I 10 videogiochi più attesi del 2021 | PS5, Xbox Series X, Switch, PC

Di Andrea "Geo" Peroni
11 Novembre 2020

Il 2021 è sempre più vicino, e questo, a differenza degli ultimi, sarà un anno decisamente importante per il mondo dei videogiochi: la Nona Generazione è ufficialmente iniziata, e i prossimi 12 mesi saranno a dir poco fondamentali per capire lo stato di salute non solo di PlayStation e Xbox, ma anche Nintendo, Steam e l’intero settore.

Negli ultimi mesi sono già state svelate tantissime produzioni che arriveranno nel corso del prossimo anno. Mentre su alcune restano i dubbi – un esempio è Gran Turismo 7, recentemente confermato per il 2021 ma del quale abbiamo visto pochissimo e che deve ancora dimostrare di che pasta è fatto dopo alcuni anni di transizione per il brand – altre produzioni, per la loro storia o per ciò che ci è stato fatto vedere, sono già sulla lista dei desideri di molti di voi.

Anche noi di Uagna.it abbiamo deciso di realizzare quella che è la nostra lista dei 10 videogiochi più attesi del 2021 su PS5, Xbox Series X|S, Switch e PC, senza dimenticare poi che, essendo un anno di transizione, molti giochi saranno disponibili anche sulle console ormai old gen.

Naturalmente, come ogni anno, ci saranno esclusi eccellenti. Del resto, scegliere solamente 10 titoli non è certo impresa semplice, considerando la mole di produzioni già confermate per il prossimo anno. Saremmo però felici di sapere quali sono le vostre liste dei 10 giochi più attesi, non dimenticate quindi di scrivercele nei commenti.

Un paio di precisazioni prima di cominciare: la lista conterrà una menzione onorevole fissata per ego personalissimo di chi scrive, che segue con grande attenzione questo titolo sin da quando è stato annunciato (lo vedremo tra pochissimo); la seconda cosa da tenere a mente è che in questa lista troveremo giochi che sono già stati confermati per il 2021 e dei quali, perlomeno, sappiamo qualcosa. Non tutti si sono già mostrati in pubblico, ma in ogni caso ci siamo limitati a quelle produzioni che sono state già annunciate ufficialmente. Niente da fare, dunque, per i futuri Call of Duty 2021 e Battlefield 2021, dei quali non conosciamo alcun dettaglio.

Non ci resta dunque che dare il via al nostro listone dei desideri!

Deathloop

Arkane ci ha deliziati, nella generazione che si appresta a concludersi, con titoli del calibro di Prey. Maestra ormai negli immersive sim e nel creare atmosfere sempre incredibili condite da level design sopraffini, come abbiamo visto più e più volte all’interno della serie Dishonored, la software house sotto Bethesda sta lavorando da tempo a quella che si preannuncia essere un’esperienza innovativa e intrigante, dal titolo appunto Deathloop. Nel gioco impersoneremo Colt, il protagonista principale, che si ritrova intrappolato in un’isola all’interno di un loop temporale, e la cui vita è messa a repentaglio da 8 nemici chiamati Visionari. Il gameplay di Deathloop ci metterà di fronte all’ardua sfida di individuare questi 8 Visionari ed eliminarli, ma non è tutto qui: l’introduzione forse più atipica, e che cambierà più volte le carte in tavola, si chiama Julianna.

Si tratta sostanzialmente del secondo protagonista di Deathloop, e che potrà addirittura essere impersonato da un altro giocatore in grado di letteralmente “invadere” la nostra partita e mettere a repentaglio il povero Colt. La missione di Julianna è infatti quella di eliminare Colt prima dell’uccisione dei Visionari, e siamo sicuri che, in pieno stile Arkane, la cosa riserverà anche parecchie sorprese a livello narrativo.

Scorn

Il nuovo gioco horror di Ebb Software, annunciato da anni e che finalmente sta per arrivare, ci farà cadere in uno stato di pura angoscia, un ambiente pieno di nemici ostili e un’atmosfera che sembra suggerire in ogni dove che qualcosa è andato storto, che c’è qualcosa, inoltre, oltre a noi. Del resto, Scorn, uno sparatutto in prima persona, basa la sua narrativa e il suo immaginario mondo sulle grottesche atmosfere dell’autore HR Giger, ben noto per i suoi lavori sul franchise cinematografico di Alien. Gli sviluppatori hanno sempre affermato che i giocatori si sarebbero sentiti ammaliati ma spaventati da tutto ciò che ci circonda, e in effetti questo è l’impatto che abbiamo sempre avuto osservando Scorn sin dal primo istante.

