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Dynasty Warriors 3 Complete Edition Remastered | Recensione

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L’uscita di Dynasty Warriors 3, ben un quarto di secolo fa, segnò uno spartiacque all’interno della saga: avevamo per la prima volta una modalità a due giocatori, delle animazioni molto più fluide rispetto ai predecessori e una miriade di personaggi e stage inediti. Un’intera generazione di giocatori ha letteralmente scoperto il genere musou con questo capitolo, e in questo mondo videoludico odierno, dove i remake e le remastered spuntano come funghi, Koei Tecmo non poteva ignorare il suo gioiello della corona.

Con Dynasty Warriors 3 Complete Edition Remastered, questa esperienza torna in una veste aggiornata che prova a preservare l’anima del classico senza rinunciare a una serie di accorgimenti moderni. Vi raccontiamo di più nella nostra recensione.

Versione provata: PC

Un ritorno alle origini dei Musou

La prima sensazione pad alla mano è quella di un tuffo nel passato. La struttura della schermata di selezione dei personaggi, la presentazione degli scenari e perfino l’impostazione generale dell’interfaccia richiamano immediatamente l’originale. Anche le sequenze introduttive sono state mantenute nella loro impostazione classica, ma con un netto intervento sul comparto visivo.

È proprio questo uno dei punti più riusciti di questa operazione di restauro. La differenza più evidente riguarda naturalmente la veste grafica. Il lavoro di restauro grazie all’adozione dell’Unreal Engine 5 migliora in modo deciso modelli, illuminazione, ombre ed effetti, restituendo una resa visiva molto più pulita senza snaturare l’estetica originale. Durante gli scontri, ad esempio, gli effetti di luce reagiscono all’ambiente e ai personaggi, contribuendo a rendere più spettacolare ogni attacco. Dobbiamo dire che la resa complessiva è senz’altro più simile a quella di un remake piuttosto che a una mera remastered.

La scelta che fa la differenza

È molto interessante che questa riproposizione abbia mantenuto un occhio di riguardo per i giocatori storici. Dynasty Warriors 3 Complete Edition Remastered permette infatti di decidere quanto allontanarsi dall’esperienza originale.

La modalità Classic punta a ricreare il più fedelmente possibile il comportamento del vecchio Dynasty Warriors 3. La modalità Modern, invece, introduce una serie di sistemi più contemporanei, come schivata, parata e lock-on, con nemici che possono a loro volta sfruttare meccaniche legate a questi strumenti.

È ovviamente una novità di gameplay che cambia parecchio il ritmo degli scontri, e che rende l’esperienza più simile ai Musou più recenti.

Un nuovo approccio allo scontro

Un esempio concreto di quanto il gioco richiami nella difficoltà il Dynasty Warriors 3 originale lo possiamo riscontrare pad alla mano nella Battaglia del Passo Hulao: anche i nemici comuni possono dare del filo da torcere, al contrario di ciò che avviene in molti Musou moderni, dove la massa di soldati serve soprattutto a creare spettacolo e ad alimentare le statistiche del protagonista. Qui, se non prestiamo la dovuta attenzione, la barra della salute può scendere rapidamente e affrontare più ufficiali contemporaneamente può diventare una pessima idea.

Anche la gestione dei combattimenti contro gli ufficiali richiede di tenere dritte le antenne. I tempi per le combo sembrano meno permissivi rispetto a quelli a cui ci hanno abituato i capitoli più recenti, mentre alcune mosse devono essere contrastate con attacchi caricati o Musou. Parare, schivare e scegliere il momento giusto per contrattaccare diventano quindi elementi importanti, soprattutto nelle situazioni più affollate.

Ma non si tratta delle uniche novità del gameplay. Durante le battaglie, infatti, alcuni avversari possono fermarsi e utilizzare oggetti per recuperare energia, spingendoci così a un approccio ancora più offensivo, per evitare di dare tempo ai nemici di curarsi.

La presenza degli oggetti curativi è comunque controbilanciata da una maggiore comodità per il giocatore. La loro posizione viene indicata sulla mappa, permettendo di pianificare meglio il proprio percorso e di gestire gli scontri più impegnativi.

Il fascino delle vecchie battaglie

Di fronte a così tanti cambiamenti però rimane quella che è l’essenza dei Musou, ovvero entrare in battaglia, scegliere il proprio guerriero e affrontare uno scontro, le cui sorti possono cambiare repentinamente.

