Kingdom Hearts III ReMind | La spiegazione del finale e il significato dei sogni

Di Andrea "Geo" Peroni
31 Gennaio 2020

Abbiamo deciso di lasciar passare un ragionevole lasso di tempo dall’uscita del DLC ReMind per parlare dell’intrigante finale definitivo di Kingdom Hearts III, che naturalmente, come da tradizione, non ha fatto altro che aumentare i dubbi e le domande in merito a quello che sarà il futuro della serie. Oggi, finalmente, arriva il momento di parlare di questi eventi.

Ricapitoliamo rapidamente i contenuti di Kingdom Hearts III ReMind, primo e unico (a meno di cambiamenti imprevisti) DLC del gioco uscito lo scorso anno. Il pacchetto introduce alcuni contenuti che ci interessano relativamente in questa sede, come la modalità Foto-Saluto e la possibilità di inserire limitazioni al gameplay e missioni secondarie per allungare la longevità della campagna. Ciò che importa a livello narrativo sono invece due episodi particolari, il ReMind Episode che risolve alcune questioni irrisolte durante la battaglia finale al Cimitero dei Keyblade, e il Secret Episode di cui parleremo successivamente, ed è anche quello del quale ci sarà maggiormente da parlare. Partiamo quindi dall’episodio ReMind, un nuovo, breve viaggio di Sora che guida i Guardiani della Luce attraverso la battaglia finale.

LA SCALINATA CELESTE

Perduta Kairi, Sora inizia un nuovo cammino alla ricerca di un modo per salvare la Principessa del Cuore dal suo destino dovuto alle azioni di Xehanort. Il potere del risveglio potrebbe essere la risposta: già una volta, dopo la prima sconfitta al Cimitero dei Keyblade, Sora aveva utilizzato questo particolare potere per “annullare” gli eventi e scrivere un nuovo destino per la sua linea mondiale. Chirithy però, che Sora visita nuovamente per capire come affrontare questo nuovo viaggio, è chiaro sin da subito: il prezzo da pagare sarà ancora altissimo, ma stavolta la linea mondiale non potrà essere riscritta da zero. Un viaggio nel tempo che, attraverso i cuori dei 7 guardiani della Luce, avrebbe permesso al ragazzo di salvare Kairi al costo di sacrificarsi, ed è proprio questo viaggio che lo conduce a Scala ad Caelum prima del grande scontro finale con Xehanort.

Ecco, restiamo per un attimo alla Scalinata Celeste, il mondo nel quale, in Kingdom Hearts III, è ambientata la battaglia conclusiva e antico luogo di potere per i possessori del Keyblade come confidò Xehanort a Sora. In realtà, la versione di Scala ad Caelum che visitiamo in questo frangente e nella battaglia finale non è la “vera” Scala ad Caelum, ma una proiezione di Xehanort nata dai suoi ricordi, forse addirittura presente all’interno del Regno del Sonno considerando che il Sora che sta viaggiando nel tempo riesce a penetrare in quel mondo attraverso un portale viola come quelli visti in Dream Drop Distance. Al di là di queste questioni, Scala ad Caelum si conferma nuovamente come uno dei luoghi più misteriosi e affascinanti dell’intera serie. Dettagliato, complesso e già iconico, questo mondo continua a nascondere qualcosa, che speriamo venga svelato in un futuro non troppo lontano. La community mondiale, ad esempio, sta cercando da mesi di venire a capo al criptico alfabeto di Scala ad Caelum che abbiamo già intravisto di sfuggita in altri capitoli della serie, ma che in questo mondo è presente in gran quantità. Alcuni caratteri alfanumerici sono stati (forse) tradotti, altri rimangono ancora ignoti, ma è importante continuare ad analizzarli per capire tutto di questo ancestrale luogo di potere – informazioni che potrebbero arrivare da quel Project Xehanort annunciato da Square-Enix alcuni giorni fa e incentrato sulla giovinezza del maestro.

Se ve lo state chiedendo: sì, tra questi folli traduttori dell’alfabeto c’è pure l’autore dello speciale che state leggendo, che nel suo piccolo sta cercando di dare una mano. Vedere per credere.

