10 cose che (forse) non sai su Pirati dei Caraibi: La vendetta di Salazar

pirates of the caribbean
Di Andrea "Geo" Peroni
30 Aprile 2020

Ciurma, è ora di una nuova avventura! Questa sera, 30 aprile, su Canale 5 va in onda Pirati dei Caraibi: La vendetta di Salazar, il quinto film della saga piratesca targata Disney con Johnny Deep nei panni dell’iconico Capitan Jack Sparrow. Non potevamo mancare l’appuntamento con le ormai abituali 10 curiosità che potreste non sapere sul film di questa amatissima saga, che, stando alle recenti dichiarazioni di un ben noto attore, potrebbe vedere presto l’arrivo di Pirati dei Caraibi 6. Ma ora bando alle ciance, e diamo il via alle curiosità!

I MORTI NON RACCONTANO STORIE

Il titolo originale del film è Pirates of the Caribbean: Dead Men Tell No Tales, un chiaro richiamo alla frase pronunciata dal pappagallo di Cotton in La maledizione della prima Luna e che si può sentire in un’altra occasione anche in Ai confini del mondo.

PIRATI DEI CARAIBI. AH NO.

La vendetta di Salazar è il primo film del franchise a non avere alcuna sequenza filmata ai Caraibi. La produzione, a differenza dei precedenti film, si spostò infatti interamente in Australia presso i Village Roadshow Studios, nel cuore della Gold Coas. La maggior parte delle scene vennero filmate nella splendida Port Douglas, luogo nominato Patrimonio dell’Umanità.

CHI NON MUORE SI RIVEDE

L’operazione di rilancio del franchise di Oltre i confini del mare, con alcuni nuovi protagonisti ad affiancare Johnny Depp e Geoffrey Rush, non aveva funzionato come sperato. La produzione decise quindi di tornare sui propri passi, e di richiamare il vecchio cast. Orlando Bloom, che aveva interpretato William Turner Jr. per i primi tre film, si disse da subito molto contento e disponibile a riprendere i panni del capitano dell’Olandese Volante ancora una volta. Più difficile da convincere fu invece Keira Knightley, che dopo l’uscita di Ai confini del mondo affermava di aver già dato tutto quello che poteva per il franchise. I due, invece, alla fine si convinsero, anche se le loro apparizioni sono davvero minime. Per la Knightley si parla di meno di 1 minuto in scena, tanto per intenderci.

ERA DESTINO

Penelope Cruz interpretò Angelica Teach in Oltre i confini del mare. Per il quinto capitolo della serie, suo marito, Javier Bardem, venne scelto per il ruolo del capitano Salazar, il grande nemico di Jack Sparrow e dei pirati in generale.

C’è un’ulteriore curiosità. In origine, il personaggio doveva chiamarsi Brand, e doveva essere interpretato da Christoph Waltz che aveva già ottenuto la parte. Purtroppo però l’attore di Django Unchained e 007 Spectre dovette abbandonare il ruolo a causa di altri impegni che non si incastravano con la produzione di Pirati dei Caraibi 5, e quindi la produzione prese Bardem. Per rispecchiare le origini spagnole dell’attore, inoltre, il personaggio venne modificato da Brand a, appunto, Salazar.

C’È QUALCOSA CHE NON VA…

È vero, siamo in un film fantasy di una serie fantasy, ma è anche vero che i concetti di vita e morte sono pur sempre stati presenti e rispondono a leggi simili alle nostre. Proprio per questo, tra gli aspetti più controversi di La vendetta di Salazar, c’è l’età dei vari protagonisti. Il film introduce i giovani Henry Turner (Brenton Thwaites) e Carina Smith (Kaya Scodelario), che hanno circa 18-20 anni. Su questo il film è abbastanza vago, ma possiamo supporre che questa sia la loro età. Questo, quindi, è anche il tempo trascorso tra gli eventi di Ai confini del mondo e La vendetta di Salazar. Considerando che Jack Sparrow ha circa 40 anni all’epoca dei fatti di Pirati dei Caraibi 3 – dall’universo espanso di cui parleremo tra poco, il personaggio è nato nel 1690, e Ai confini del mondo è ambientato nel 1729 – dobbiamo dedurre che il nostro amato capitano, in questo quinto film, ha circa… 60 anni!

Allo stesso modo di Jack, anche Elizabeth Swann (Keira Knightley) non sembra mostrare alcun segno dell’età, nonostante si avvicini ai 40 anni – è nata nel 1710 e, come detto, La vendetta di Salazar è ambientato nel 1750 circa.

