Caos totale in Ubisoft! Tante dimissioni, l’azienda subisce rallentamenti ai giochi

Di Andrea "Geo" Peroni
21 Dicembre 2021

Caos totale in Ubisoft: l’azienda francese, uno dei più grandi colossi dell’intrattenimento, si ritrova a che fare con quello che è stato definito come il Grande Esodo, un addio cioè in massa da parte degli sviluppatori che si stanno dimettendo dopo gli scandali e le polemiche che hanno colpito il gruppo negli scorsi mesi.

Axios riporta che numerosi sviluppatori si stanno rapidamente allontanando dall’azienda a un ritmo allarmante. Il team di Far Cry 6 ha già perso cinque dei suoi volti più importanti, mentre 12 sviluppatori di Assassin’s Creed: Valhalla, il cui supporto continuerà nel 2022 con una grande espansione dedicata alla mitologia norrena, si sono allontanati da Ubsioft.

Il fenomeno è diffuso: come dimostrano i profili Linkedin legati a Ubisoft Toronto e Ubisoft Montreal, sono circa 60 i dipendenti che hanno già dato le dimissioni. Un problema di non poco conto, perché l’azienda si ritrova adesso in ritardo sulle tabelle di marcia dello sviluppo con interi progetti che sono stati posticipati o addirittura bloccati a causa dell’assenza di personale.

La perdita di dipendenti può essere probabilmente attribuita a diversi fattori, con interviste che citano salari bassi, posizioni più competitive altrove, frustrazione creativa e frustrazione per il modo in cui il quartier generale ha gestito le recenti accuse di sessismo e molestie sul posto di lavoro.

Da parte sua, Ubisoft non ha ammesso pubblicamente che questo è un serio problema. I dati forniti ad Axios mostrano il tasso di abbandono al 12% e, come sottolinea l’outlet, sebbene sia inferiore a quello di Activision Blizzard che sta affrontando uno scandalo di molestie sul posto di lavoro ancora più grande, è significativamente più alto rispetto ad altri grandi editori come EA e Take-Two Interactive.

Ubisoft, nel frattempo, sta reclutando in modo aggressivo per compensare le perdite. Il recente reveal di Splinter Cell Remake, stranamente in anticipo rispetto alle consuete tempistiche, è a questo punto perfettamente in linea con quanto emerso nelle ultime ore: il team di sviluppo si ritrova sottodimensionato, e Ubisoft è alla ricerca di nuovo personale da integrare al gioco.

La società deve inoltre fare i conti con le recenti polemiche legati agli NFT aggiunti a Ghost Recon Breakpoint, che hanno anche portato a diverse lamentele interne tra i dipendenti.

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