007 First Light era uno di quei giochi che, prima del lancio, avrebbero potuto lasciarci qualche dubbio riguardo all’ottimizzazione. Diciamocelo chiaramente: i primi trailer sembravano una vera e propria “cinematic experience”. Fortunatamente, IO Interactive conosce molto bene il proprio motore grafico e ha evidentemente fatto i compiti a casa.
Lo si nota soprattutto nelle animazioni. L’ultimo Hitman è ancora oggi un titolo piacevole da vedere, ma mancava chiaramente di una certa coerenza nelle animazioni, di un’illuminazione avanzata e di una certa spettacolarità filmica nelle immagini. Qui la situazione è decisamente migliore. Ma vogliamo raccontarvi il dettaglio della nostra esperienza su PC nella nostra analisi tecnica.
Versione provata: PC
Licenza di stupire

Il nuovo James Bond punta fortemente su una presentazione cinematografica. La regia delle cutscene colpisce molto positivamente, le animazioni facciali sono naturali e migliorano sensibilmente il coinvolgimento nella storia e nei destini dei personaggi. Anche la telecamera lavora spesso in maniera tipicamente “bondiana”, con numerose transizioni fluide, primi piani e inquadrature ampie che esaltano la scala delle ambientazioni. E tutto questo nonostante i modelli facciali tradiscano ancora, a volte, le origini cross-gen del progetto. Soprattutto nelle scene dialogate meno importanti per la trama si possono notare geometrie un po’ più rigide o mimiche meno dettagliate nei personaggi secondari, ma rispetto a molti titoli concorrenti il risultato resta davvero convincente.
Ciò non cambia il fatto che, dal punto di vista puramente tecnologico, 007 First Light rappresenti una dimostrazione molto solida delle capacità del Glacier Engine. IOI ha chiaramente migliorato la qualità visiva rispetto a Hitman: le ambientazioni sono molto più ricche e dettagliate, così come gli oggetti presenti al loro interno, il tutto accompagnato da un numero impressionante di NPC differenti. Il gioco riesce spesso a sembrare più “next-gen” di molti blockbuster usciti quest’anno.
Come gira 007 First Light su PC?

L’aspetto più impressionante resta però la fluidità generale. Sulla nostra configurazione, che monta un Ryzen 9700x, 64GB di RAM, una RTX 3070ti, ed il gioco installato su un NVME, con DLSS impostato sulla modalità DLAA, il gioco ha mantenuto per la maggior parte del tempo i 60 FPS con impostazioni elevate ad una risoluzione di 2560x1080p. La cosa che ci ha colpito maggiormente è stata la quasi totale assenza di stuttering o caricamenti aggressivi degli asset. Anche durante le scene più spettacolari, con decine di personaggi a schermo, il motore garantiva un’ottima stabilità del frame rate.
Anche l’illuminazione convince, pur non raggiungendo ancora livelli realmente rivoluzionari. Il problema principale riguarda le ombre. In molte aree è evidente il loro caricamento progressivo pochi passi davanti al personaggio. L’effetto si nota soprattutto durante l’esplorazione di ambientazioni più aperte, ricche di vegetazione e fonti di luce dinamiche. La qualità delle ombre, una volta completamente caricata, è molto buona, ma la transizione tra i diversi livelli di dettaglio può risultare vistosa.
L’illuminazione attuale appare già di ottimo livello, e il Ray Tracing è attivato già di default. Il prossimo aggiornamento estivo introdurrà il Path Tracing completo insieme al Ray Reconstruction, ed è lì che 007 First Light probabilmente mostrerà davvero il suo potenziale.
Le opzioni disponibili permettono di selezionare la modalità di utilizzo dello schermo, se in finestra o a schermo intero; di attivare o meno il V-Sync e sceglierne l’intervallo; possiamo scegliere la funzione di trasferimento dell’immagine al monitor e correggere la gamma dell’immagine. Abbiamo poi a disposizione le ormai classiche tecnologie di upscaling, come DLSS di Nvidia e FSR di AMD. Possiamo scegliere la qualità delle texture e il loro filtro, oltre a livello del dettaglio e qualità del terreno.
Inoltre, per ciò che concerne le tecnologie di illuminazione, possiamo selezionare la qualità delle ombre, della nebbia volumetrica, degli effetti volumetrici, dell’illuminazione globale e dei riflessi.
Per ciò che invece concerne gli effetti di post-produzione possiamo attivare o meno il motion blur, gli effetti di sfocatura a schermo intero, quelli di sfocatura radiale, la distorsione ondulata, la grana di pellicola e l’aberrazione cromatica.
Il gioco supporta nativamente la più recente tecnologia NVIDIA, il DLSS 4.5. La tecnologia del Frame Generation è disponibile dalla generazione 40xx, mentre il Multi Frame Generation solo dalla 50xx. Ricordiamo però che queste tecnologie sono a tutti gli effetti delle forme di interpolazione e non corrispondono ad un vero aumento di prestazioni. Anche se DLSS3 e DLSS 4.5 migliorano la fluidità del gioco, aumenta la latenza dei comandi, e di conseguenza bisogna attivare anche Nvidia Reflex per porre rimedio.
Missione Steam Deck

