell’acclamata serie automobilistica.
E allora basta chiacchiere. Accendiamo i motori, allacciamo le cinture e prepariamoci a sfrecciare tra drift, neon e ramen bollente. Questa è la recensione di Forza Horizon 6.
Nota: La versione provata è quella Xbox Series X/S

Konnichiwa Japan
Il concetto open world dei Forza Horizon si basa sempre su un percorso di gare principali legate al Festival Horizon che ci permetteranno di salire nelle classifiche e aumentare fama e parco auto.
Anche in Forza Horizon 6 saremo dei piloti esordienti con lo scopo di partecipare al Festival Horizon che, di gara in gara, ci permetterà di sbloccare gare e sfide sempre più impegnative, sfidando i migliori piloti del Giappone.
Dopo aver creato il nostro alter-ego tramite un editor piuttosto semplicistico, siamo stati subito catapultati nel mezzo delle strade giapponesi.
Il modello di progressione ci vedrà correre determinati eventi per sbloccarne di nuovi tramite le Qualifiche. Eventi che saranno di varie difficoltà e che saranno accessibili una volta aver guadagnato un determinato “Braccialetto“, ovvero un pass che ci consentirà di partecipare a quel tipo di gara.
Tra l’altro, durante la “campagna” dovremo anche pensare ad ampliare il nostro parco auto. Procedendo con le gare, infatti, ci verranno richieste auto sempre più potenti e performanti. In realtà, sbloccare nuove auto non sarà molto complicato considerando che avremo diverse opportunità per vincerle o per scovarle in giro per il Giappone.
In ogni caso, il sistema di progressione del Festival ci è risultato ben congeniato e bilanciato. Non abbiamo rinvenuto, infatti, picchi di difficoltà o momenti in cui abbiamo dovuto “farmare” in modo ossessivo per passare al livello successivo.
Ciò nonostante, gli sviluppatori hanno aggiunto anche una modalità garantita, che permette di sbloccare fin da subito gli eventi Festival Horizon.
Il nostro consiglio è ovviamente quella di optare per una progressione standard, in quanto più sfidante. Capiamo però che alcuni giocatori possano preferire un approccio meno impegnativo, dedito esclusivamente al divertimento e all’esplorazione del mondo open world.
Rimanendo in tema di difficoltà, i ragazzi di Playground Games hanno inserito diverse opzioni per regolare il livello di sfida, così da adattarlo alle abilità del giocatore. Quest’ultimo può decidere, ad esempio, di bilanciare la difficoltà dei Drivatar (intelligenza artificiale), di modificare le impostazioni di assistenza di guida (es. controllo trazione) o attivare o meno i danni e l’usura degli pneumatici. Presente anche la classica linea di guida, che mostrerà la traiettoria di gara e le zone di frenata. Anche questa opzione, ovviamente, può essere disattivata.
Si tratta di una serie di modifiche che permettono al giocatore di adattarsi poco a poco al gameplay di Horizon. Si può partire tranquillamente da un livello medio per poi andare a disattivare tutti gli aiuti accessori. Un approccio incentivato anche dal gioco stesso che ci premierà con più crediti usando meno aiuti di guida.
Parlando di longevità, Forza Horizon 6 garantisce un’esperienza di gioco praticamente infinita, grazie alle tante attività disponibili e alla possibilità di correre con altri giocatori reali. La cosa che più abbiamo apprezzato è la facilità con cui è possibile passare da un’attività primaria, legata al Festival Horizon, ad una secondaria.
Non si ha mai la sensazione di star facendo una qualcosa di inutile o per mero completamento considerando che ogni tipologia di gara risulta ben curata e ci premierà sempre con crediti o altre ricompense.

Un gameplay adatto a tutti
La serie Horizon è nata come alternativa alla serie principale dei Forza Motorsport. Lo scopo era infatti quello di creare uno spin-off che fosse più arcade e con un gameplay meno punitivo.