Resident Evil Village

Nel 2017, dopo anni tetri – e non in senso positivo, visto che parliamo di un gioco horror – per il franchise di Resident Evil, succede qualcosa. Succede in particolare che Capcom, nella quasi indifferenza totale di un pubblico che aveva perso le speranze sulla più famosa serie di giochi horror di sempre dopo prove opache come RE5, RE6 e Umbrella Corps, se ne esce con uno dei giochi che probabilmente passeranno alla storia, Resident Evil 7. E allora, dopo due anni di remake, tocca riprendere in mano quella che è la nuova linea stilistica della serie e condurla sulle console di nuova generazione – il gioco riprenderà la visuale in prima persona, e il gameplay potrebbe sfruttare dinamiche simili a quelle del passato – con un videogioco che sarà una sorta di sequel diretto di Biohazard e che si preannuncia come un’esperienza a dir poco angosciante dove ritroveremo volti noti di Resident Evil.

Ethan Winters, malcapitato protagonista di RE7, sarà ancora una volta al centro della storia di questo nuovo capitolo, che servirà evidentemente ad ampliare il suo ruolo e la sua importanza all’interno di questo universo narrativo. Tornerà anche Chris Redfield, storico volto del brand, ma ci saranno anche nemici tutti nuovi come streghe e lupi mannari all’interno di questo misterioso villaggio nel quale l’occultismo e la pazzia sembrano aver preso il sopravvento da tempo.

Ratchet & Clank: Rift Apart

Cosa succede quando Ratchet, nel tentativo di fermare ancora una volta il dr. Nefarious che ha messo le mani sul maledetto Dimensionatore, rompe il marchingegno creando fratture spazio-temporali e dimensionali che rischiano di mettere a repentaglio il tessuto del multiverso? La risposta è, o meglio sarà, in Ratchet & Clank: Rift Apart, il (finalmente) nuovo capitolo di una delle saghe più longeve della storia di PlayStation e che Insomniac Games ha deciso di riportare in scena per sfoggiare le potenzialità di PS5.

Rift Apart non sarà solo il grande ritorno di Ratchet e Clank con un nuovo capitolo della loro storia, ferma sin dal 2013 con Into the Nexus, ma anche un’importante dimostrazione della velocità di calcolo della nuova console Sony, con passaggi repentini tra una location e l’altra che stanno alla base stessa del progetto. Dai gameplay che abbiamo visto, questo nuovo Rift Apart sembra riproporre pienamente le sensazioni dei suoi predecessori, con il classico gameplay action platform fatto di tanti gadget fantascientifici ed esplosioni pirotecniche all’ordine del giorno. Ci sarà inoltre spazio per sorprese, come la già celebre Lombax femmina di un universo alternativo che abbiamo visto di sfuggita nel reveal trailer. L’attesa per il ritorno di Ratchet e del fidato amico Clank è davvero alle stelle, come è giusto che sia.

Far Cry 6

Era previsto per febbraio 2021, e invece, dopo il recente rinvio, non sappiamo quando arriverà. Pazienza, perché sapremo aspettare – specialmente dopo il non riuscito Far Cry: New Dawn – e assaporare l’attesa che ci separa dal nuovo capitolo della serie open world FPS di casa Ubisoft.

Sappiamo ancora poco, a livello di novità del gameplay, per quanto riguarda Far Cry 6, questo è vero, ma è anche vero che la serie si è guadagnata negli anni uno status di interesse globale da parte della stampa e dei giocatori per le sue brillanti intuizioni. Far Cry 3 viene considerato ancora oggi una pietra miliare della generazione di PS3 e Xbox 360, capace di proporre un’esperienza vasta, varia e sempre immersiva, con dinamiche che Far Cry 4 prima e Far Cry 5 poi hanno riadattato ai vari contesti e se possibile migliorato, per certi aspetti. Il nuovo gioco di casa Ubisoft ha già tutti gli elementi per poter essere ricordato: un potente dittatore interpretato da Giancarlo “Gus Fring” Esposito, una nazione in piena guerra civile, e una follia che sarà, presumiamo, all’ordine del giorno.

Horizon II: Forbidden West

Nel 2017 Guerrilla Games ha fatto sapere a tutto il mondo di essere abile non solo negli sparatutto, ma anche nello sviluppo di esperienze molto diverse e inoltre molto emozionanti. Horizon: Zero Dawn è stata una delle nuove IP di maggior successo di sempre, un action in terza persona che fondeva quelle che erano le dinamiche tipiche di un Monster Hunter con una narrativa importante e fondata su personaggi riconoscibili, tra i quali ovviamente la protagonista Aloy, che si domandano sin da subito cosa sia successo a questo mondo ormai lontano da quello che conosciamo e nel quale le macchine senzienti sono ora diventati una delle razze dominanti del pianeta. Se il gioco ha riscritto la storia di Guerrilla, in precedenza concentrata solamente sul franchise di Killzone, e ha riscosso un enorme successo, è anche vero che alcuni difetti restano ancora oggi evidenti, come un mondo che non spinge i giocatori all’esplorazione nonostante una direzione artistica eccezionale e i mostri-robot a dir poco incredibili.