Il testo che vedete qui sopra, peraltro, racchiude certamente qualcosa di importante da sapere, ma per ora non sappiamo cosa. Questo pannello si trova all’interno di un macchinario nel Rione Arioso, col quale entriamo forzatamente in contatto in quanto uno dei pezzi del cuore di Kairi è nascosto in questo oggetto. Un macchinario che sembra raccontare la storia di Scala ad Caelum, evidenziando ancora una volta il collegamento con Auropoli – o Daybreak Town, in lingua originale – il luogo cioè dell’ambientazione principale di Kingdom Hearts χ e affini. Alcune connessioni tra i due mondi erano già evidenti da Kingdom Hearts III: durante la fase acquatica della battaglia finale con Xehanort, è possibile osservare la torre dell’orologio di Daybreak Town rovesciata. Ma questo da cosa sarebbe stato causato? Evoluzione? Il tempo che passa? La famosa “arca” suggerita da Darkness a Malefica che permette di viaggiare nel tempo?

Il macchinario in questione, che sembra quasi un info point per turisti in visita in città, suggerisce però qualcosa di differente. Girando le manopole del macchinario, dapprima viene infatti visualizzata Daybreak Town immersa in un limpido cielo azzurro, così come siamo abituati a vederla all’interno di Kingdom Hearts χ. La seconda immagine è quella più curiosa. La torre dell’orologio appare in decadenza, il cielo è quello del tramonto, e tutto ciò che resta del nome della città è una parola ben chiara: “break, che può essere interpretato come un sostantivo (pausa, interruzione, sosta) oppure come un verbo, e qui arriva l’indizio forse più importante. In inglese, break significa infatti rompere, spezzare, interrompere, tutti verbi che vanno di pari passo con l’impressione che abbiamo avuto scorgendo la torre di Auropoli tra le profondità di Scala ad Caelum, quelle cioè di un luogo che è andato incontro ad un profondo cambiamento traumatico che ha trasformato i suoi connotati. Da antico luogo del potere per chi brandiva il Keyblade a, forse, “luogo di luoghi” del potere.

Scala ad Caelum, che secondo il macchinario sembra ciò che resta dall’evoluzione secolare di Daybreak Town, è suddiviso in tantissime isole-città, e chi ci dice che non ci fosse una scuola di custodi del Keyblade in ogni area, così come in quella che visitiamo noi che fu la casa di Eraqus e Xehanort? Ciò che rappresentano queste isole potrebbe in effetti essere l’evoluzione delle Unioni di Kingdom Hearts χ, anticamente 5 (guidate prima da Ira, Ava, Aced, Invi e Gula, e successivamente da Skuld, Brain, Ephemer, Lauriam e Ventus) ma che col passare del tempo potrebbero essere diventate molto di più. Dove siano finite tutte queste scuole/unioni/chiamatele come volete, non lo sappiamo. Così come non sappiamo se le considerazioni effettuate sulla Scalinata Celeste siano vere oppure no, o se questo mondo esista ancora o se sia stato inghiottito dall’oscurità. Un altro indizio arriva dal theme principale del mondo, chiaramente una rivisitazione della colonna sonora dedicata ai Foretellers e al tempo delle fiabe di Auropoli che abbiamo potuto sentire anche nella cutscene segreta I Maestri Perduti di Kingdom Hearts III. Speriamo vivamente, in futuro, di visitare nuovamente Scala ad Caelum, perché oltre ad essere un luogo terribilmente affascinante, è anche la dimora di segreti che potrebbero minare le (già traballanti) fondamenta della serie.

SORA E YOZORA, SOGNO E REALTÀ

L’equazione di Kingdom Hearts III ReMind è “Secret Episode + boss fight + finali segreti = Non ci si capisce niente”. Da sempre l’obiettivo di Nomura è quello di seminare piccoli indizi all’interno dei finali dei giochi – e in particolar modo nei finali delle edizioni Final Mix – per aprire alle storyline future, senza però che il giocatore possa intuire più di tanto. Accadde col primo Kingdom Hearts, quando veniva mostrato lo scontro tra due uomini incappucciati in una città oscura, uno dei quali possedeva addirittura due Keyblade. Roxas e Riku, come scoprimmo in futuro, nel Mondo che Non Esiste al termine degli eventi di 358/2 Days. Accadde anche con Kingdom Hearts II, quando ci venne permesso di dare uno sguardo a personaggi mai visti fino a quel momento ma che sembravano incredibilmente avere legami con Sora e gli avvenimenti visti fino a quel momento – Terra, Aqua, Ven, Vanitas, Xehanort. In Kingdom Hearts III questo elemento distintivo delle produzioni di Nomura si è fatto nuovamente vivo, ma con esso sono tornati anche i dubbi relativi al futuro. ReMind, nel suo “piccolo”, non ha fatto altro che contorcere ancor di più la nostra concezione della serie passata, presente e futura. Tutto quello che abbiamo visto fino ad oggi potrebbe essere in discussione.

