Harry Potter e i Doni della Morte Parte 1

Di Andrea White Mezzelani
2 Maggio 2011

– RECENSIONE HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE


Questo gioco nonostante le promesse dei grandi esperti di videogame lo abbiamo trovato un po’ scadente.
Nonostante sia adatto ad un pubblico abbastanza giovane ( 10-12 anni) è rispetto ai precedenti, un passo indietro. La giocabilità non è delle migliori e il controllo del personaggio non è facilmente gestibile. La grafica non rende abbastanza ragione alla produzione del gioco e la storia è veramente breve (è possibile finirlo in 9 ore, facendo delle pause per riposarsi).

Harry Potter I Doni della Morte Parte 1 - Il Videogioco

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Per chi ha già visto il film o letto il libro il videogioco risulta abbastanza coerente con la storia. Ottimo invece il nuovo sistema di selezione degli incantesimi e la differenziazione nella tipologia degli incantesimi, quelli protettivi e quelli di attacco. Il videogioco è di breve durata perché a differenza di tutti i giochi del genere con ampio campo d’azione questo presenta spazi limitati di gioco e stabiliti a seconda delle missioni. Dopo una serie di missioni principali si devono eseguire 2 diversi “ingaggi” in qualsiasi ordine: dallo sfuggire dai draghi a salvare dei “nati babbani” (maghi nati senza poteri) catturati da “Mangiamorte” (tremendi maghi e streghe al servizio di Voldemort, il Signore Oscuro). Inoltre è possibile raccogliere degli oggetti durante le missioni (i giornali del mondo magico, i “simboli della morte” etc etc). Questi oggetti si trovano molto facilmente senza bisogno di guide dettagliate, l’unico consiglio che vi diamo è di utilizzare poco il mantello dell’invisibilità (una volta finita la missione) per vedere meglio l’ambiente che vi circonda. Inoltre a volte è possibile letteralmente fuggire al posto di affrontare i nemici, lasciando Ron ed Hermione (i compagni di viaggio di Harry) indietro e aspettando il checkpoint successivo per farli riapparire o aspettandoli subito dopo il luogo di battaglia. Harry Potter e I Doni della Morte è un gioco nel complesso è fatto bene, ma non stupisce e non ha un qualcosa di particolare e che possa indurre a comprarlo se non si è appassionati del genere. Consigliamo l’utilizzo a ragazzi dai 7 ai 12 anni scegliendo le modalità facile poi media e difficile per i più grandi.
Buon divertimento.

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Abbiamo parlato di:

Drogato di cinema e cresciuto a "pane e videogames". Nel cinema cerco qualità che troppo spesso ultimamente lascia posto ad una commercializzazione sfrenata. I videogiochi sono il futuro dell'intrattenimento; sarebbe stupido pensare altrimenti e speriamo che in Italia questa consapevolezza si espanda. La musica da sempre mi appassiona, ascolto di tutto e lego particolari momenti a delle canzoni che diventano, così, vere e proprie colonne sonore della mia vita. Adoro informarmi, conoscere e sperimentare.