La presenza di generali, vice-generali, capitani delle porte e rinforzi mantiene quella dimensione strategica che spesso è considerata accessoria in un Musou, ma non è così: la gestione della posizione sul campo e il controllo delle zone possono diventare determinanti.

Ed è proprio qui che si ritrova lo spirito più autentico di Dynasty Warriors 3. Gli scontri contro più ufficiali contemporaneamente possono diventare caotici, mentre noi dobbiamo trovare il modo di isolare le minacce e utilizzare il Musou nei momenti più opportuni.

Molti contenuti inediti

In aggiunta alle migliorie grafiche e di gameplay, in Dynasty Warriors 3 Complete Edition Remastered troviamo anche delle novità sostanziali rappresentate da dei contenuti inediti. Possiamo mettere alla prova la nostra abilità in nuove battaglie, come una versione alternativa della Battaglia di Chi Bi, uno scontro inedito alle Piane di Wuzhang in cui affrontiamo contemporaneamente Sima Yi e Zhuge Liang, e una situazione da “what if” con l’Assedio del Castello di Hefei. Sono presenti poi dei nuovi officer, come Ziluan, il protagonista del recentissimo Dynasty Warriors Origins, e delle cutscene inedite.

Segnaliamo poi che su PC sono disponibili nativamente le risoluzioni ultrawide, il supporto all’HDR, e le più comuni tecnologie di upscaling.

La riscoperta di un classico

Dynasty Warriors 3 Complete Edition Remastered è a tutti gli effetti una riscoperta di uno dei classici più apprezzati dell’era della PlayStation 2, nonché il gioco che ha letteralmente conquistato un pubblico tutto nuovo per i Musou. Ora, dopo l’apprezzato Dynasty Warriors Origins uscito all’inizio del 2025, Koei Tecmo mira a far conoscere a una nuova utenza il gioco che ha gettato le fondamenta per i suoi successi.

Il comparto grafico aggiornato migliora sensibilmente l’esperienza senza cancellarne l’identità, mentre la possibilità di scegliere tra impostazioni Classic e Modern rappresenta una delle idee più interessanti dell’intero progetto. Il combattimento conserva inoltre quella maggiore severità che caratterizzava l’originale, riportando al centro anche i soldati comuni e una gestione del campo di battaglia molto più importante rispetto ai capitoli moderni.

Restano alcune scelte che potrebbero far storcere il naso ai puristi, in particolare la presenza di meccaniche come la guarigione degli ufficiali nemici, che introduce un elemento assente dall’esperienza originale.

Ma al contempo abbiamo un nuovo battle system, nuovi officer e nuovi scenari che intratterranno sia i vecchi fan che il nuovo pubblico.

Siete pronti a una nuova battaglia?

Il codice per la recensione è stato fornito dal publisher

8.5
Riassunto
Riassunto

In un’epoca videoludica in cui molti remake e remaster sentono il bisogno di reinventare completamente i classici, Dynasty Warriors 3 Complete Edition Remastered è a tutti gli effetti una riscoperta di una grande classico, con novità di gameplay opzionali che ne svecchiano l’esperienza pad alla mano. Il comparto grafico è stato totalmente rivoluzionato grazie all’impiego dell’Unreal Engine 5, e verrebbe da dire che ci troviamo di fronte più a un remake che a una remastered. Come se non bastasse, abbiamo altre novità sostanziali, come nuovi scenari e nuovi ufficiali, compreso il protagonista di Dynasty Warriors Origins. Insomma, il gioco che ha rivoluzionato i Musou conquistando il pubblico ormai ben venticinque anni fa è di nuovo qui, ancora solido nel suo gameplay, e noi siamo sempre pronti a combattere!

Pro
Ottimo equilibrio tra esperienza classica e controlli moderni Restyling grafico rispettoso dell’originale Combattimento più impegnativo rispetto ai capitoli recenti Soldati comuni realmente pericolosi Ampia possibilità di personalizzare l’esperienza
Contro
Alcune meccaniche moderne possono risultare discutibili per i puristi Il ritmo e la difficoltà possono risultare meno immediati per i nuovi giocatori Alcuni elementi del sistema di battaglia sembrano richiedere un certo periodo di adattamento
  • Giudizio complessivo8.5
Scritto da
Silvia SiL Mannu

Nel lontano 1990 entro in una sala giochi e scopro i cabinati arcade. Da quel momento, la passione per i videogames non mi ha mai abbandonata. Oggi sono una PC Gamer legata soprattutto a titoli action, giochi di ruolo, stealth e picchiaduro.

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