Partiamo dalle cose ovvie, quelle sotto gli occhi di tutti. Il Data Sora creato da Cid nel computer del Giardino Radioso riesce sconfiggere le versioni virtuali dell’Organizzazione XIII, ma inutilmente: neppure questo riesce a far scaturire indizi su dove possa essere il prescelto del Keyblade, scomparso da un anno. La Fata Smemorina si mette però in contatto con Riku, credendo che, in qualche modo, i suoi sogni siano la chiave per trovare Sora. Attenzione, essere la chiave non significa che Sora si trovi nei sogni di Riku, anche se sappiamo che i sogni, nella serie, sono importantissimi e a tratti incomprensibili.

A questo punto, scopriamo dove si trova Sora al suo risveglio: un oceano immerso in un cielo stellato notturno, un luogo nel quale si trova anche Yozora. Il protagonista di Verum Rex, che pensavamo essere un semplice videogioco in Kingdom Hearts III ma che si è scoperto invece essere un pezzo di un puzzle molto più grande, ha un breve dialogo con Sora, nel quale scopriamo una cosa interessante: entrambi, in qualche modo, pur non essendo mai entrati in contatto, si conoscono. Sora conosce Yozora avendolo evidentemente visto nel mondo Toy Box, mentre Yozora… Quien sabe. Il nome Sora gli è terribilmente familiare, addirittura il ragazzo afferma di essere lì per salvarlo. A quel punto però, in contraddizione con quanto appena dichiarato, Yozora estrae le sue armi e si prepara a combattere Sora. In un lampo, il Tuffo nel Cuore nel quale sembra essere collocata la scena viene incredibilmente sostituito da un luogo che conosciamo molto bene: i due combattenti si ritrovano sulla cima dell’edificio 104, l’iconico grattacielo della Shibuya di The World Ends With You. Da qui in poi, come se non bastasse, le cose si fanno più complicate anche da spiegare a parole.

Per la prima volta nella storia del franchise, il finale di Kingdom Hearts III ReMind non è lineare, ma apre invece a due ramificazioni possibili. Vero, queste due ramificazioni potrebbero essere parte della “stessa storia”, ma ne discuteremo tra poco. Sconfiggendo Yozora, il ragazzo svanirà (non prima di essersi guardato la mano, dettaglio da non sottovalutare) e sembra risvegliarsi nel suo mondo, dove assistiamo alla replica esatta della sequenza iniziale di Final Fantasy Versus XIII – potete vedere il confronto nel video sottostante – con Yozora al posto di Noctis e un altro ignoto personaggio alla guida del veicolo. Personaggio che, tanto per instillare qualche altro dubbio nelle vostre menti, sembra avere la stessa identica voce di Luxord, personaggio che nel DLC ReMind ha un lungo dialogo con Xigbar/Luxu in merito alla Scatola Nera e alle identità segrete dei due. Questo personaggio – per il momento non diamo per certo che si tratti di Luxord, ma ci torneremo tra poco – dice a Yozora “Impressionante, vero?“, in riferimento a… Ecco, anche qui si aprono due possibilità. Nel trailer di FF Versus XIII, Cor Leonis, che si trova al posto nell’auto che in Verum Rex è di Luxord – diamo per scontato a questo punto che sia lui, o comunque il corpo originale del Nessuno Luxord – rivolge a Noctis una frase molto simile, indicando però ciò che si intravede in lontananza sopra i cieli di Insomnia. In questa sequenza, invece, Luxord potrebbe riferirsi addirittura allo scontro che Yozora ha appena sostenuto con Sora uscendone sconfitto, considerando inoltre che nell’altro finale, quello nel quale Yozora vince e Sora si ritrova misteriosamente cristallizzato, la sequenza si ripete ma senza alcuna frase pronunciata da Luxord. Come potrebbe però Luxord aver visto cosa è accaduto realmente sull’edificio 104, considerando che quello che il gioco ci vuol fare intendere è che ciò che abbiamo visto a Shibuya è un sogno di Yozora?

Al termine sia del Good Ending (chiamato Verum Rex) che del Bad Ending (chiamato Falsus Rex), infatti, viene rimarcato questo interessantissimo parallelismo tra Sora e Yozora e i loro sogni: entrambi citano addirittura le celebri frasi che aprirono il primo capitolo della serie, Kingdom Hearts:

Ho degli strani pensieri ultimamente… Tutto ciò è reale… O no?

