E3 2017 – And the winner is…

Di Andrea "Geo" Peroni
14 Giugno 2017

Mentre l’E3 2017 è ancora in pieno svolgimento a Los Angeles, è già ora di fare i conti. Come ogni anno, vi proponiamo la nostra classifica delle conferenze tenutesi alla kermesse americana, evidenziando i punti di forza di ogni evento e ciò che invece non ci è piaciuto. Interessante notare come, secondo il nostro modesto parere, la classifica delle conferenze migliori si sia sostanzialmente ribaltata rispetto a quella dello scorso anno.

6° – ELECTRONIC ARTS

No, no e poi no. Così non ci siamo. Per il secondo anno consecutivo, Electronic Arts raccoglie il cucchiaio di legno, speciale premio che decidiamo di assegnare per la conferenza peggiore dell’E3. Sì, è vero, la questione è particolare per EA. Il colosso americano dei videogiochi si è presentato a Los Angeles ancora una volta con il suo EA Play, evento privatissimo e dedicato interamente alla propria line-up, nel tentativo forse di rubare scena alla fiera maggiore della stessa città. Parliamoci chiaro, la possibilità di avere gli occhi puntati addosso per giorni c’era tutta: i prossimi titoli in programma per EA, che arriveranno nel corso dei prossimi 6-10 mesi, sono ottimi e conditi da ottime premesse. Star Wars: Battlefront II è finalmente quello che chiedevano i fan, FIFA 18 la classica e naturale evoluzione, Madden 18 e NBA Live 18 le sorprese con le loro modalità carriera alla The Journey, Need for Speed: Payback ci ha intrigato e non poco, e poi c’è ovviamente Anthem di BioWare, presentato come si deve solo da Microsoft. Il problema della conferenza non sono stati i giochi, ma proprio la conferenza in sé: noiosa, lenta, con inutili tempi morti e con ospiti improbabili che non sembravano avere la benché minima idea del prodotto di cui stavano parlando (Jesse Wellens, sei in diretta, lo sai vero?). E mentre il pubblico veniva rapito da Janina Gavankar, protagonista di Battlefront II, EA raccoglieva i cocci di una presentazione sprecata, come quella dedicata al DLC di Battlefield 1 ambientato in Russia del quale, a discapito dei quasi 10 minuti occupati, non si è visto praticamente nulla. O come per FIFA 18, titolo di punta in Europa, del quale è stato mostrato un misero trailer di 2 minuti, e la stessa cosa vale per Madden 18. Dulsic in fundo, perché non c’è mai fine al peggio, EA ci insegna ancora una volta come non si deve concludere una conferenza all’E3: con un gameplay interminabile e pure poco attraente.

Uno degli scontri più fantasticati dai fan di Star Wars: Yoda contro Darth Maul! Chi vincerà?

5° – MICROSOFT

Molti di voi si chiederanno il perché di Microsoft in una posizione così arretrata, addirittura al quinto posto sui sei in totale per la classifica. Il colosso di Redmond era chiamato ad una grande conferenza, che potesse ribaltare le sorti della console war contro i rivali di sempre (Sony, principalmente) e che svelasse al mondo l’incredibile potenza di Project Scorpio accompagnato da una line-up di solide esclusive da tenere sott’occhio. La conferenza, a dire il vero, ci è piaciuta e non poco. Però, a mente fredda, tutti noi ci siamo chiesti: sì, ma di vere e proprie esclusive Xbox ne abbiamo viste? Dopo aver decantato la grandezza di Xbox One X (più uno scioglilingua che un nome) con la fenomenale presentazione di Forza Motorsport 7 e di Metro Exodus, la presentazione è poi seguita con una lunga carrellata di titoli tra cui Assassin’s Creed: Origins, l’interessantissimo indie The Last Night, la sorpresa Ori and the Will of the Wisps, e soprattutto l’apparentemente incredibile Anthem di BioWare che ha chiuso col botto la conferenza. In tutto questo, nel mezzo sono arrivate le date di uscita di Sea of Thieves (10 minuti di presentazione che hanno diminuito clamorosamente l’interesse del pubblico alla conferenza), Crackdown 3 (che a quanto riportato dalla stampa specializzata è un progetto molto diverso da come venne presentato anni fa) e Super Lucky’s Tale. Come potete vedere, le sorprese targate Microsoft non ci sono state: nessuna nuova IP, nessuna nuova esclusiva di grande spessore a palesarsi sul palco, e anzi una maggiore attenzione ai titoli multipiattaforma. Una strategia poco comprensibile a nostro avviso, e che anzi potrebbe aver avvantaggiato indirettamente la concorrenza. Chi sarebbe disposto a spendere 500€ per Xbox One X e giocare ad Anthem, quando PS4 o PS4 Pro fanno la stessa cosa ad un prezzo inferiore (così come le specifiche tecniche, che non interessano a tutti)?