… E NON È LA BUSSOLA DI JACK

Tra i più controversi errori di continuity ne La vendetta di Salazar c’è la famosa bussola di Jack, che punta verso ciò che più vuole colui che la tiene tra le mani. L’abbiamo vista per la prima volta nel primo film, ma è in La maledizione del forziere fantasma che abbiamo scoperto come Jack ne sia entrato in possesso, e cioè grazie a Tia Dalma. Da quel che vediamo in questo quinto film, invece, sembra che Jack abbia ottenuto da giovane la bussola dal defunto capitano Morgan della sua nave, ucciso da Salazar.

In soccorso di questo “buco di sceneggiatura” arriva quello che potremmo definire l’universo espanso di Pirati dei Caraibi, che come forse saprete arricchisce tramite fumetti e altre opere la storia di Jack e del suo mondo piratesco. Da queste opere, apprendiamo infatti che la bussola ha cambiato proprietario più di una volta: il giovanissimo Jack Sparrow ne entrò in contatto per la prima volta quando aiutò il capitano Laura Smith, che era la prima proprietaria di questo oggetto. Finita poi nelle mani di Tia Dalma, nel 1708 Jack riuscì a barattarla e a ottenerla. In quello stesso anno è ambientata la battaglia tra la Wicked Wench del capitano Morgan e la Silent Mary di Salazar, nella quale vediamo proprio Morgan morire e consegnare la bussola a Jack. Ora, tutto ciò non ci viene direttamente mostrato, ma è abbastanza chiaro che il giovane Sparrow, timoniere della Wicked Wench, riuscì a ottenere la bussola da Tia Dalma e a consegnarla al suo capitano, per partire verso nuove avventure piratesche.

Insomma, buco di sceneggiatura, forse, risolto. Anche se, a dire il vero, rimane ancora un paio di interrogativi da sciogliere: perché la bussola è legata alla maledizione della Silent Mary, se questa esisteva già da prima che Salazar iniziasse la sua caccia ai pirati? E per quale motivo i morti non si risvegliano in precedenza, come quando Jack consegna la bussola a Will in Ai confini del mondo?

IL RITORNO DI GEOFF

Dopo aver curato la colonna sonora dei precedenti tre film, Hans Zimmer dovette dire no al suo coinvolgimento per La vendetta di Salazar in quanto impegnato nella creazione della musica per Dunkirk, il film di Christopher Nolan. Pertanto, la produzione si affidò ad un altro nome ben noto ai fan del franchise piratesco, Geoff Zanelli. Il compositore statunitense aveva infatti accompagnato sia Badelt (autore della colonna sonora del primo film) che Zimmer in alcuni film del franchise, e si scelse quindi di dare un senso di continuità al tutto.

PADRE STONES, ZIO BEATLES

Keith Richard, membro dei Rolling Stones, ha interpretato il capitano Edward Teague in Ai confini del mondo e Oltre i confini del mare. Per chi non lo sapesse, il capitano Teague altri non è che il padre di Jack Sparrow. Per La vendetta di Salazar, la produzione pensò ad un altro cameo d’eccezione, sempre per interpretare uno dei famigliari dell’amato capitano, e guardacaso si scelse di prendere uno dei grandi “rivali” dei Rolling Stones: nella prigione in cui viene rinchiuso anche il protagonista, troviamo infatti Jack Teague, fratello di Edward e zio di Jack Sparrow, interpretato da Paul McCartney.

“FLOP” AL BOTTEGHINO

A fronte di un budget stimato intorno ai 230 milioni di dollari, ben inferiori a quanto stanziato da Disney per il terzo e il quarto capitolo del franchise, Pirati dei Caraibi: La vendetta di Salazar si è rivelato un “flop” al botteghino, raccogliendo poco meno di 800 milioni. Ovviamente, parliamo pur sempre di un incasso notevole, ma probabilmente non in linea con le aspettative di Burbank per un franchise che ormai dal secondo capitolo raccoglieva circa 1 miliardo di dollari al box office. Questo è probabilmente anche il motivo per cui la prosecuzione della serie di Pirati dei Caraibi con un sesto capitolo è stata messa in dubbio per molti mesi, prima che venisse finalmente fatta luce sul futuro: un sesto film si farà, e Disney sta già sviluppando il sequel. Il destino di Jack Sparrow, però, ancora tutto da decifrare…

UN PERIODO DIFFICILE

… Proprio a causa di ciò che accadde sul set di La vendetta di Salazar. Johnny Depp stava infatti attraversando un periodo molto delicato della sua vita, il divorzio dall’ex-moglie Amber Heard (Aquaman) e inoltre le accuse di violenza domestica da parte dell’attrice. Depp finì col creare numerosi disagi alla tropue e ai colleghi, presentandosi in ritardo e con il sospetto, spesso, di aver alzato un po’ troppo il gomito.

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