Monsters & Co. La serie: Lavori in Corso! – La recensione dei primi due episodi

Di Andrea "Geo" Peroni
28 Giugno 2021

Immaginate di essere Tylor Tuskmon, giovane promessa dell’industria energetica di Mostropoli, il migliore studente della Monsters University, un “ragazzo” che ha coltivato per tutta la vita il sogno di diventare uno dei più grandi spaventatori della città. Bene, ora immaginate di essere sempre Tylor, che corona il suo sogno, quello cioè di entrare a far parte della Monsters, Inc., nel momento probabilmente più sbagliato possibile per lui: le urla di spavento sono il passato. Il vero potere è nelle risate dei bambini.

Alla fine, dopo tante peripezie e attesa, Pixar, nel pieno delle sue forze dopo il recente lancio di Luca in streaming (qui la nostra recensione del film diretto da Enrico Casarosa), ce l’ha fatta. Monsters at Work, che in italiano è stata tradotta con il titolo di Monsters & Co. La serie: Lavori in corso,  è la prima serie animata mai prodotta dalla divisione della casa di Topolino – parliamo di produzioni corpose, dimentichiamoci i piccoli esperimenti come I Perché di Forky – e debutterà tra pochi giorni, dal 7 luglio per la precisione, con i suoi primi due episodi che abbiamo potuto vedere in anteprima.

Un debutto che convince su tutti i fronti, vuoi per l’ovvia qualità a cui Pixar ci ha abituati e che sembra sia stata trasposta con naturalezza nel formato di serie TV, vuoi per l’aver risvegliato in noi l’amore per l’indimenticabile film animato del 2001. Se le avventure di Mike Wazowski e James P. Sullivan erano già proseguite in Monsters University – si fa per dire, dato che il film è in realtà un prequel del suo predecessore -, la nuova serie TV parte proprio dalla conclusione degli eventi di Monsters & Co., e non stiamo usando un eufemismo. Monsters at Work riprende infatti a mostrarci la più grande industria energetica di Mostropoli a poche ore dalla conclusione degli eventi del primo film.

L’impressione, da questo esordio per la serie (sono previsto 10 episodi in totale per questa prima stagione), è che i due storici protagonisti del mondo creato da Pixar saranno piacevoli comparse, i personaggi cioè dalle cui mirabolanti gesta, tra la cacciata di Waternoose III e la scoperta della nuova fonte di energia, è partito tutto ciò che Tylor vivrà. Mike e Sully, entrambi messi a capo della Monsters, Inc., non sono più gli abili impiegati di un tempo – di poche ore prima in verità, ma sono oggi figure importanti che conoscono cosa serve all’azienda per andare avanti e ai mostri per essere nuovamente utili.

Il focus, invece, viene posto su quello che è il vero protagonista della serie, il giovane e ambizioso Tylor. Ritrovatosi completamente spaesato in una Monsters, Inc. in piena rivoluzione, Tylor, che ha studiato per anni per diventare uno spaventatore provetto, deve ora ricominciare da capo. Il giovane viene infatti assegnato al reparto MIFT, la squadra di tecnici manutentori dell’azienda, dove fa la conoscenza dei suoi nuovissimi colleghi di lavoro Fritz, Val Little, Duncan e Cutter. Nel pieno sconforto del primo giorno di lavoro, dopo aver scoperto che tutto ciò per cui si è impegnato è svanito nel nulla, e che gli spaventatori sono ormai considerati una professione morta e sepolta, Tylor capisce però che ha ancora tutta la vita davanti a sé e che i suoi sogni possono ancora diventare realtà. Nel vedere la squadra MIFT e l’intera Monsters, Inc. al lavoro, anche nel mezzo di una riorganizzazione totale, il nostro giovane e speranzoso mostro alle prime armi deciderà di rimboccarsi le maniche e ambire a uno dei nuovi posti di Giullare del Reparto Risate, per quella che rappresenta l’inizio del nuovo capitolo della sua vita.

Non che ci sia molto di più da dire, su questo primo e incoraggiante approccio della Pixar al mondo delle serie animate. Se è cambiato lo stile di fruizione del contenuto, con episodi da circa 25 minuti al posto del tradizionale film animato, non è certo cambiato lo stile che ha sempre caratterizzato Monsters & Co., nella sempre sottile linea tra avventura e divertimento – John Goodman e Billy Crystal tornano a doppiare Sully e Mike, e purtroppo l’ovvia assenza del grande Tonino Accolla, scomparso nel 2013, è sempre un duro colpo al cuore. Rivedere i corridoi e i volti noti della Monsters, Inc., dalla burbera Roz fino alle più semplici e disparate comparse del film, è stato comunque un gran piacere, ma non sembra certo che la serie voglia giocare solo sul fattore nostalgia, e che sia invece, già dal primo episodio, pronta a gettarsi in una storia tutta nuova.

Monsters at Work si configura da subito come una sorta di serie “legacy”, un prodotto molto piacevole che attinge dallo storico film, il secondo della storia Pixar a vincere agli Oscar dopo Toy Story, per reinventare il franchise e proiettarlo verso un pubblico più giovane, e perché no iniziare a porre le basi per un proseguimento di questo universo narrativo ricco di sfaccettature. Sembra brutto da fare, vista la pessima nomea che si portano dietro, ma viene quasi naturale paragonare la prima serie Pixar a prodotti come TRON: Uprising e Scrubs: Med School, nati con l’ovvio intento di guardare a un altro futuro per i rispettivi franchise. Si spera che Monsters at Work non farà la stessa fine, ovviamente.



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Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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