Activision ha svelato ufficialmente un nuovo e ambizioso circuito competitivo di Call of Duty: Warzone, battezzato Resurgence Series.
Il progetto prevede un montepremi complessivo di 1,2 milioni di dollari e si svilupperà fino al 2026, con il gran finale fissato al Campionato dell’Esports World Cup di Riyadh, in Arabia Saudita.
La Resurgence Series è destinata a sostituire la World Series of Warzone, segnando un cambio di rotta deciso: al posto delle grandi mappe battle royale, il focus sarà sulle mappe più piccole e frenetiche, pensate per un’azione rapida e spettacolare.
In un comunicato recente, Activision ha delineato la struttura del nuovo circuito, che prenderà il via con qualificazioni online a partire dal 9 febbraio. I migliori team accederanno poi al primo evento LAN, in programma a DreamHack Birmingham nel Regno Unito, a fine marzo.
Il secondo step qualificante si terrà a DreamHack Atlanta nel mese di maggio. Dai due eventi LAN emergeranno le squadre che conquisteranno l’accesso diretto all’Esports World Cup, mentre 22 slot aggiuntivi saranno assegnati tramite qualificazioni dedicate previste per giugno, in vista del torneo finale di luglio a Riyadh.
Montepremi e formato
Il montepremi sarà distribuito come segue:
- DreamHack Birmingham: 100.000 dollari
- DreamHack Atlanta: 100.000 dollari
- Esports World Cup: 1.000.000 di dollari
Il torneo si giocherà in formato trios e utilizzerà il classico sistema kill race, con punti assegnati per ogni eliminazione e moltiplicatori di punteggio per i piazzamenti migliori in ciascun round.
Negli ultimi anni, il futuro dell’esport di Warzone era stato messo in discussione da fan e addetti ai lavori, complice una fase di instabilità del circuito competitivo. Tuttavia, questo nuovo approccio — che punta su più eventi LAN e su palcoscenici di grande visibilità — ha riacceso l’entusiasmo tra i giocatori professionisti, aprendo a una possibile rinascita dell’ecosistema competitivo di Warzone.
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