Silent Hills di Kojima, il gioco avrebbe inviato messaggi ed email al nostro smartphone

Di Andrea "Geo" Peroni
23 Novembre 2019

Ricordate Silent Hills? E come dimenticarlo. Proprio ieri, nella nostra recensione di Death Stranding che vi invito a leggere se ancora non l’avete fatto, ne abbiamo parlato.

Presentato nel 2014 con l’inquietante PT (Playable Teaser), Silent Hills era una sorta di ripartenza per il franchise horror di Konami, che avrebbe potuto contare su Hideo Kojima nelle vesti di direttore e Norman Reedus nei panni del protagonista. Sappiamo tutti, purtroppo, come sono andate le cose: a causa di grosse divergenze durante lo sviluppo di Metal Gear Solid V, Konami e Kojima si separarono dopo tanti anni di lavoro insieme. Kojima andò quindi a fondare una sua software house e, quasi per sbeffeggiare Konami, si portò dietro anche Reedus, oggi protagonista proprio di Death Stranding.

Di tanto in tanto, emergono interessanti informazioni sul defunto Silent Hills. Ad esempio, nel 2016 Cliff Bleszinski (creatore di Gears of War) confidò di essere stato contattato da Kojima per far parte del progetto, proprio come Guillermo del Toro che avrebbe scritto il gioco insieme al padre di Metal Gear.

Nelle ultime ore si è tornato a parlare proprio di Silent Hills, e la fonte è autorevole. Alanah Pearce, ex giornalista di IGN, è entrata in possesso di varie informazioni sullo scomparso gioco, che a suo dire avrebbe avuto alcune funzionalità davvero incredibili. Secondo quanto riferito dalla Pearce, infatti, Silent Hills avrebbe integrato un sistema innovativo di interazione tra il mondo virtuale e quello reale: il gioco avrebbe infatti inviato messaggi ed email al giocatore, nel suo smartphone, nella vita reale. In qualche modo, evidentemente, questo avrebbe poi influenzato il gameplay.

Insomma, Silent Hills sarebbe potuto essere un progetto davvero visionario, ma ciò che accadde tra Kojima e Konami, ancora oggi poco chiaro, ci è costata l’esistenza di questo nuovo capitolo del franchise, ancora oggi fermo al mediocre Downpour dal 2012.

Fonte



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.