[Recensione] Togo

Di Andrea "Geo" Peroni
7 Aprile 2020

Può un altro, ennesimo film dedicato al rapporto tra uomo e animale, definirsi riuscito? Sì, e la risposta è da cercare in Togo.

Diretto da Ericson Core (Imbattibile, Point Break), Togo – Una grande amicizia è uno dei primi prodotto originali di Disney+, il nuovo servizio streaming lanciato da pochi giorni anche in Italia, e che è valso alla Casa di Topolino la prima candidatura ai WGA Awards per un prodotto originale Disney+ (Miglior Sceneggiatura per Tom Flynn). Protagonista della pellicola è l’eroico Togo, coraggioso husky tra i veri, grandi protagonisti della celebre Corsa del siero del 1925 a Nome, Alaska, quando un’epidemia di difterite mise a rischio la salute di molti bambini.

E così, per portare in salvo un siero in grado di curare gli abitanti della cittadina, tocca a Leonhard Seppala (Willem Defoe) e ai suoi cani da slitta mettersi in viaggio per percorrere decine di migliaia di miglia, sfidando la tormenta e il freddo polare senza paura di nulla. Un viaggio che non è solo una speranza per il futuro, ma il simbolo di un legame potentissimo, quello tra un uomo e il suo più fidato amico, Togo, sopravvissuto da cucciolo per miracolo ed evidentemente destinato ad essere grande.

Senza troppo badare a qualche effetto speciale non proprio perfetto, come nella scena già mostrata nei vari trailer del famoso attraversamento del lago ghiacciato, il film procede scorrevole, alternando il presente al passato di Seppala e del piccolo Togo, mostrandoci l’inizio e il culmine di un legame che è davvero difficile da spiegare a parole. È qualcosa di più, qualcosa che chi possiede un animale a quattro zampe conosce molto bene, un’unione che supera qualsiasi ostacolo, e destinata inevitabilmente a vedere uno dei due soffrire.

Rendendo giustizia ad uno dei cani eroi di quella spedizione, tra i quali troppo spesso si ricorda il solo Balto protagonista di tante trasposizioni cinematografiche e televisive – e presente anche in questo film – Togo non vuole raccontare una storia avventurosa, un viaggio pericoloso o la vita di un animale. Togo vuole raccontare il sentimento che da sempre lega l’inizialmente scontroso Leonhard e l’esemplare di husky, lasciando che le emozioni scorrano facilmente nel cuore di tutti coloro che si concederanno la visione di queste poco meno di 2 ore di intrattenimento.

Perché in fondo ognuno di noi è stato in qualche modo un Leonhard Seppala, diffidente verso qualcosa o qualcuno ma del quale poi non riusciamo a fare a meno, già sapendo, purtroppo, che un giorno il dolore ci assalirà. Consci, però, di aver fatto parte di un’unione che va al di là delle semplici parole e dei gesti, come solo un animale può fare.

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