Entrambi, quindi, hanno un profondo legame con i sogni, e proprio attraverso i sogni potrebbe essere nata la loro particolare connessione. Qui, però, iniziano una serie di enormi interrogativi. L’oceano nel mondo notturno, ad esempio, che cos’è di preciso? È una versione alternativa del Mondo Finale visitato in Kingdom Hearts III ma connesso solamente a Yozora? Il ragazzo sembra possedere il controllo di quest’area, tanto da essere in grado di plasmare la sua forma: l’oceano si trasforma nel Tuffo nel Cuore, e il Tuffo nel Cuore si trasforma a sua volta nella Shibuya di TWEWY, che, come se non bastasse il già enigmatico riferimento nel secret ending del gioco, continua a rimarcare la connessione tra Yozora e il mondo dei Mietitori.

Sì, l’universo di The World Ends With You, videogioco ideato e diretto da Tetsuya Nomura pubblicato su Nintendo DS nel 2007 e riproposto su Switch nel 2018, è ormai parte integrante della serie di Kingdom Hearts, e il futuro di Sora e degli altri custodi del Keyblade potrebbe essere legato agli avvenimenti di quel particolare titolo. Avevamo già avuto alcune avvisaglie della possibilità di un’integrazione sempre maggiore di questo franchise: in Dream Drop Distance, oltre all’apparizione di personaggi provenienti da TWEWY a Traverse Town come Neku, Joshua e Shiki, viene lasciato presagire che in futuro le strade di Sora e dei protagonisti del Gioco dei Mietitori si sarebbero incrociate nuovamente. Così sarà, a quanto sembra, ma è ancora presto per ipotizzare come potrebbe avvenire questo nuovo incontro. Tutto questo potrebbe però essere legato proprio a Yozora e ai suoi sogni. Del resto, gli indizi sono tanti, diretti e indiretti.

Yozora, nel momento in cui viene sconfitto da Sora, si appresta a guardare la sua mano, sulla quale apparentemente non c’è nulla ma che è un ovvio riferimento a TWEWY. Nel gioco del 2007, i contendenti al Gioco hanno un timer sulla propria mano che indica quanto tempo resta per poter portare a termine la missione, lo stesso che Neku e i suoi compagni hanno nella Città di Mezzo in Kingdom Hearts 3D. Yozora, poi, afferma che non si capacita di come faccia Sora a riconoscerlo, in quanto quella che lui vede non è la sua forma fisica reale, altro riferimento a TWEWY e alle regole del Gioco, che impongono un prezzo da pagare per parteciparvi e che può rivelarsi essere addirittura l’aspetto di un contendente, come accadde a Shiki che viene ritratta con le sembianze di Eri. Infine, la tagline con la quale si concludono i due filmati segreti recita “An Oath to Return. Kingdom Hearts“, letteralmente “Un giuramento per tornare. Kingdom Hearts“, o “Un patto per tornare. Kingdom Hearts“. Il tema del giuramento, o patto, torna anche da The World Ends With You, quindi, se 2+2 fa 4, possiamo convenire sul fatto che il prossimo gioco verterà fortemente sulle tematiche e sull’universo del particolare JRPG che non ha avuto gran fortuna al di fuori del territorio nipponico ma che potrebbe ora avere una spinta di riflesso dalle tematiche di Kingdom Hearts.

Ora, prepariamoci a tirare le somme di quello che abbiamo visto e intuito dalle rivelazioni di ReMind, senza dimenticare una cosa fondamentale quando si parla di questa serie: tutto o niente di quello che pensiamo potrebbe essere vero.

UN PATTO PER TORNARE

I guardiani della Luce al gran completo stanno cercando un modo per trovare Sora, disperso dopo aver utilizzato il potere del risveglio un’ultima volta per riuscire a salvare Kairi. La stessa Kairi, da un anno, si è sottoposta agli studi di Ansem il Saggio nel Giardino Radioso, convinta che all’interno di lei ci possa essere un indizio su dove trovare Riku. Lo stesso indizio che, secondo Yen Sid, Merlino e la Fata Smemorina, si potrebbe trovare nei sogni di Riku. Che, come scopriamo dalle sue parole, sogna ininterrottamente da un anno di ritrovarsi in una tetra città in cerca di Sora, senza sapere dove si trovi ma con la sensazione di essere osservato da qualcuno – Yozora, per inciso, in quanto si è ora scoperto che il filmato segreto di Kingdom Hearts III è un sogno di Riku, perlomeno nella sua sequenza.