Non potevamo esimerci dal provare 007 First Light anche su Steam Deck, e dobbiamo dire che le prestazioni sulla portatile di Valve sono state sorprendenti. IO Interactive ha svolto un ottimo lavoro di ottimizzazione, e scegliendo oculatamente alcuni settaggi si può godere di una buona esperienza anche in portatile. Per evitare fluttuazioni di frame rate, abbiamo scelto di lockare le avventure di Bond a 30fps. Ovviamente le opzioni che inficiano maggiormente sulle prestazioni sono l’illuminazione, la qualità delle ombre e lo hair rendering. Le opzioni che vi raccomandiamo di attivare su Steam Deck sono:
- VSync – Attivo
- Intervallo VSync – 2,2
- Funzione di trasferimento – 2,2
- Qualità FSR
- Qualità texture – Alta
- Qualità terreno – Media
- Qualità ombre – Media
- Qualità riflessi – Media
- FOC volumetrico – Basso
Qualche problema di aliasing

Il problema più evidente resta però l’aliasing, specialmente sulla vegetazione. Durante la rotazione della telecamera, i fili d’erba tendono a sfarfallare vistosamente, e l’effetto diventa ancora più evidente con tecniche di upscaling più aggressive. Abbiamo testato diversi preset DLSS, ovvero J, K, M e L, ma nessuno è riuscito a eliminare completamente il problema, neppure attivando il DLAA.
AMD FidelityFX Super Resolution se la cava nettamente peggio. Oltre a una vegetazione più instabile, anche i bordi tradizionali dell’ambiente — muri, lampadari o piccoli dettagli architettonici — appaiono più seghettati. Anche i capelli dei personaggi risultano meno convincenti. È un problema difficile da catturare con screenshot statici, perché gli artefatti diventano molto più evidenti in movimento.
Il DLSS, invece, conserva una quantità maggiore di dettagli nella scena. Lo si vede chiaramente nelle chiome degli alberi o negli elementi geometrici più complessi. Curiosamente, l’immagine renderizzata tramite DLSS appare anche leggermente più luminosa rispetto al rendering nativo. È una differenza sottile, percepibile soprattutto nei confronti diretti.
L’immagine più stabile è garantita dal classico TAA nativo, ma il prezzo da pagare è un evidente aumento della sfocatura e una minore quantità di dettagli. Per questo il DLAA continua a sembrare il miglior compromesso tra nitidezza e stabilità.
La spia che ottimizzava

Non prendiamoci in giro: oggi il lancio di un grande titolo PC senza bug gravi, stuttering o problemi di caricamento delle texture è ancora una rarità. Da questo punto di vista, IO Interactive ha consegnato un prodotto che, sotto molti aspetti, supera nettamente gran parte della concorrenza di quest’anno, spesso basata sul discusso Unreal Engine 5. Glacier dimostra ancora una volta di poter generare ambientazioni enormi e funziona alla grande senza mettere in ginocchio CPU e GPU, e nemmeno Steam Deck.
Dall’altra parte, però, manca ancora un po’ di rifinitura per raggiungere la perfezione. Il caricamento aggressivo delle ombre e il fastidioso aliasing della vegetazione riescono talvolta a spezzare quell’atmosfera cinematografica così ben costruita.
Nulla però che possa inficiare sulla qualità tecnica complessiva di un gioco che IO Interactive ha curato con perizia, portando sui nostri schermi un James Bond giovane, ma in splendida forma.
La copia del gioco è stata fornita dal publisher al fine della recensione

Riassunto
Riassunto
007 First Light è senza dubbio una produzione molto solida e ben ottimizzata, che già al lancio offre una grafica notevole e ottime possibilità di scalabilità. Il vero spettacolo, però, probabilmente arriverà in estate, quando James Bond riceverà il Path Tracing completo. Fino ad allora questo mondo vi basterà. Soprattutto perché il gioco in sé è eccellente, ma questa è una storia per un altro articolo.
Pro
Molte opzioni a disposizione Supporto a DLSS 4.5 Ottimizzazione eccellente Giocabile anche su Steam DeckContro
Path tracing non ancora abilitato Qualche problema con l'aliasing- Giudizio complessivoA
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