Nei fatti, tuttavia, dire che Forza Horizon 6 sia un gioco arcade in tutto e per tutto sarebbe davvero sbagliato. Ciò che ci sentiamo di dire, infatti, è che Playground Games abbia voluto creare un gameplay personalizzabile al 100%, così da adattarlo anche ad ogni tipo di giocatore.
Certo, non si raggiungono i livelli di un Gran Turismo o del già citato Motorsport ma vi possiamo assicurare che, con le giuste impostazioni, Horizon diventa un gioco piuttosto impegnativo.
Eliminando i vari aiuti, infatti, avremo più difficoltà a gestire la trazione dei veicoli, obbligandoci a fare molta più attenzione. Stessa cosa dicasi per i freni o per l’usura degli pneumatici. Anche il cambiamento delle stagioni e gli eventi atmosferici incidono sul gameplay. Correre sull’asfalto bagnato darà sensazioni diverse, obbligandoci ad essere più cauti.
A complicarci la vita troveremo anche i Drivatar, ovvero l’intelligenza artificiale, che potremo personalizzare a nostro piacimento. A prescindere dalla difficoltà, comunque l’IA si è comportata sempre discretamente. Il fastidioso “effetto trenino” non si presenta mai e l’aggressività dei piloti concorrenti è piuttosto presente, rendendo ogni gara combattuta fino al traguardo.
La componente un po’ più arcade riguarda l’inserimento dei punti maestria, che ci permetteranno di inserire vantaggi alle nostre auto. Punti che sbloccheremo completando determinate attività e sfide.
Durante l’esplorazione potremo anche accedere ad ANNA, l’assistente di navigazione automatizzato a cui potremo delegare la guida del nostro bolide per darci tutto il tempo di ammirare il paesaggio nipponico. Sempre tramite ANNA potremo anche attivare l’opzione “Prossimo Passo“ che ci indicherà gli eventi limitrofi specificando quali sono collegati al Festival Horizon e quali no. Un’altra idea tanto semplice quanto geniale per far capire al giocatore come progredire con la storia principale.

Un mondo di eventi
Gli eventi principali di Forza Horizon 6 riguardano tre categorie di gara (a circuito o da punto a punto): Strada, Terra e Cross Country. Ogni tipologia richiede caratteristiche e capacità diverse, portandoci a cambiare auto e a modificarne assetto e prestazioni. Le gare su strada sono localizzate su vie asfaltate e autostrade, permettendoci di esplorare lo spettacolo urbano di Tokyo con delle auto da corsa. Quelle su Terra sono invece a superficie mista, rendendo le auto da rally le più consigliate per questo tipo di gara. Le Cross Country, infine, sono interamente ambientate su circuiti sterrati, campi o colline, facendo dei fuoristrada i veicoli più adatti.
Ciò nonostante, le gare classiche in Forza Horizon 6 rappresentano solo la punta dell’iceberg. Playground Games ha infatti inserito eventi di ogni tipo, rendendo praticamente impossibile annoiarsi. Uno dei problemi degli open-world, che siano automobilistici o meno, riguarda infatti la mancanza di attività secondarie che rendono il semplice girovagare per la mappa un vero e proprio peso.
Con Forza Horizon 6, invece, tutto ciò non succede: ogni strada e intrisa di contenuti, permettendoci di svolgere attività secondarie di ogni genere.
Avremo accesso, ad esempio ad eventi showcase, nei quali ci troveremo a dare spettacolo affrontando rivali del tutto inaspettati (avete mai provare a gareggiare con un robot nel centro di Tokyo?).
Presenti anche le classiche sfide, come le speed trap (passare davanti ad un’autovelox a velocità folli), le speed zones (mantenere una velocità media in un tratto specifico di strada) o le drift zone (ottenere un determinato punteggio derapata in un tratto di strada).
