In The Last of Us: Parte II c’è anche un riferimento a un errore di Jurassic Park

Di Andrea "Geo" Peroni
19 Giugno 2020

Nell’ultima produzione di Naughty Dog, c’è anche spazio per le curiosità scientifiche a tema… Jurassic Park!

The Last of Us: Parte II è disponibile da poche ore in tutto il mondo. Ve ne abbiamo già parlato ampiamente nella nostra recensione, e ovviamente nei prossimi giorni troverete altri contenuti dedicati al gioco di Naughty Dog sul nostro portale. Ci sarà spazio anche per alcune curiosità, tra cui quella di cui parliamo oggi.

Nel corso dell’avventura, c’è infatti un curioso passaggio che si riferisce al celebre film diretto da Steven Spielberg con Sam Neill, Jeff Goldblum, Laura Dern e Richard Attenborough, distribuito nelle sale di tutto il mondo nel 1993 e che ha generato un fortunatissimo franchise che va avanti ancora oggi. Le riprese del sesto film, Jurassic World: Dominion, sono infatti pronte a ripartire dopo lo stop per l’emergenza Coronavirus, e nel cast torneranno anche gli storici volti dei primi capitoli.

Ma torniamo a The Last of Us: Part II, e vediamo qual è il riferimento all’errore di Jurassic Park che possiamo trovare all’interno del gioco.

Attenzione: seguiranno spoiler sugli eventi di The Last of Us: Part II

Nel corso di un flashback ambientato in Wyoming, Ellie e Joel visitano il Wyoming Museum of Science and History, dedicato alle scienze e alla storia naturale del pianeta Terra, che viene anticipato dall’”apparizione” di una gigantesca riproduzione di un Tirannosaurus Rex all’entrata dell’edificio.

Entrando nel museo, è possibile osservare alcuni scheletri di dinosauri che sono esposti, e uno di questi è particolarmente familiare: interagendo con la targhetta, Ellie e Joel avranno una piccola discussione, per colpa di… Jurassic Park!

Lo scheletro di dinosauro all’entrata del museo è quello di un deinonico, un dinosauro coelurosauride dromaesauride il cui nome scientifico sarebbe Deinonychus antirrhopus. Joel, invece, controbatte Ellie affermando che quello che ha di fronte è un velociraptor, o almeno questo è quel che ricorda da un famoso film che ha visto prima dello scoppio della pandemia.

Si tratta ovviamente di un riferimento a Jurassic Park, e in particolare a un errore – voluto da Spielberg – per il film tratto dal romanzo di Michael Crichton. Insieme al Tirannosaurus Rex, infatti, i Velociraptor rappresentano la più grande minaccia per i protagonisti impegnati a fuggire da Isla Nublar.

C’è però un piccolo dettaglio: quelli che vediamo riprodotti nel film, e che poi sono stati riproposti anche nei sequel e nella serie Jurassic World, non sono veri e propri velociraptor, ma appunto appartenenti al genere dei deinonici. I velociraptor avevano infatti un aspetto molto simile a quello del deinoico, ma erano anche più bassi, e questo cozzava con l’idea di minaccia che Spielberg voleva dare a questi dinosauri. Il vero velociraptor, infatti, era molto più piccolo di un essere umano, e per questo la produzione scelse di ispirarsi al deinonico.

Il nome velociraptor venne comunque adottato per l’appellativo certamente più minaccioso, e dunque in molti, ancora oggi, sono caduti nel tranello di Steven Spielberg e del suo film. Anche Joel, del resto, ma come lui stesso ammetterà poco dopo, “non bisogna fidarsi troppo dei film”!

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Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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