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Apple sui dazi USA: nessun rincaro dei prodotti, per ora

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Apple si prepara a fronteggiare perdite significative nel prossimo trimestre, scegliendo di non trasferire l’impatto economico sui consumatori.

Durante la recente call sui risultati finanziari, svoltasi in un clima di crescenti tensioni commerciali, l’amministratore delegato Tim Cook ha illustrato le ripercussioni dirette che le nuove tariffe imposte dall’amministrazione Trump avranno sulla strategia di prezzo dei vari prodotti della Mela.

Per il momento, Washington ha congelato l’applicazione delle cosiddette “tasse reciproche”, ma si tratta solo di una tregua temporanea. Apple, intanto, potrebbe negoziare condizioni più favorevoli per alleggerire il peso delle imposte.

Nel dettaglio, Apple ha annunciato che, solo per questo trimestre, dovrà assorbire un costo di circa 900 milioni di dollari legato ai dazi. La scelta, almeno per ora, è quella di non ritoccare i prezzi al pubblico. Tuttavia, lo stesso Tim Cook ha lasciato intendere che in futuro potrebbero esserci degli aumenti. “Siamo ovviamente molto coinvolti nei colloqui sui dazi”, ha dichiarato Cook, sottolineando che gli effetti concreti di queste discussioni devono ancora manifestarsi.

Apple sta anche cercando di diversificare la produzione, spostandola progressivamente fuori dalla Cina. India e Vietnam sono attualmente le destinazioni principali per la manifattura di iPhone e altri dispositivi. Sebbene anche questi Paesi siano soggetti a dazi d’importazione negli Stati Uniti, le aliquote sono decisamente inferiori rispetto a quelle cinesi, rendendo la produzione meno onerosa, ma comunque più costosa rispetto al passato.

Le eventuali esenzioni temporanee ottenute dalle big tech non dureranno a lungo: si va verso un nuovo equilibrio in cui il costo medio dei prodotti potrebbe inevitabilmente aumentare. L’amministrazione statunitense punta infatti a riportare la produzione sul suolo nazionale, un processo lungo e complesso. Secondo Trump, solo un sistema fiscale più severo potrà accelerare questo rientro.

Per ora, non ci si aspettano variazioni nei prezzi degli attuali modelli di iPhone. Tuttavia, la prossima generazione (iPhone 17) potrebbe essere l’emblema di un cambio di passo, con aumenti significativi dovuti a un incremento dei costi di produzione.

Scritto da
Lorenzo Bologna

Appassionato di tutto ciò che concerne il mondo videoludico, sono un inguaribile amante dei titoli horror e un accumulatore compulsivo di trofei (meglio se di platino). Avvicinato al medium grazie a mamma Nintendo e papà Crash Bandicoot.

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