Prima ancora che gli universi cinematografici tratti dai fumetti diventassero la norma, la DC sfornava standalone davvero impressionanti. Sia chiaro, anche in casa Marvel non sono mancate perle come la trilogia di Sam Raimi o i primi due X-Men della Fox, ma Warner e DC sembravano aver trovato una formula più funzionale per i supereroi sul grande schermo.
Constantine, con Keanu Reeves, era il perfetto esempio di fumetto ambizioso e carismatico capace di approdare al cinema con naturalezza, pur riuscendo a mantenere un’identità mostruosa. La recente riedizione in Blu Ray 4K per il 20° anniversario ci ha permesso di riscoprire la bontà di questo cinecomic un po’ dimenticato (di cui è apparentemente in sviluppo però un sequel, che chissà quando vedremo), un film supereroistico certamente più autoriale quando ancora queste due parole accostate venivano considerate un ossimoro.
E dire che Constantine, all’epoca della sua uscita, venne quasi snobbato. Un po’ perché Keanu Reeves non assomigliava per niente al John Constantine dei fumetti, un po’ perché altri cinecomic rubarono la scena – era l’anno di Batman Begins e V per Vendetta, tanto per intenderci. Non è certo un capolavoro neppure oggi, ma è almeno piuttosto buono e, a posteriori, faceva certamente parte della stessa categoria che ha aperto la strada a film di genere di maggior successo che lo hanno seguito.

Le sue tinte noir lasciano a Constantine un’identità chiara, con un grande slancio per tutto il film. La sceneggiatura avrebbe potuto essere un po’ più rifinita, il cast non è perfettamente centrato, ma che Lawrence e il suo team abbiano messo cuore e cervello in questa produzione è fuori da ogni discussione. Col tempo, in qualche modo, come è accaduto anche ad altre pellicole in passato, il film con Keanu Reeves e Rachel Weisz si è trasformato in un cult, con il pubblico che ha rivalutato in positivo il tutto. Ed è anche giusto così: se uscisse oggi, in un mercato saturo di cinecomic un po’ troppo simili tra loro (salvo qualche brillante eccezione), Constantine sarebbe accolto con ben altri riscontri.
Constantine in Blu Ray 4K: come se la cava?
Parliamo un po’ dell’aspetto puramente tecnico di questa riedizione di Warner Bros. Home Entertainment. Questo trasferimento di Constantine a 2160p, HDR10 (compatibile con Dolby Vision) è il punto di forza del disco 4K, supervisionato direttamente dal regista Francis Lawrence – una pratica, ottima, che Warner sta proponendo nelle sue ultime importanti re-release in home video. Sebbene i trasferimenti approvati dal regista non siano sempre indice di autenticità o perfezione, questo è un chiaro caso in cui il film ne trae enorme vantaggio.

In 4K, Constantine mostra tutta la sua qualità visiva, dalla fotografia agli effetti visivi, facendo apparire ogni singolo dettaglio in modo importante e dando risalto a una pellicola nella quale il lavoro svolto è stato maniacale. I dettagli fini sono molto più sorprendenti, le texture sono sostanzialmente più simili a quelle cinematografiche, i colori sono resi perfettamente e anche i dettagli delle ombre sono piuttosto buoni. Il suo passaggio HDR inoltre fa miracoli per i colori e la gamma dinamica. Lato video, è ineccepibile.
Qualche scricchiolio si percepisce nella sezione audio, perlomeno per la traccia italiana. Il mix Dolby TrueHD 5.1 è perfetto, preciso e aggressivo, ma al tempo stesso opportunamente sfumato nei momenti più silenziosi. Atmos ovviamente aggiunge maggiore precisione grazie alla formattazione basata su oggetti e ai canali di altezza che svolgono un ruolo importante nei momenti chiave. Il difetto maggiore riguarda i bassi, poco potenziati nelle fasi più concitate. La traccia italiana soffre di problemi simili.

Review Overview
Riassunto
Constantine con Keanu Reeves non è mai stato un capolavoro, ma merita di essere riscoperto, specie oggi che il mercato dei cinecomic si è un po' troppo arenato. La riedizione in 4K brilla sul fronte video, mentre il lato sonoro presta il fianco a qualche difetto.
- Giudizio complessivo3.75
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