4° – SONY

La conferenza Sony di quest’anno non si avvicina a quella praticamente perfetta dello scorso E3, e questo per varie ragioni. Una su tutte, la concretezza, o per meglio dire la maggiore concretezza: negli ultimi anni il colosso giapponese ha imparato a far sognare lo spettatore, a far viaggiare la sua mente attraverso il mare di esclusive che potranno essere godute prima o poi (molto poi, in alcuni casi) su PS4. Final Fantasy VII Remake nel 2015, Death Stranding e God of War nel 2016, The Last of Us: Part II alla PSX dello scorso dicembre. Stavolta, invece, la presentazione è stata più calma, contenuta e soprattutto timida per certi versi. Scalzando quella che da molti anni è la sua strategia, Sony ha voluto concentrare le sue energie sui titoli che verranno rilasciati nei prossimi 12 mesi, a meno di rinvii, e che rispondono ai nomi di God of War, Spider-Man, Monster Hunter World (questo anche su PC) e il clamoroso remake di Shadow of the Colossus che sarà sviluppato da Bluepoint. È mancato però quel mordente, quella passione che Sony ha sempre dimostrato nelle edizioni passate, quell’annuncio a sorpresa che forse è ormai lecito attendersi dai giapponesi, maestri nel creare hype. E, soprattutto, la line-up di esclusive PlayStation per gli ultimi 6 mesi del 2017 appare desolante per i fan: Crash Bandicoot: N. Sane Trilogy tra due settimane, Uncharted: The Lost Legacy ad agosto, Knack 2 a settembre, e stop (GT Sports uscirà prima o poi?). Splendide le sequenze di gameplay dei vari God of War, Spider-Man e Days Gone, sempre più intrigante il progetto Detroit: Become Human, ma per buona parte di questi titoli l’uscita appare ancora lontana. Dimenticabilissima, infine, la parentesi di circa 15 minuti su PlayStation VR: a parte l’annuncio ufficiale di Skyrim VR, non si sono uditi applausi agli annunci degli altri titoli, tra cui un improbabile Monster of the Deep: Final Fantasy XV che sarà incentrato sulla pesca con Noctis.

kratos god of war ps4

3° – BETHESDA

Bethesdaland ha stupito. La casa americana, che per il terzo anno consecutivo si presenta all’E3 con una forte line-up e la convinzione di avere una buona presa sul pubblico, ha fatto esattamente quello che ha sempre fatto negli ultimi due anni: stupire il pubblico in sala e non, e concentrarsi sulle uscite più ravvicinate. È quindi così che i MachineGames tornano finalmente sul palco con Wolfenstein II: The New Colossus e il gradito ritorno del sergente William J. Blazkowicz, e che Tango Gameworks terrorizza tutti gli spettatori con l’annuncio e il primo trailer di The Evil Within 2. Come se non bastasse, gli attivissimi ragazzi di Arkane Studios, che negli ultimi 8 mesi hanno rilasciato sul mercato perle di rara bellezza come Dishonored 2 e Prey si sono esibiti nell’annuncio di Dishonored: La morte dell’Esterno, una espansione stand-alone (ormai sempre più nelle corde degli sviluppatori) che si colloca temporalmente tra il primo e il secondo capitolo della serie e che esplora le vicende di Billie Lurk. L’attenzione del pubblico è però rivolta anche verso le nuove tecnologie, e Bethesda non resta a guardare. Con la conferma di Fallout 4 VR in dirittura d’arrivo, ecco che a sorpresa viene annunciato anche lo scoppiettante DOOM VR, esperienza che si prospetta folle così come la serie principale. Con un ritmo molto più gradevole dello scorso anno (tra le peggiori dell’E3 2016), Bethesda ha proposto un grande show, che solo in pochi, a nostro avviso, sono riusciti a superare per quest’anno. E poco male se anche quest’anno i fan della saga TES sono rimasti a bocca asciutta: il sesto capitolo è ancora purtroppo lontano.

