Control Resonant non ha ancora una data di uscita ufficiale, ma la finestra di lancio fissata al 2026 avvicina inevitabilmente il nuovo progetto di Remedy all’orbita di GTA 6. Un confronto solo indiretto, ma comunque ingombrante, considerando le enormi aspettative attorno al titolo Rockstar.
Rockstar Games ha già definito GTA 6 come il più grande lancio nella storia dei videogiochi, una previsione che difficilmente può essere considerata esagerata. Per molti studi, pubblicare un gioco nello stesso periodo potrebbe rappresentare un rischio notevole. Remedy, però, sembra guardare alla situazione da una prospettiva diversa.
Intervistato da The Game Business, il nuovo CEO di Remedy, Jean-Charles Gaudechon, ha ridimensionato i timori legati a un possibile effetto oscuramento da parte di GTA 6. Secondo il dirigente, l’arrivo del kolossal Rockstar potrebbe invece avere un impatto positivo sull’intero settore, riaccendendo l’interesse verso i videogiochi e, in particolare, verso il mercato console.
Gaudechon ha spiegato che il 2026 potrebbe essere un anno capace di “alzare la marea”, portando una maggiore attenzione mediatica sull’industria videoludica rispetto al passato. L’auspicio di Remedy è che GTA 6 possa contribuire anche alla vendita di nuove console, creando un effetto favorevole per tutti gli operatori del settore.
Per lo studio finlandese, l’obiettivo non sarebbe quindi quello di competere direttamente con Rockstar, ma di costruire una presenza solida nel tempo. Gaudechon ha sottolineato come oggi un videogioco non debba necessariamente recuperare il proprio investimento nei primi giorni di vendita, grazie a modelli di distribuzione e fruizione capaci di garantire una coda commerciale più lunga.
Remedy punta dunque sulla qualità e su una voce riconoscibile, nella speranza di riuscire a emergere anche in un periodo particolarmente affollato. Del resto, Control Resonant non si presenta come un concorrente diretto di GTA 6: il pubblico, il genere e l’identità creativa dei due progetti sono profondamente diversi.
Il primo Control, pubblicato nel 2019, è riuscito a costruirsi nel tempo una community appassionata e una forte reputazione critica. Proprio su questa base Remedy sembra voler impostare il futuro della serie, cercando di intercettare sia i fan storici sia eventuali nuovi giocatori attratti nuovamente dal medium grazie al lancio di Rockstar.
Gaudechon ha infine lasciato intendere che lo studio non intende adottare un approccio conservativo: Remedy, ha spiegato, non giocherà sul sicuro. Un segnale chiaro per chi attende Control Resonant e spera in un sequel capace di confermare, e magari ampliare, l’identità sperimentale del franchise.
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