Ora che gli sviluppatori hanno più dimestichezza con questo genere e che hanno, si spera, fatto tesoro delle (poche) critiche, l’attenzione è tutta spostata su Forbidden West, il secondo capitolo di quella che è già una pianificata trilogia. Aloy si spingerà nell’Ovest di quelli che un tempo erano conosciuti come gli Stati Uniti d’America, in una terra a lei ignota e nella quale vivono creature robotiche sconosciute e sempre fenomenali. Il successo di Horizon II sarà determinante per capire dove può arrivare PS5, del resto si parla della prima vera grande prova di forza per la next-gen di Sony. Per inciso, comunque, il gioco sarà disponibile anche su PS4.

Hogwarts Legacy

Mentre il franchise cinematografico del Wizarding World sembra essere nel panico più totale dopo il licenziamento di Johnny Depp da Animali Fantastici, il mondo di Harry Potter nel settore dei videogiochi potrebbe invece aver trovato una delle sue più brillanti incarnazioni. Del resto, Hogwarts Legacy è il videogioco che moltissimi di noi, fan del maghetto nato dalla penna di J.K. Rowling, attendevano da anni: un gioco di ruolo ambientato nella Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts che ci permettesse di creare il nostro personalissimo studente e di farlo crescere e maturare, rendendolo il protagonista di una inedita serie di avventure in quello che è un luogo a dir poco magico.

Sebbene abbiamo visto ben poco di questo Hogwarts Legacy fino a oggi, è innegabile il fatto che un titolo di questo tipo abbia catalizzato su di sé moltissime attenzioni da parte della stampa, che vede in esso un grande potenziale vista anche la collocazione temporale, il XIX secolo, mai esplorato prima nel Wizarding World, sia da parte di un pubblico che non è mai sazio di Harry Potter e che, giustamente, vede in Hogwarts Legacy una miniera d’oro di storie, incantesimi e grandi emozioni.

Halo Infinite

Non si può non mettere Halo Infinite in una classifica che parla dei videogiochi più attesi. Non si può assolutamente. Del resto, però, non ci si può neppure nascondere dietro al nome Halo, e Microsoft lo ha capito a sue spese. Il fallimento della prima apparizione in pubblico di Halo Infinite, nello showcase Xbox di luglio, generò una quantità indescrivibile di critiche da parte del pubblico e anche della critica, totalmente spiazzata di fronte a ciò che aveva appena visto. Microsoft arrivava da mesi e mesi di tamtam mediatico nel quale parlava della clamorosa potenza di Xbox Series X (potenza che è reale, come testimoniano le prime recensioni della console che sono arrivate nei giorni scorsi) e sull’engine di Halo Infinite che doveva definire un nuovo standard qualitativo per il settore. La prima apparizione in pubblico del gioco di 343 Industries ha però fatto emergere un titolo in forte stato di arretratezza, con un comparto tecnico assolutamente non all’altezza – la scusante dell’essere cross-gen non può reggere – e una generale sensazioni di “ma davvero?”.

Evidentemente le sensazioni e le critiche non erano sbagliate, e anche Microsoft se ne è resa conto, perché Halo Infinite, inizialmente previsto per il 10 novembre 2020 per il debutto delle nuove console Microsoft, è ora previsto per un generico 2021, e si parla di una ristrutturazione importante nella lavorazione. Le figure di spicco di 343 Industries sono cambiate più volte nei mesi, si moltiplicano le voci su una divisione tra campagna e multiplayer – quest’ultimo potrebbe arrivare solo dopo il lancio – e addirittura su una exit strategy che prevede la creazione di spin-off e altri giochi legati al franchise, quando inizialmente Infinite era appunto descritto come una sorta di piattaforma per i prossimi 10 anni della serie che si sarebbe aggiornata e arricchita. Noi restiamo fiduciosi, o meglio vogliamo essere sempre fiduciosi. Del resto, si parla pur sempre di Halo, un gioco che ha riscritto la storia degli FPS e dei videogiochi in generale, e l’aspettativa è sempre alle stelle.

