Home Cinema 10 cose che forse non sai su Arma Letale (ora anche in Blu Ray 4K)

10 cose che forse non sai su Arma Letale (ora anche in Blu Ray 4K)

1

Era il 1987 quando Richard Donner portò nelle sale Arma Letale, trasformando per sempre il concetto di Buddy Cop movie. Da una parte Roger Murtaugh, il veterano che conta i giorni per la pensione; dall’altra Martin Riggs, l’angelo sterminatore con tendenze suicide e lo sguardo folle di un giovane Mel Gibson.

A quasi quarant’anni di distanza, quel mix esplosivo di adrenalina e introspezione psicologica torna a splendere grazie all’attesissimo debutto in Blu-Ray 4K Ultra HD, con Warner Bros. Home Entertainment che ci riporta in quella Los Angeles notturna, sporca e pericolosa che conquistò tutti a metà degli anni ’80.

Per l’occasione, abbiamo deciso di scavare negli archivi per svelarvi 10 curiosità che probabilmente non conoscete su Arma Letale. Preparatevi: non siete troppo vecchi per queste… curiosità.

1. Il finale alternativo

Originariamente, il film non finiva con la cena di Natale a casa Murtaugh. Nella prima stesura della sceneggiatura di Shane Black, il finale vedeva Riggs e Murtaugh dirsi addio. Riggs regalava a Murtaugh l’ultimo proiettile (quello destinato al suo suicidio) come simbolo di guarigione, e i due prendevano strade diverse.

Richard Donner decise di girare il finale “familiare” che conosciamo perché si rese conto dell’incredibile chimica tra i due: voleva che il pubblico uscisse dal cinema felice, forse anche con la speranza di rivederli, un giorno, sul grande schermo.

2. L’influenza silenziosa di Buster Keaton

Per le scene di combattimento e gli stunt, Mel Gibson studiò ossessivamente i film muti di Buster Keaton. Gibson voleva che Riggs avesse una fisicità “elastica” e quasi disperata: ogni volta che cadeva o subiva un colpo, doveva trasmettere un senso di dolore reale ma anche di resilienza assurda, tipica dello stile slapstick drammatizzato.

3. Tre diverse arti marziali per un solo stile

Per rendere unico il modo di combattere di Riggs, il coreografo delle scene d’azione Cedric Adams mescolò tre diverse discipline: la capoeira, per la fluidità e i calci bassi; il Jailhouse Rock, un sistema di combattimento nato nelle carceri americane; infine, il Jiu-Jitsu brasiliano: all’epoca quasi sconosciuto a Hollywood. Il combattimento finale nel fango tra Gibson e Gary Busey richiese quattro notti di riprese e l’uso di riscaldatori giganti per evitare l’ipotermia degli attori.

4. Leonard Nimoy regista?!?

Sembra incredibile, ma prima che Richard Donner salisse a bordo, la Warner Bros. offrì la regia a Leonard Nimoy, volto dell’iconico Spock ma non nuovo a sedersi dietro la macchina da presa.

Nimoy era reduce dal successo di Star Trek IV: Rotta verso la Terra e voleva cimentarsi con un action. Tuttavia, dopo aver letto lo script, declinò l’offerta perché non si sentiva a suo agio con il livello di violenza estrema presente nella storia.

5. La leggenda del Rolex rotto

Mentre il Rolex Day-Date d’oro di Murtaugh è diventato un simbolo della sua stabilità (e della cura maniacale del regista Richard Donner per gli status symbol dei personaggi), i fan più accaniti hanno alimentato per anni la leggenda di un incidente sul set durante lo stunt del salto dall’edificio, che avrebbe costretto la produzione a un acquisto d’emergenza a Beverly Hills – molto costoso.

Secondo questa leggenda metropolitana, mai confermata o smentita da Warner o Donner, la produzione avrebbe dovuto sborsare una somma decisamente alta per comprare un orologio identico a quello andato distrutto, ormai fuori produzione.

6. Gary Busey, villain vero

Gary Busey, che interpreta lo spietato Joshua, prese il ruolo così seriamente da spaventare il cast. Busey ha dichiarato che per entrare nel personaggio immaginava che Riggs avesse ucciso il suo cane. La sua intensità era tale che, durante la scena della tortura, Mel Gibson chiese di fare una pausa perché lo sguardo di Busey lo metteva sinceramente a disagio.

7. Una sceneggiatura da record

Shane Black si fece un noome proprio con Arma Letale, e scrisse la prima bozza in circa sei settimane mentre viveva in una stanza d’affitto con altri aspiranti scrittori. Fu pagato 250.000 dollari, una cifra record per un esordiente all’epoca. Tuttavia, la sua prima versione era molto più violenta: la scena iniziale della ragazza che cade dal balcone era descritta con dettagli gore che Donner definì “da film horror”, optando poi per una regia più stilizzata.

8. L’uso innovativo del sassofono e della chitarra

La colonna sonora di Michael Kamen è iconica, ma pochi sanno che fu concepita come un “dialogo psicologico”. La chitarra (suonata da Eric Clapton) rappresenta l’instabilità e l’anima rock di Riggs, mentre il sassofono (suonato da David Sanborn) rappresenta la vita metodica e jazz di Murtaugh. Nel 4K, questo contrasto sonoro sarà uno dei punti di forza dell’esperienza audio.

9. Il cammeo della moglie di Richard Donner

La produttrice del film è Lauren Shuler Donner, moglie del regista. È lei che appare brevemente nel film: è la donna che guida la macchina che quasi investe Riggs durante il suo inseguimento a piedi sull’autostrada.

10. Il Blu-Ray 4K lo fa risplendere

Arma Letale è famoso per essere un film “notturno”. Gran parte delle scene d’azione si svolgono al buio o sotto la pioggia (tipico dello stile di Stephen Goldblatt, il direttore della fotografia). Con il nuovo restauro in 4K HDR, emergeranno dettagli mai visti nelle ombre dei vicoli di Los Angeles e, soprattutto, la grana della pellicola originale sarà preservata, restituendo quella sensazione di sporco e reale che i successivi capitoli più leggeri hanno parzialmente perso.

Inoltre, il Blu Ray 4K da poco in commercio include le due versioni del film: cinematografica e Director’s Cut. Questo, in effetti, non è noto a tutti: una versione estesa del Director’s Cut è stata successivamente pubblicata in DVD. La versione del Director’s Cut è più lunga (117 minuti) rispetto alla versione originale distribuita nelle sale (110 minuti) e include scene aggiuntive che riguardano principalmente Riggs.

Scritto da
Andrea Peroni

Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.

Scrivi un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

8.5

Ocean’s Eleven: Fate il vostro gioco | Recensione Blu Ray 4K

Prima de I Mercenari, ci aveva pensato George Clooney a reclutare un...

Le uscite home video Blu Ray e DVD di Warner Bros nel mese di gennaio

Azione, dramma, fantascienza: il nuovo anno si apre all’insegna del grande cinema con Arvitalia che, martedì 20 gennaio,...

HBO Max è disponibile da oggi in Italia: prezzo, catalogo e curiosità

Molti anni dopo il suo debutto, HBO Max è ora approdato anche...

Colpo di scena: Paramount fa causa a Warner Bros e vuole la compagnia!

Un nuovo e clamoroso colpo di scena nell’affaire Warner Bros-Netflix-Paramount. Dopo che...

Chi siamo - Contatti - Collabora - Privacy - Uagna.it © 2011-2025 P.I. 02405950425