La fine di 3DS e Wii U riapre i dubbi sul digitale: i giochi acquistati svaniranno nel nulla?

Di Andrea "Geo" Peroni
18 Febbraio 2022

La chiusura degli eShop di Nintendo 3DS e Nintendo Wii U, annunciata questa settimana dall’azienda nipponica, fa tornare di moda l’annoso dibattito: il mercato digitale presenta alcuni limiti insormontabili?

Parlando a Nintendo Life, una fonte anonima, come riporta VGC, ha suggerito che entro i prossimi anni i giocatori correranno il rischio di perdere le loro librerie digitali, in riferimento ai videogiochi acquistati prima della cessazione dei servizi da parte di Nintendo.

In poche parole, la fonte sostiene che Nintendo abbia già programmato di spegnere poco dopo il 2023 l’intero servizio delle due console, il che comprende anche la possibilità di scaricare i videogiochi già acquistati.

“Avviseranno nel 2023 che il server verrà chiuso dopo un po’”, hanno affermato. Trascorso questo tempo, la sensazione che giunge dalla fonte è che i servizi online, i download dei contenuti acquistati e tutto il resto scompariranno del tutto. “Le persone perderanno al 100% i loro giochi se succede qualcosa alla loro Wii U o al disco su cui hanno i loro giochi”.

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Secondo la pagina che avvisa dell’interruzione dell’eShop Wii U e Nintendo 3DS di Nintendo, come vi abbiamo riportato: “Per il prossimo futuro, sarà ancora possibile scaricare nuovamente giochi e DLC, ricevere aggiornamenti software e giocare online su Wii U e sulla famiglia di console Nintendo 3DS”. La precisazione “per il momento” sembra quindi non solo una semplice svista.

La fonte ha anche suggerito che Nintendo stesse pianificando da tempo la chiusura del negozio digitale Wii U. “Internamente, Nintendo Co Ltd aspetta quel giorno dal 2014 in base alle vendite”.

Il dipendente ha proseguito parlando dell’approccio dell’azienda alla riparazione dei vecchi sistemi. “Abbiamo iniziato a parlare dei numeri di riparazione e sostituzione di Wii U circa un anno prima del lancio di Switch, afferma. “Nintendo of America aveva quasi esaurito le unità ottiche per il programma di riparazione/sostituzione… e intorno circa al 2016 si poteva vedere quante ne erano rimaste.”

“NCL [la principale azienda giapponese di Nintendo, ndr] aveva una buona scorta, quindi hanno spostato l’inventario su Nintendo of America in modo che potessimo occuparci delle riparazioni almeno fino al lancio di Switch”, prosegue. “Quindi il programma End-of-Life almeno per la console è iniziato prima del lancio di NX”.

Le dichiarazioni del dipendente anonimo di Nintendo fanno nuovamente tornare di moda il lungo dibattito sui limiti del mercato digitale, che rischia di scomparire da un momento all’altro a seconda delle decisioni di un’azienda.

I giocatori 3DS e Wii U rischiano di ritrovarsi con un pugno di mosche in mano, tra qualche anno?

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Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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