[Recensione] Star Wars: Episodio IX – L’ascesa di Skywalker

Di Andrea "Geo" Peroni
18 Dicembre 2019

A cura di Andrea De Giorgi.

Pochissime ore vi separano dalla verità. Alcuni di voi probabilmente non resisteranno e andranno a cercare tutto quanto tra i vari leak che cominceranno a girare da questa mattina. La storia che ha accompagnato intere generazioni sta per terminare e ognuno di noi porta qualcosa di speciale dentro di sé di questa bellissima avventura spaziale. Passo dopo passo abbiamo visto nascere, crescere, morire e volta pure resuscitare alcuni dei personaggi più iconici della storia del cinema (e dire che il primo film, Episodio IV, era sostanzialmente nato per essere un b-movie…). Anni di domande ci hanno tormentato e dovevamo attendere ogni nuovo episodio per poterle colmare con una trepidazione quasi febbrile, rimanendo poi in balia di eventi atti a stravolgere i paradigmi di un’intera galassia durante i quali abbiamo riso, sussultato e pianto (tanto) davanti a scene struggenti in cui molti di noi hanno compreso quanto un cuore di uomo adulto fa fatica a reggere certe rivelazioni e quanto una mascella può arrivare vicina al pavimento.

Troppo a lungo abbiamo atteso (parafrasando proprio da Episodio IX) di scoprire cosa si cela dietro alla figura di Rey, figlia di nessuno ma unica speranza Jedi in grado di riportare definitivamente l’equilibrio nella forza. In questo episodio tutti i nodi verranno sciolti, tutte le domande avranno risposta e (che siate d’accordo o meno con gli sceneggiatori e il regista) tutti quanti ci contorceremo sulla poltrona del cinema ancora una volta perché tutto quanto sta per cambiare, nuovi personaggi saranno introdotti per sbrogliare la matassa e inattesi ritorni spingeranno l’acceleratore dei sentimenti alla velocità della luce. Nessuno è pronto a tutto questo, nemmeno i personaggi più forti che si ritroveranno a dover affrontare la paura, fonte del potere del lato oscuro, nella sua forma più terrificante e angosciante, capace di dilaniare anche l’anima più pura del lato chiaro della forza. Esiste una speranza per i nostri eroi di sempre di sconfiggere definitivamente i Sith e terminare la guerra stellare più lunga di tutti i tempi?

Rimangono poche ore per scoprirlo. È stato un viaggio spettacolare, ricco di emozioni e ricordi che rivivrete passo a passo durante tutto questo densissimo capitolo finale dove potrete abbandonarvi ancora una volta all’epica marcia dei titoli di apertura, ai bellissimi combattimenti con le spade laser, alle gigantesche battaglie su nuovi e vecchi pianeti, alle intricate relazioni tra i protagonisti, alla miriade di oggetti, indizi e tecnologie ma soprattutto all’infinito potere della forza, capace di dividere e unire, allontanare e avvicinare, distruggere e creare.

Yoda ci ha insegnato che “fare o non fare, non c’è provare” e JJ Abrams coglie in pieno i consigli del maestro Jedi e realizza con mano sicura un film di Star Wars con le maiuscole, in cui si ripercorrono gli elementi classici della saga, dai personaggi agli oggetti e alle ambientazioni, in cui ogni tassello mancante viene portato alla luce con la giusta tensione, in cui i momenti di intrattenimento sono dosati a dovere rispetto ai tempi drammatici, necessari e dolorosissimi. Non è tuttavia solo un mero pacchetto di citazioni confezionato per le festività natalizie, è un’avventura spaziale alla ricerca delle risposte alle domande stesse alla base della storia, in cui l’atmosfera è permeata dalla costante presenza della forza, unico vero elemento invisibile e onnipresente capace di piegare in ogni direzione lo stato d’animo di noi spettatori.

Star Wars: L’Ascesa di Skywalker è scritto da J.J. Abrams e Chris Terrio e prodotto da Kathleen Kennedy, Abrams e Michelle Rejwan, mentre Callum Greene, Tommy Gormley e Jason McGatlin sono i produttori esecutivi.

Il cast del film comprende Carrie Fisher, Mark Hamill, Adam Driver, Daisy Ridley, John Boyega, Oscar Isaac, Anthony Daniels, Naomi Ackie, Domhnall Gleeson, Richard E. Grant, Lupita Nyong’o, Keri Russell, Joonas Suotamo, Kelly Marie Tran e Billy Dee Williams.

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Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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