Ultime ma, non per importanza Street Races e le Touge Battles. Le prime si svolgono di notte e rappresentano delle vere e proprie corse clandestine; nessuna barriera né percorsi bloccati come avviene invece per le gare tradizionali. Le seconde rappresentano invece un vero e proprio omaggio ai rilievi montuosi del giappone. Hakone, il Monte Haruna, Bandai Azuma, la Norikura Skyline e l’Arashiyama Takao Parkway, saranno la sede di battaglie 1 vs 1 in discesa.

Discover Japan
Playground Games ha anche pensato a tutti coloro che dovessero stufarsi di correre offrendo una varietà di modi alternativi per trascorrere il tempo. Tra le attività secondarie, troviamo, ad esempio, la possibilità di diventare dei veri e propri delivery consegnando cibo ai clienti sparsi per la città. Ma non finisce qui perché in giro per la mappa potremo trovare e collezionare varie mascotte in tema cibo come Edamame, Onigiri, Dango e Curry Rice.
Se invece ci sentissimo dei veri e propri artisti, potremmo semplicemente dilettarci con la fotografia, sfruttando l’immensa gamma di opzioni fotografiche a nostra disposizione. Oltre a ciò, sfruttando ANNA potremo anche accedere alla modalità drone, permettendoci di vedere da ogni tipo di angolazione il paesaggio nipponico.
Gli eventi che più abbiamo apprezzato riguardano però gli eventi esplorativi. Si tratta di gite di gruppo sopra ad una determinata tipologia di auto che ci permetterà di visitare strade e luoghi specifici del Giappone. Durante la guida potremo ammirare il paesaggio circostante mentre una voce di sottofondo ci racconterà tutta la storia di quelle zone.
In ogni caso, tutti questi eventi sono raggruppati nella sezione “Discover Japan“: ad ogni nuovo completamento otterremo delle ricompense, che potremo consultare nel relativo menù.
A prescindere dall’attività che decideremo di svolgere, Forza Horizon 6 ci premierà con crediti o aumentando la nostra esperienza. Si tratta di una scelta che migliora ulteriormente il sistema di progressione e che incentiva il giocatore a provare qualsiasi evento disponibile, anche se non strettamente legato al Festival Horizon.

Parco Auto, personalizzazione e tuning!
Arrivati a questo punto della recensione avrete già capito che Forza Horizon 6 è un gioco davvero pieno di contenuti. In tutto ciò, non abbiamo ancora approfondito l’elemento più importante del titolo targato Playground Games: le automobili.
In questo sesto capitolo potrete contare su un parco auto di ben 550 auto, tutte fedelmente riprodotte fino all’ultimo dettaglio.
Non si tratta solo di una cura estetica ma anche sonora, considerando che i rumori di scarichi e motori di ogni singola vettura sono stati ulteriormente migliorati rispetto a quanto visto in passato. Vi possiamo garantire che con un bel paio di cuffie riuscirete a percepire tutte le differenze di suono a seconda del bolide selezionato.
Avrete accesso, come da tradizione, ad un sistema di personalizzazione quasi maniacale, grazie al quale potrete effettuare modifiche estetiche o migliorare le prestazioni acquistando nuovi pezzi o regolandone l’assetto.
Per quanto riguarda le opzioni estetiche, sono state aggiunte, rispetto al passato, targhe in stile giapponese, livree per vetri, nuove vernici, e nuove parti aerodinamiche da personalizzare.
In poche parole, il sistema di personalizzazione di Forza Horizon 6 potrebbe tranquillamente essere un gioco a parte per la quantità di opzioni disponibili. Tra l’altro, ogni vostra creazione può essere condivisa con altri giocatori, i quali avranno la possibilità di implementarli sulle proprio auto.
La cosa interessante del parco auto riguarda il modo in cui è possibile entrare in possesso dei veicoli disponibili.
Oltre alla classica concessionaria, in cui acquistare veicoli di oltre 80 produttori mondiali, Forza Horizon 6 incentiva il giocatore ad esplorare il mondo di gioco. Girovagando per la mappa, infatti, troverete altre auto per arricchire il vostro garage.
