NZXT, compagnia di PC gaming, definisce pagliacci i giocatori console e scoppia la rivolta

videogames decreto
Di Andrea "Geo" Peroni
6 Dicembre 2020

“Non fate la console war”, dicevano tra le righe Reggie Fils-Aime, Phil Spencer e Shawn Layden, rispettivamente di Nintendo, Microsoft e Sony, nel 2018 sul palco dei Game Awards. Pensiero lodevole. Peccato però che altre aziende non vedano l’ora di mettere nuovamente zizzania nel mondo del gaming.

Nelle ultime ore è scoppiato un caso mediatico intorno a NZXT, compagnia specializzata nella vendita di prodotti da gaming per PC e computer assemblati per il gaming, che su Twitter ha pubblicato un post… facilmente fraintendibile, diciamo. Cosa che in effetti è accaduta.

NZXT ha infatti pubblicato, nella giornata di ieri, un tweet che, accompagnato dall’emoji di un clown, paragona a questa figura “le persone che giocano su una console preassemblata”. Tradotto, i giocatori console sarebbero dei pagliacci, secondo il tweet che è stato pubblicato.

Intorno al tweet e a NZXT è scoppiato ovviamente una grossa polemica, addirittura una rivolta da parte degli utenti console che si sono sentiti presi in giro da parte dell’azienda.

I toni utilizzati, in effetti, sono abbastanza sorprendenti se pensiamo che arrivano da un gruppo noto come NZXT. Se frequentate assiduamente i social, saprete certamente che da anni prosegue la faida tra giocatori console e PC, che si dedicano con impegno a offendere la categoria di cui non fanno parte. Se possiamo “perdonare” un atteggiamento così da parte di utenti, perlopiù immaturi, la cosa assume un contorno completamente diverso se entra in gioco un’azienda di questo calibro.

Azienda che, in realtà, non voleva diffondere il messaggio in questo modo, e che è stata fraintesa. In un tweet successivo, NZXT afferma infatti di essere dispiaciuta per come il messaggio è stato letto, e che in realtà la compagnia nutre profondo rispetto per tutti i giocatori – il suo motto, che possiamo anche leggere su Twitter, è in effetti “Noi amiamo i gamers”:

Ci scusiamo se abbiamo offeso qualcuno con questo tweet. Era uno stupido scherzo che prendeva in giro il fatto che non puoi effettivamente costruire una console. Quando diciamo “noi amiamo i giocatori” intendiamo tutti voi, indipendentemente dalla piattaforma su cui state giocando. In futuro staremo più attenti a come esprimiamo le cose.

Insomma, un post finito decisamente male per i toni utilizzati, ma le scuse non sono bastate per placare tutte le polemiche e i commenti da parte degli utenti.




Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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