L’utilizzo dell’intelligenza artificiale può aumentare la creatività. Ne è convinta Laura Miele, dirigente senior di Electronic Arts, che ne ha parlato durante un recente panel al Game Business Live, tenutosi all’inizio del mese.
Nel corso della seconda edizione dell’evento, a Miele è stato chiesto se gli strumenti basati sull’IA possano portare a cicli di sviluppo più brevi per i videogiochi. La presidente dell’enterprise development di EA ha spiegato che ciò potrebbe accadere in alcuni ambiti, aggiungendo però di essere complessivamente fiduciosa rispetto a quanto visto finora e di sentirsi “piuttosto entusiasta” del potenziale di queste tecnologie.
Miele ha spiegato di voler aiutare gli sviluppatori degli studi EA a eliminare gli ostacoli nel lavoro quotidiano, diventando per loro “un’eroina” e permettendo loro di creare esperienze capaci di segnare una carriera. In questo scenario rientra l’impiego dell’intelligenza artificiale, una tecnologia che l’azienda starebbe spingendo sempre di più internamente nell’ultimo anno circa:
Credo che l’IA, per quanto ho visto, abbia permesso di eliminare attriti dalle nostre pipeline, dai nostri strumenti e dai nostri flussi di lavoro, ed è stato piuttosto entusiasmante.
Miele ha aggiunto che l’IA avrebbe contribuito a ridurre la parte più tediosa del lavoro degli sviluppatori, favorendo una prototipazione più veloce e un confronto più rapido sulle idee creative:
Penso che ci sia una reale crescita della creatività quando si eliminano alcuni dei compiti più ripetitivi dello sviluppo.
L’uso dell’intelligenza artificiale in EA, così come in molte altre aziende del settore, è destinato con ogni probabilità ad aumentare nei prossimi mesi e anni. Con tempi di sviluppo sempre più lunghi rispetto a qualsiasi altro momento nella storia dell’industria videoludica, trovare modi per accelerare i processi e ridurre i costi diventerà un obiettivo centrale per gran parte dei grandi publisher e studi di sviluppo.
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