No More Heroes 3

Travis Touchdown è tornato, e con esso anche la serie No More Heroes che su Wii creò un vero e proprio fenomeno. Nonostante le ultime apparizioni del franchise non siano state certamente brillanti – parliamo del non-ci-siamo-proprio Travis Strikes Again – il terzo capitolo della serie di No More Heroes è l’esclusiva del colosso di Kyoto attualmente più attesa per quanto riguarda il 2021, non avendo naturalmente indicazioni in merito fino a oggi a eventuali arrivi di titoli come Bayonetta 3, Breath of the Wild 2 e il nuovo Super Mario che, notizia di pochi giorni fa, è già in sviluppo e promette di sorprendere ancora una volta.

Tornando a No More Heroes 3, la scelta degli sviluppatori ricadrà ancora una volta su un particolare gioco action caratterizzato da un distintivo combat system del quale però oggi non abbiamo ancora visto nulla. Gli sviluppatori hanno però gradi ambizioni, hanno già annunciato che torneranno volti noti come Kimmy e che i nuovi poteri sorprenderanno. Ci basta questo, per inserire No More Heroes 3 nella lista dei giochi più attesi.

Stalker 2

Sparito dai radar per anni prima di farsi rivedere a sorpresa all’Xbox Games Showcase di luglio, Stalker 2 è rientrato rapidamente nella lista dei videogiochi più attesi ora che sappiamo che il survival di GSC Game World sarà disponibile nel 2021. Se non avete mai avuto la possibilità di approfondire questa serie, è probabilmente perché siete molto giovani: il primo Stalker: Shadow of Chernobyl risale al 2007, ed è dal 2009 che la serie non torna sui nostri schermi. Ciò che abbiamo visto all’interno dell’ultimo reveal trailer ci ha fatto rapidamente rientrare nelle atmosfere cupe di Chernobyl, e della sua zona contaminata che, nel 2006, anno in cui nell’universo narrativo post-apocalittico di Stalker ha inizio la storia, è stato protagonista di nuovi misteriosi avvenimenti intorno alla tristemente celebre centrale nucleare aumentandone a dismisura la pericolosità.

A metà tra FPS, survival e immersive sim, Stalker fu una enorme sorpresa per gli amanti dei giochi horror e per chi adorava esplorare un mondo perfettamente costruito per tenere teso il giocatore in qualsiasi momento. Insomma, parliamo del gioco che ha ispirato, nelle sue atmosfere, la serie di Metro. Con un biglietto da visita così e ricordando l’impatto che ebbe Stalker quasi 13 anni fa, capirete perché si tratta di una produzione molto attesa.

God of War II: Ragnarok

Concludiamo col botto, così come si è concluso col botto lo showcase di PS5 a settembre: God of War II: Ragnarok. Si tratta probabilmente del titolo che spingerà molti giocatori ad acquistare la nuova console di casa Sony il prossimo anno, e, anche se nutriamo alcuni dubbi sulla finestra di lancio (davvero arriverà entro la fine del 2021?), non possiamo che essere estremamente ansiosi di mettere le mani su un gioco di cui non abbiamo visto ancora nulla ma del quale, paradossalmente, sappiamo già tantissimo grazie al suo predecessore.

Un videogioco a dir poco clamoroso, una reinterpretazione di una delle più grandi icone del settore ludico, il possente e cruento Kratos, che non ha fatto sentire in alcun modo il peso degli anni che sono passati e che anzi ha dimostrato di essere pronto a immergersi in un nuovo emozionante capitolo della sua storia. Allontanatosi dalla Grecia ormai devastata in lungo e in largo, Kratos ha trovato una nuova ragion d’essere nei territori del nord, insieme al figlio Atreus che, come si scoprirà al termine del gioco, è in realtà quello che le leggende norrene identificano come… No, non lo diciamo. Anche se ormai sono passati più di due anni dall’uscita di questo capolavoro, non vogliamo fare brusche anticipazioni per coloro che non lo hanno mai giocato. Tutto ciò che è accaduto in questo primo capitolo della nuova saga di God of War, a ogni modo, porta verso il sottotitolo del nuovo gioco, il famoso Ragnarok che vedrà gli eserciti di Asgard scontrarsi con le forze del male. Stavolta però, rispetto alle leggende norrene, c’è anche l’incognita Kratos e la sue imprevedibili furia e voglia di sangue. Quale ruolo giocherà l’ex-Dio della Guerra greco in tutto questo? Quale sarà il destino di Atreus? Assisteremo all’attesissimo scontro tra Thor e l’uomo che un tempo guidava l’esercito di Sparta? L’attesa per God of War II è semplicemente indescrivibile, per ciò che ci aspettiamo dalla nuova produzione di Sony Santa Monica.

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