2° – UBISOFT

Mai come quest’anno, Ubisoft ha dimostrato cosa rende grande questa industria e chi la costituisce: la passione. L’amore per ciò che viene sviluppato, il duro impegno per realizzare ciò che viene sognato, per poi vedere in tutto il suo splendore la propria creatura ricevere applausi a destra e a manca. Ne è un esempio la reazione assolutamente giustificata e comprensibile di Michel Ancel dopo lo splendido trailer di annuncio di Beyond Good and Evil 2, un titolo al quale l’autore francese tiene particolarmente e che desiderava realizzare da tantissimi anni, dopo che il primo capitolò spopolò nel lontano 2003. O anche quella dell’italiano Davide Soliani, che ha avuto il piacere e l’onore di realizzare, insieme ad un mostro sacro come Shigeru Miyamoto, il crossover Mario + Rabbids: Kingdom Battle, esclusiva Switch ha ha aperto la conferenza all’E3 2017. Alla grande carica emotiva, Ubisoft ha allegato una line-up per il 2017/2018 davvero di tutto rispetto, e che ha già raccolto tanti consensi. La conferma di brand storici come Far Cry 5 e Assassin’s Creed: Origins, l’apprezzato ritorno dei racing game con un apparentemente gigantesco The Crew 2, il sempreverde Just Dance 2018 (il balletto proprio non riusciamo a evitarlo, vero?) e anche nuove IP come Skull & Bones (che riprende in tutto e per tutto le sezioni navali di Assassin’s Creed IV: Black Flag) e Trasference. Fino alla mattinata di martedì, la conferenza Ubisoft è stata stabilmente in cima a questa classifica. Questo prima che un colosso giapponese non decidesse di superarla con grandi colpi a sorpresa.

1° – NINTENDO

Dopo anni di buio all’E3, di timide apparizioni e di pessime figure in diverse occasioni, Nintendo ha rubato la scena a tutti i suoi concorrenti durante gli Spotlight andati in onda nella giornata di martedì. Dopo la conferma di Super Mario Odyssey, che si è mostrato in tutta la sua gloriosa forma e che rilancerà il nome di Switch in autunno (27 ottobre la data di uscita, segnatela sul calendario), il colosso di Kyoto decide di prendersi la rivincita e di annunciare in sostanza tutto quello che i suoi fan volevano. Nel corso del 2018 arriveranno infatti, sulla console ibrida della Grande N, sia un platform con protagonista Yoshi sia un nuovo capitolo della serie Kirby, due mascotte storiche che trovano sempre graditi riscontri nella critica e nel pubblico. Ma questo non basta per piazzare la conferenza Nintendo al primo posto. Ed ecco dunque che, come delle vere e proprie bombe di mercato, fanno capolino negli Spotlight cinque paroline e un logo: GDR con Pokémon per Switch, e Metroid Prime 4, entrambi in sviluppo. Sbam, così, dal nulla, e con tanta tanta attesa che già cresce nei cuori dei fan. Se pensate poi che già quest’anno su Switch arriveranno alcuni titoli di terze parti attesissimi, come le esclusive Xenoblade Chronicles 2 e Mario + Rabbids: Kingdom Battle del quale abbiamo parlato nella conferenza Ubisoft, e The Elder Scrolls V: Skyrim, capirete che la console è davvero già entrata nel vivo dell’azione, cosa che Wii U non seppe fare con gravi risultati. Come se non bastasse, 3DS continua ad essere ancora al centro della pianificazione Nintendo, come dimostrano le nuove esclusive annunciate proprio nel corso delle brevi conferenze.

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Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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