Death Stranding 2: On the Beach non è un gioco per tutti. Lo sappiamo bene, soprattutto ora, a distanza di 9 mesi dalla sua uscita su Playstation 5. Proprio qualche settimana prima del suo rilascio, su Internet fecero molto rumore le citazioni tratte da un’intervista con il musicista francese Woodkid, che riportava le parole di Hideo Kojima: “Sarò molto sincero: abbiamo testato il gioco con i giocatori e i risultati sono troppo buoni. Piace troppo. Questo significa che qualcosa non va; dobbiamo cambiare qualcosa.” Si trattò di un approccio davvero interessante, che alimentò la discussione attorno al gioco. E ora, con l’uscita del gioco su PC, la querelle su questo titolo così divisivo tornerà a prendere vita. Ma ora andiamo a vedere insieme nella nostra recensione tecnica come si comporta il porting pc di Death Stranding 2.
Di nuovo in cammino

Death Stranding 2: On the Beach non serve le emozioni su un piatto d’argento: arrivano al giocatore in modo completamente imprevedibile. La prima scena del gioco, in cui Sam attraversa le vette montuose, suscita meraviglia ed eccitazione per il livello qualitativo travolgente.
Il punto di forza più grande del gioco è un cocktail sapientemente bilanciato di alcuni elementi fondamentali: atmosfera, trama, riferimenti alla cultura pop, simbolismo e impatto audiovisivo. Se volete (ri)leggere tutti i dettagli sulla trama ed il gameplay su console, vi lasciamo alla nostra recensione della versione PS5.
Prima di entrare nel dettaglio della nostra analisi tecnica vi descriviamo quale è stata la nostra configurazione di prova: il nostro PC monta un processore Ryzen 9700x, 64GB di RAM, una RTX 3070ti, e un NVME, e adotta come sistema operativo Windows 11 Pro 25H2. Death Stranding 2: On the Beach supporta nativamente sia le risoluzioni ultrawide che quelle super-ultrawide a 32:9 (ma in questo caso solo per le fasi di gameplay), e nel nostro caso lo abbiamo reso a una risoluzione di 2560×1080. Abbiamo utilizzato un monitor LG Ultragear compatibile con la tecnologia G-Sync e con abilitazione all’HDR, e la resa visiva è stata eccellente.
Il porting su PC è stato sviluppato dai Nixxes Software, lo studio olandese acquisito da Sony nel 2021 e che da allora si occupa della maggior parte dei suoi giochi first e second party quando arrivano su PC.
Il gameplay è uno strumento, non un’attrazione

Esattamente come nel primo capitolo, il gameplay in Death Stranding 2 non serve al puro intrattenimento: è funzionale alle emozioni e alla costruzione dell’atmosfera di un mondo devastato dal Death Stranding. Trasportare pacchi, pianificare percorsi, collegare persone: può sembrare noioso, ma in pratica genera una gamma di emozioni che va dalla frustrazione al senso di far parte di qualcosa di più grande (ad esempio costruire strade con altri giocatori), fino all’entusiasmo e alla gioia della scoperta.
In ogni caso, il gameplay è solo uno strumento che dosa lentamente il ritmo della narrazione. Torniamo nei panni di Sam Bridges, interpretato da Norman Reedus, e la nostra nuova impresa sarà tentare di connettere l’Australia alla Rete Chirale. Attraverseremo ambienti ostili, devastati da spaventosi terremoti, inquietanti tempeste di sabbia e incendi, e la temibile Cronopioggia, la manifestazione atmosferica caratteristica del mondo di Death Stranding che è capace di invecchiare istantaneamente tutto ciò che tocca con le proprie gocce.
Mondo, meccaniche, dettagli

Rispetto al primo capitolo, il nucleo delle abilità di Sam resta invariato: scale, corde, ponti, veicoli, furtività e combattimenti. Tuttavia, sono stati introdotti numerosi miglioramenti, ampliando soprattutto la mobilità e gli spostamenti.
Grande attenzione è stata dedicata ai dettagli: scottature, congelamenti, sporco su corpo e vestiti, collisioni fisiche. Il mondo di gioco include eventi dinamici come alluvioni, tempeste di sabbia con fulmini, valanghe, terremoti e incendi. E questi sono solo gli elementi più evidenti: molti altri dettagli vale la pena di scoprirli strada facendo.
Caratteristiche PC

