Evidentemente l’Italia deve aver fatto qualcosa di brutto a Jeff Bezos…
Nella serata di ieri, proprio mentre scoprivamo la data di uscita ufficiale di Tomb Raider: Legacy of Atlantis, Flying Wild Hog ha annunciato ufficialmente che il remake del primo capitolo della saga di Lara Croft avrà il doppiaggio in polacco.
Una scelta che rende giustizia al team. Flying Wild Hog, co-sviluppatori di Legacy of Atlantis insieme a Crystal Dynamics, è infatti uno studio con sede a Varsavia, e sin dall’annuncio del gioco si erano detti sorpresi dall’assenza della localizzazione completa nella lingua polacca.
Sicuramente una buona notizia per il pubblico residente in Polonia, ma tutto questo non fa che aumentare l’amarezza per come viene trattato il mercato italiano. Nonostante le speranze di molti, infatti, Amazon, al momento, non ha cambiato idea: il nuovo Tomb Raider non avrà doppiaggio in italiano, rendendolo a tutti gli effetti il primo titolo della serie senza che Lara Croft parli nella nostra lingua dai tempi di Tomb Raider II.
Giusto ieri, in live su YouTube e Twitch, abbiamo parlato con Elda Olivieri, la storica voce italiana di Lara Croft, che ha lanciato un appello alla community di appassionati per contribuire alla petizione indirizzata ad Amazon. Se volete firmarla, potete trovarla qui. Forse non servirà a nulla, ma è importante che, perlomeno, il pubblico nostrano provi a far sentire la propria voce. Ancor meglio se la voce sarà quella di Elda Olivieri, come è sempre stato fino a oggi.
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