Apple rimuove Fortnite dai dispositivi iOS, scoppia la guerra contro Epic Games!

Di Andrea "Geo" Peroni
13 Agosto 2020

È guerra aperta tra Epic Games e Apple. Il nocciolo della questione è il nuovo sistema di monetizzazione di Fortnite, ma il discorso potrebbe avere ripercussioni ben più serie.

Epic Games ha citato in giudizio Apple dopo che Fortnite, alcune ore fa, è stato rimosso dall’App Store. Nel pomeriggio di oggi, giovedì 13 agosto, Epic ha implementato un nuovo modo per acquistare V-Bucks, la valuta di gioco di Fortnite, consentendo agli utenti di bypassare il sistema di pagamento di Apple per uno sconto. In poche parole, i giocatori che scelgono di acquistare direttamente tramite Epic Games pagano meno per i V-Bucks, ed Epic mantiene comunque un netto guadagno il tutto a discapito di Apple.

Una mossa che, come potrete facilmente intuire, non è affatto andata giù al gigante di Cupertino, che ha deciso di rimuovere completamente Fortnite da migliaia di dispositivi.

Apple ha affermato che il nuovo sistema di pagamento “non è stato esaminato o approvato da Apple” e che restituirà Fortnite all’App Store una volta rimossa la nuova opzione di pagamento.

Di contro, Epic si è ora affidata a un squadra legale per affrontare ciò che definisce come la monopolizzazione del settore da parte di Apple.

Gli avvocati di Epic fanno leva sul monopolio che Apple vuole creare, e che sta creando grattacapi alla community di Fortnite:

“Apple è diventata ciò contro cui una volta si scagliava: il colosso che cerca di controllare i mercati, bloccare la concorrenza e soffocare l’innovazione”, si legge nella causa di Epic. “Apple è più grande, più potente, più radicata e più perniciosa dei monopolisti del passato. Con una capitalizzazione di mercato di quasi $ 2 trilioni, le dimensioni e la portata di Apple superano di gran lunga quelle di qualsiasi monopolista tecnologico nella storia “.

Gli avvocati di Epic hanno citato il dominio di Apple sulla distribuzione e il pagamento delle app, che hanno definito illegale, e hanno definito la tassa del 30% sulle vendite come opprimente, motivo per cui Epic ha deciso di bypassare questo sistema e affidarsi interamente al proprio servizio.

Secondo la denuncia, Apple ha rifiutato di “lasciare andare la sua stretta mortale sull’ecosistema iOS”, il che, a suo avviso, danneggia Epic, i suoi concorrenti ei consumatori.

I legali della software house affermano dunque che Apple abbia violato lo Sherman Act, una legge antitrust che vieta la monopolizzazione. Epic chiede anche il California Cartwright Act e la California’s Unfair Competition Law.

L’esito di una simile causa avrà sicuramente un impatto sulle pratiche di Apple, ma potrebbe anche portare un cambiamento al settore tecnologico in generale.

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