Un nuovo marchio registrato da Neowiz è comparso online e potrebbe essere collegato al sequel di Lies of P. Il nome depositato è “Wonders of O”, un riferimento che sembra rafforzare le ipotesi sulla possibile direzione narrativa del prossimo capitolo.
Al momento le informazioni sul seguito di Lies of P sono ancora molto limitate. Gli sviluppatori ne hanno confermato l’esistenza, mentre il director ha dichiarato che i giocatori possono aspettarsi il massimo del divertimento che riusciremo a ottenere all’interno del gioco. Il nuovo marchio, tuttavia, potrebbe offrire un primo indizio concreto sul progetto e collegarsi direttamente al finale del titolo originale.
Il nuovo marchio è apparso sul sito dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) ed è stato depositato da Neowiz il 10 settembre 2026.
La descrizione associata al marchio presenta caratteristiche molto simili a quelle già utilizzate per Lies of P. Tra le categorie indicate figurano infatti software per videogiochi in realtà virtuale, software multimediale interattivo per il gaming e programmi destinati a consentire a più utenti l’accesso a una rete informatica globale.
Proprio queste somiglianze hanno portato molti giocatori a ipotizzare che Wonders of O possa essere il titolo, o quantomeno un elemento legato, al sequel di Lies of P. A rafforzare questa teoria c’è soprattutto il finale del primo gioco, che contiene un evidente riferimento a Il Mago di Oz.
Attenzione: da questo punto seguono spoiler sul finale di Lies of P.

Nella scena dopo i titoli di coda, Giangio — la cui vera identità viene rivelata essere quella di Paracelsus — si trova su un treno mentre parla al telefono con una donna misteriosa. Al termine della conversazione, Paracelsus afferma di aver individuato qualcuno che potrebbe rappresentare un’altra “chiave” per i loro piani: Dorothy.
Il riferimento sembra difficilmente casuale e ha alimentato fin da subito le speculazioni sul futuro della serie.
Con Lies of P, Round8 Studio e Neowiz hanno reinterpretato la storia di Pinocchio in chiave dark e completamente differente rispetto al racconto originale. Il nuovo marchio lascia quindi pensare che gli sviluppatori possano adottare un approccio simile anche per il sequel, questa volta prendendo come punto di partenza Il Mago di Oz.
Per il momento, però, non ci sono conferme ufficiali. L’unico elemento concreto è il deposito del marchio “Wonders of O”, mentre Neowiz non ha ancora chiarito quale sarà il titolo definitivo o l’ambientazione del prossimo capitolo.
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