Innanzitutto vale la pena sottolineare la qualità del motore Decima Engine: movimenti, espressioni facciali ed emozioni sono incredibilmente realistici. Avevamo già visto il motore all’opera nella saga di Horizon e nel primo capitolo di Death Stranding, ma ogni volta ci stupisce con la sua resa grafica e la sua leggerezza. Proprio per questo motivo Death Stranding 2: On the Beach gira in modo molto fluido, e supera agilmente i 60 frame al secondo, senza l’ausilio di tecniche di ridimensionamento o miglioramento delle immagini.
I Nixxes non hanno ovviamente trascurato di renderle disponibili nel pannello delle opzioni, dove ritroviamo le più comuni tecnologie di upscaling come DLSS di Nvidia, FSR 3.1.5 di AMD, e XeSS di Intel. A queste si aggiunge anche PICO, ovvero il Progressive Image Compositor, che è del tutto equivalente alla tecnologia di miglioramento dell’immagine disponibile su PlayStation 5.
A queste tecnologie si abbinano quelle del Frame Generation che, come suggerisce il loro nome, permettono di generare frame aggiuntivi utilizzando i dati di quelli precedenti, migliorando nel complesso il frame rate generale. In questa sezione delle opzioni possiamo scegliere tra il DLSS 4 Frame Generation, l’FSR 3.1.6, e lo XeSS 2 Frame Generation. La nostra GPU, una RX 3070ti, non è compatibile con il frame generation di Nvidia, e di conseguenza abbiamo deciso di utilizzare il metodo equivalente proposto da AMD. Con l’impiego dell’FSR abbiamo raggiunto senza difficoltà i 100 fps di media. Non male, vero?

Su PC, a differenza dell’originale versione PlayStation 5, abbiamo inoltre la possibilità di abilitare il Ray Tracing per quel che concerne l’occlusione ambientale e i riflessi. Si tratta di opzioni che sono intese soprattutto per gli utenti di fascia alta, e che vanno a migliorare ulteriormente la resa visiva dell’ultimo gioco di Hideo Kojima.
Inoltre abbiamo la possibilità di scegliere se adottare il doppiaggio e i sottotitoli in italiano, oltre che naturalmente quello originale in inglese con le voci di Norman Reedus, Léa Seydoux, Elle Fanning, Troy Baker, e il nostro Luca Marinelli. Possiamo scegliere tra vari livelli di difficoltà, compresa anche l’inedita To the Wilder, che promette un viaggio più ostico.

Le altre opzioni tra le quali possiamo scegliere riguardano la qualità delle texture, l’adozione del filtro anisotropico, la qualità delle ombre e la loro risoluzione, l’abilitazione delle ombre spaziali, la qualità dei riflessi, il livello complessivo del dettaglio, la qualità del terreno e delle nuvole, la qualità dell’illuminazione volumetrica e della translucentezza, oltre che ad uno scaler della sfocatura di movimento e della profondità di campo.
Segnaliamo inoltre come i controlli siano completamente personalizzabili, e il DualSense perfettamente integrato, compresa la funzionalità dei grilletti adattivi, ma solo tramite una connessione cablata.
Restiamo in contatto?

In definitiva, il porting di Death Stranding 2 è un nuovo ottimo lavoro da parte dei Nixxes Software, che consentono ai giocatori PC di apprezzare nel migliore dei modi possibili il seguito dell’ultima opera di Hideo Kojima. Il nuovo viaggio di Sam Bridges è forse più bilanciato tra azione e narrativa, anche se questa non riesce ovviamente a trasmettere la forza rivoluzionaria e stupefacente del primo capitolo. Il livello del dettaglio è semplicemente incredibile e le sequenze filmate sono quasi fotorealistiche. A nostro modo di vedere Death Stranding 2: On the Beach su PC è un acquisto imprescindibile per tutti i fan dell’autore di Tokyo e per chi vuole provare un’esperienza e una trama decisamente insolita ma affascinante.

Riassunto
Riassunto
Death Stranding 2: On the Beach si conferma un’esperienza divisiva, fedele alla visione autoriale di Hideo Kojima. A distanza di mesi dall’uscita su PS5 e con il debutto su PC, il gioco continua a far discutere per il suo approccio unico: non punta all’intrattenimento immediato, ma a costruire emozioni attraverso il gameplay. L'ultima opera di Kojima si distingue per un mix riuscito di atmosfera, narrazione, simbolismo e impatto audiovisivo, sostenuto dall’ottimo Decima Engine. Il porting PC, curato da Nixxes Software, è tecnicamente eccellente: prestazioni fluide, supporto a tecnologie moderne come DLSS, FSR e Ray Tracing, oltre a un’elevata personalizzazione grafica. Il gameplay resta deliberatamente lento e funzionale alla narrazione. Rispetto al primo capitolo, migliora la varietà ambientale e la qualità tecnica, ma senza rivoluzionare la formula. Death Strandding 2: On the Beach è un’esperienza unica e affascinante, soprattutto per chi apprezza ritmi riflessivi e una forte componente autoriale.
Pro
Porting PC eccellente, ottimizzato e ricco di opzioni Impatto visivo straordinario grazie al Decima Engine Atmosfera, narrativa e simbolismo di alto livello Mondo dinamico con eventi spettacolari Ampio supporto tecnologico (DLSS, FSR, Ray Tracing)Contro
Gameplay lento e non adatto a tutti Struttura poco rivoluzionaria rispetto al primo capitolo- Giudizio complessivo9
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