Garage a cui avrete accesso e che potrete personalizzare in tutto e per tutto. Potrete scegliere le auto da esposizione e modificare altri dettagli, sbloccando, di volta in volta, nuovi spazi da personalizzare. La quantità di elementi acquistabili è davvero fuori di testa ricordandoci un po’ il sistema di editing presente in The Sims.
Potremo sperimentare qualsiasi opzione e soluzione in quanto ogni oggetto rimosso ci riconsegnerà tutti i crediti spesi per l’acquisto iniziale.
Considerando l’ampiezza della mappa, avrete accesso inoltre a numerose case (e ai relativi garage) che fungeranno da viaggio rapido e da hub per apportare modifiche di vario genere.
Sempre in tema di auto Forza Horizon 6 aggiunge anche un sistema simil slot machine per sbloccare auto e ricompense varie. Nonostante la natura di questo mini-gioco non ci sentiamo di parlare di gioco d’azzardo o di microtransazioni considerando che i modi per sbloccare auto e ricompense varie sono davvero infinite.

Una Community gigantesca
Forza Horizon 6 è un gioco godibilissimo in single-player. Fin dall’inizio della recensione, infatti, non abbiamo mai fatto riferimento alle sessioni multiplayer. L’estrema quantità di contenuti permette infatti di giocare in singolo senza grossi problemi rendendo il gioco già completo di suo.
Quello che però rappresenta il fulcro di Forza Horizon 6 è la possibilità di condividere l’immenso mondo di gioco con altri giocatori, con cui potremo fare amicizia, driftare in tandem o gareggiare in campionati. Ovviamente potremo anche giocare in multiplayer tutte le gare e gli eventi legati al Festival Horizon.
Se comunque decidessimo di gareggiare in singolo, sappiate che i Drivatar, gli altri piloti guidati dall’intelligenza artificiale, replicheranno lo stile di guida di altri giocatori reali, rendendo il tutto ancora più realistico. Di fatto, è come se si trattasse di una sorta di multiplayer asincrono.
L’Horizon Play, rappresenta invece l’hub centrale per organizzare gare custom, campionati, horizon drift, battle royale e molto altro ancora.
Anche se stiamo scrivendo queste righe prima del rilascio ufficiale del gioco, siamo certi che il comparto online sarà molto popolato dai videogiocatori, andando a costruire una community davvero gigantesca. Oltre alle semplici gare, infatti, il multiplayer di Forza Horizon 6 si basa anche sulla costruzione e sulla condivisione delle proprie creazioni.
Potremo condividere livree e upgrade vari, oltre a poter partecipare all’Horizon CoLab, esperienza multiplayer in cui potremo costruire eventi e molto altro in compagnia dei propri amici. Ovviamente, potremo anche visitare i garage degli altri giocatori, feature che siamo sicuri stimolerà l’immaginazione di tutta la community.

Correre in alta definizione
Lo diciamo fin da subito: il comparto tecnico grafico di Forza Horizon 6 è probabilmente il migliore di tutti i giochi automobilistici in circolazione. Il lavoro svolto da Playground Games è qualcosa di fenomenale. Ogni auto è stata ricreata con una cura maniacale, il sistema di illuminazione riproduce fedelmente la luce solare e quella notturna, con riflessi su vetri e carrozzerie che raggiungono livelli incredibili. Gli stessi interni delle auto sono incredibili, con tappezzerie, pulsanti e dettagli vari riprodotti alla perfezione.
Non si tratta però di una mera potenza grafica. Ciò che rende ancora tutto più bello è l’ambientazione giapponese, che gli sviluppatori sono riusciti a riprodurre in maniera certosina. Ogni strada è ricca di dettagli, con insegne e neon che illuminano le auto durante il ciclo notturno riproponendo fedelmente Tokyo e i suoi paesaggi limitrofi. Lo stesso scorrere delle stagioni permette di sfrecciare per i paesaggi cogliendo tutti i cambiamenti ambientali. Vi possiamo assicurare che passare dai ciliegi in fioritura durante la primavera ai paesaggi innevati risulta un’esperienza davvero unica.
