Gli sviluppatori non vogliono videogiochi tradotti in italiano

traduzione videogiochi
Di Marco "Bounty" Di Prospero
29 Aprile 2020

LocalizeDirect è una grossa società che si occupa di traduzioni e adattamenti linguistici. Tra i tanti lavori dell’azienda, si trova anche la localizzazione dei videogiochi. Per questo motivo i ragazzi di LocalizeDirect redigono annualmente le richieste degli sviluppatori videoludici, così da capire quali sono le lingue più richieste. In particolare, delle oltre 14.000 richieste ricevute nel 2019, il 10,3% rappresentano traduzioni in tedesco, che risulta la lingua con maggiori richieste. Come potete vedere voi stessi dal grafico in allegato, la “classifica delle traduzioni è così composta”:

  1. Tedesco (10,3%);
  2. Francese (9,8%);
  3. Giapponese (9,7%);
  4. Russo (9%);
  5. Coreano (8,9%);
  6. Spagnolo (8,7%);
  7. Portoghese Brasiliano (8,5%);
  8. Italiano (8%);
  9. Cinese semplificato (6,4%);
  10. Polacco (3,9%).

Le richieste di traduzioni in italiano si trovano all’ottavo posto rappresentando solo l’8% del totale. A tal riguardo, LocalizeDirect ha affermato che l’interesse ridotto per le traduzioni italiane potrebbe essere dovuto, in parte, alla stagnazione economica in Italia.

classifica traduzioni

Anche il cinese semplificato ha subìto un calo dal 9% al 6% nel 2019, nonostante la continua crescita del mercato cinese (prima del Coronavirus ovviamente). LocalizeDirect ritiene che la domanda per la lingua sia stata danneggiata dalla maggior rigidità del governo imposta nel 2018 per l’approvazione dei videogiochi. Vi basti pensare che nel 2018 sono stati approvati per il rilascio in Cina solo 55 giochi “internazionali”. Nel 2019, sono stati invece 185, numero comunque inferiore ai 467 del 2017. L’azienda ha anche parlato delle lingue che nel 2019 sono cresciute maggiormente. Tra queste troviamo Thai, Polacco, Turco e Vietnamita. Ad esempio, il carico di lavoro di traduzioni tailandesi è quadruplicato negli ultimi quattro anni così come la domanda di traduzione in lingue del Sud-Est asiatico. Il rapporto della società include anche alcuni approfondimenti sui motivi che spingono gli sviluppatori ad effettuare o meno traduzioni in più lingue. Ad esempio, quando un videogioco ha fino a 50.000, gli sviluppatori chiedono la traduzione in 7-10 lingue. Al contrario, i titoli con più parole sono tradotte al lancio in 2-4 lingue per poi aggiungerne altre nel corso degli anni.

traduzione videogiochi

Insomma, a quanto pare gli sviluppatori non hanno molta intenzione di tradurre i videogiochi in lingua italiane. Se da una parte possiamo sentirci dispiaciuti, dall’altra siamo consapevoli del fatto che, nella maggioranza dei casi, la versione “orginale” rimane la migliore. Molte volte, infatti, siamo noi stessi ad impostare la lingua originale, tralasciando la localizzazione in italiano. Certo è che la possibilità di scelta resterebbe l’opzione migliore, soprattutto per coloro che vogliono godersi un gioco senza impegnarsi troppo nella traduzione.

Fonte

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Durante il giorno dipendente presso una società finanziaria. La sera nerd e videogiocatore. Per me l'intrattenimento videoludico è una forma d'arte grazie alla quale poter fantasticare e staccare la spina dallo stress giornaliero. Cresciuto a suon di Mortal Kombat, Metal Gear Solid e Resident Evil.




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