A questo punto vediamo Sora risvegliarsi in un oceano immerso in un cielo stellato notturno, una location molto simile a quella del Mondo Finale ma che ne differisce per, appunto, la notte. Apparentemente solo, Sora scopre di essere in realtà in compagnia di Yozora, un personaggio che credeva essere solo parte di un videogioco ma che a quanto pare nasconde un segreto importante – è fatto di dati? Viene da un altro mondo reale quanto quello di Sora? – e una missione che vuole portare a termine: salvare Sora. Non è chiaro però in che modo Yozora voglia effettivamente salvare Sora, considerando che il ragazzo estrae le sue armi e attacca Sora nel momento in qui l’oceano immerso nel cielo notturno è diventato il grattacielo 104 di Shibuya, la stessa di The World Ends With You. Nel caso in cui Sora vinca, Yozora si dissolve, per poi risvegliarsi all’interno dell’auto, dove si chiederà se quello che ha sognato è reale oppure no e dove Luxord (?) gli rivolge una strana frase. Nel caso in cui sia Yozora a vincere, il ragazzo affermerà di essere finalmente vicino a salvare il prescelto del Keyblade, che nel frattempo verrà cristallizzato sul grattacielo di Shibuya, e si risveglierà ancora una volta sull’auto in compagnia di Luxord (?) e chiedendosi ancora una volta se gli eventi appena accaduti siano un sogno oppure no. Sembra, insomma, che Yozora e Sora siano intrappolati in un qualche ciclo, un loop temporale apparentemente senza fine la cui soluzione potrebbe essere solamente la vittoria dell’uno o dell’altro, in cui due realtà si stanno fondendo, e il cui punto di contatto potrebbe essere il Regno dei Sogni, oppure la Shibuya di TWEWY, oppure la Shibuya di TWEWY immersa in qualche modo nel Regno dei Sogni, e questo spiegherebbe anche la presenza di Neku & Co. all’interno di Dream Drop Distance, a meno che quelli non fossero una sorta di residuo dei ricordi di Traverse Town proiettati nei sogni di Sora e di rimbalzo in quelli di Riku – che si trova all’interno dei sogni di Sora – come accaduto per Pinocchio nel Paese dei Balocchi.

A proposito di sogni e realtà, poi, se le linee mondiali sono già state introdotte ufficialmente in Kingdom Hears III, ora resta da capire quante ne esistono e come queste si intersecano. Esistono vari reami nell’universo della serie: il Regno della Luce, il Regno dell’Oscurità, il Regno dei Sogni e il Regno dei Dati, che sta assumendo sempre più importanza dopo Kingdom Hearts Coded. Ma le linee mondiali, banalmente universi paralleli per quel che ci è sembrato di capire, sono molte di più, e ancor più complesse. Il piano sul quale si trovano Sora e gli altri prescelti del Keyblade è la linea mondiale riscritta dagli eventi del Cimitero dei Keyblade, che a quanto pare non ha nulla a che vedere con quella degli eventi di Kingdom Hearts χ, poiché Luxu confida nei suoi rapporti segreti di aver cambiato più volte linea mondiale per trovare quella con Xehanort. Tutto questo potrebbe però essere riferito al solo Regno della Luce, in quanto non è chiaro se il Regno dei Sogni può essere effettivamente caratterizzato da altre linee. Stesso discorso vale per il Regno dell’Oscurità, ipoteticamente univoco in quanto l’oscurità è comune a tutti gli universi. Discorso a parte, invece, per quanto riguarda le dimensioni di Shibuya/TWEWY e del mondo di origine di Yozora e Luxord (?) ispirato a Final Fantasy Versus XIII: sono sullo stesso piano? Sono un’unica linea mondiale? Fanno parte di altre linee mondiali già viste in passato? Come è possibile, poi, che queste persone siano apparentemente in grado di cambiare piano di esistenza con cotanta facilità? E ancora, se Yozora intende salvare Sora, per quale motivo dovrebbe sconfiggerlo? Forse ha già visto che a causa del loop temporale in cui si trovano, l’unico modo per salvare il prescelto è quello di immobolizzarlo e “custodirlo” fino a che non avrà trovato la via giusta?

Il delirio post-ReMind si può concludere qui, e, come avrete già capito, questo pacchetto extra ha aumentato le domande invece di dare risposte chiare. Il futuro di Kingdom Hearts è ancora tutto da decifrare, e la serie, con buona pace dei detrattori, è più viva che mai. Possa il nostro cuore essere la nostra chiave guida. 

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