Anche gli eventi atmosferici hanno dell’incredibile, con la pioggia che crea riflessi, pozzanghere e fango che andrà a sporcare le carrozzerie delle nostre auto. Purtroppo, non possiamo dire lo stesso delle fattezze dei piloti, un po’ sottotono in confronto a tutto il resto. Lo stesso editor del personaggio rimane piuttosto blando, anche se abbiamo apprezzato la possibilità di inserire protesi o apparati acustici, un importante strumento di inclusività.
Il sistema di danni è presente ma non aspettatevi perdite di paraurti o pezzi vari dopo gli urti. Il grosso dei danni riguarderà principalmente graffi, ammaccature e deformazioni della carrozzeria.
Per quanto concerne l’aspetto prettamente tecnico, Forza Horizon 6, su Xbox Series X/S, permette di selezionare le modalità qualità o performance. Nel primo caso il gioco raggiunge una risoluzione in 4K (1440p su Series S con DRS) a 30 fps mentre nel secondo si ha una risoluzione di 4K con DRS (1080p su Series S con DRS) a 60 fps.
In entrambi i casi il gioco gira benissimo, mantenendo il frame rate stabile e senza alcun singhiozzo. Abbiamo solo notato tempi di caricamento leggermente sopra al normale e l’impossibilità di saltare le scene d’intermezzo proprio a causa dei caricamenti nascosti.
Un altro grande lavoro svolto dal team inglese riguarda l’accessibilità del gioco, che permette di personalizzare praticamente di tutto. Oltre alla possibilità di rimappare i controlli, inserire i filtri per daltonici, i sottotitoli o la lettura dello schermo, in Forza Horizon 6 troveremo anche modifiche “quality of life“, come la guida automatica e il radar di prossimità.
Con un aggiornamento post lancio arriverà addirittura il linguaggio dei segni in americano e in inglese. Ovviamente non possiamo non far riferimento anche al comparto sonoro, grazie ad una soundtrack in pieno stile giapponese e ad una riproduzione fedelissima dei motori dei vari bolidi. Anche il semplice passare dalla visuale esterna a quella interna cambierà il rumore degli scarichi, facendolo sembrare più ovattato nel secondo caso.
Per quanto concerne i dialoghi, il gioco è completamente tradotto e doppiato in italiano. Prima di chiudere dobbiamo segnalare, per dovere di cronaca, uno spiacevole inconveniente durante la nostra prova. Nello specifico, dopo un aggiornamento, i nostri salvataggi sono stati eliminati del tutto, obbligandoci a ricominciare il gioco completamente da capo. Un problema dovuto probabilmente al reset dei server, considerando che i salvataggi sono in cloud. Trattandosi di un problema pre-release abbiamo comunque deciso di non tenere conto di tale imprevisto nella decisione del voto finale del gioco.
Ringraziamo Xbox Italia per il codice review fornitoci

Riassunto
Riassunto
Forza Horizon 6 non si limita a raccogliere l’eredità della serie: la rilancia con la sicurezza di chi sa di essere il punto di riferimento assoluto dei racing open world. È un capitolo che vuole stupire fin dal primo chilometro, spingendosi su livelli mai visti prima. Il titolo targato Playground Games offre contenuti praticamente infiniti, con una progressione di gioco che risulta comunque ben bilanciata. Il tutto ambientato in un Giappone riprodotto con un amore incondizionato e con un'incredibile cura per i dettagli. Ogni strada ricorda il suolo nipponico, offrendo scorci cittadini e naturali che, con il cambiamento delle stagioni, mostrano sfumature completamente diverse.
Pro
Il gameplay rappresenta il giusto compromesso tra simulazione e arcade Contenuti praticamente infiniti Graficamente è il miglior gioco automobilistico in circolazione La mappa rende onore al GiapponeContro
Le fattezze dei piloti sono rivedibili, così come il relativo editor Caricamenti a volte troppo lunghi e frequenti- Giudizio Complessivo9.5
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