Recensione Crysis 3 – Il parere di un appassionato

Di Matteo "Red" Rossi
13 Marzo 2013

Ecco finalmente tornato il nostro amico armato di nanotuta e dotato di un carisma davvero nuovo! Dopo aver assistito al gameplay proposto all’E3, c’era da aspettarsi un titolo firmato Crynet degno di portare avanti la serie Crysis. Molto intelligente, a mio parere, l’idea degli sviluppatori di mettere a disposizione la Beta multiplayer in modo tale, da far assaporare ai giocatori una parte di ciò che li avrebbe aspettati.

Giocando a Crysis 3 ci rendiamo conto delle potenzialità delle nostre console. Infatti grazie a CryENGINE 3, Crynet ci mette a disposizione un gioco dal punto di vista grafico a dir poco mozzafiato; tutto è curato nei minimi dettagli: i leggeri movimenti dell’erba, le leggere increspature sull’acqua e le ombre degli imponenti palazzi ormai ricoperti dalla vegetazione. Il motore grafico viene sfruttato al massimo quando finalmente, supereremo la prima missione del gioco e verremo catapultati in una New York controllata dai C.E.L.L. e completamente in rovina. Essa infatti è stata coperta con una cupola e messa in quarantena, questo ha permesso alla vegetazione di diffondersi in tutti i quartieri creando una vera e propria giungla metropolitana.

STEALTH, SPACCO-TUTTO O ESPLORAZIONE?

Il gioco infatti basa il suo punto di forza sul concetto di “caccia”, che regola la vita nella giungla e per il quale solo il più forte può sopravvivere: non per niente l’obiettivo del nostro ragazzone in nanotuta sarà quello di sconfiggere il Chep Alpha. A questo scopo sarà disponibile l’utilizzo di un’arma semplice ma letale, simbolo della caccia: l’arco composito. Questo arco diventerà l’attrezzo più efficace durante lo sviluppo del gioco e permetterà di accedere ad approcci stealth veramente sorprendenti. Per dare ai giocatori la possibilità di migliorare le abilità della nanotuta sono stati inseriti potenziamenti, simili al precedente capitolo. Da segnalare che in Crysis 3 sarà molto importante pianificare le vostre azioni di attacco per superare un livello: sceglierete di lanciarvi nella mischia con la corazza ed armi spianate, o superare tutti i nemici senza che essi si accorgano della vostra presenza? L’IA è stata rinnovata ed è davvero di alto livello: i C.E.L.L si disperdono quando lanciamo le granate, sanno trovare ripari ed attaccano in gruppo. Anche l’IA aliena è ben curata e ci darà davvero del filo da torcere.
Voglio aggiungere che la libertà del giocatore negli scenari è stata ampliata, infatti adesso sarà possibile discostarsi dalla missione principale ed esplorare (in modo limitato) le zone circostanti alla ricerca di upgrades per la tuta.
La Nanotuta 3.0 presenta alcuni rinnovamenti e aggiunte; innanzitutto non sprecheremo più energia durante i movimenti o sparando mentre siamo occultati, avremo la possibilità di usare molte armi aliene e potremo addirittura hackerare le suddette tecnologie. Ciò che probabilmente stupirà maggiormente, sarà la complessa storia del gioco; di fatto sembra che gli sviluppatori abbiano deciso di non volerci farci comprendere a fondo il collegamento tra Crysis 2 e 3. Proprio per questo, durante la campagna non riusciremo a identificare con precisione il protagonista che si nasconde dietro il nome di Prophet, e ci porremo la stessa domanda fino all’enigmatico finale: Sarà Alkatraz, condizionato dalla tecnologia Cef o Laurence, stranamente resuscitato?!

IL MULTIPLAYER

Il multyplayer con le sue 8 modalità risulta molto ben curato e offre una buona personalizzazione di armi e accessori legata al livello online. La modalità più innovativa e divertente è sicuramente “Hunter” nella quale 10 C.E.L.L. con poche munizioni a disposizione, e 1 EMP devono tentare di sopravvivere all’attacco dei cacciatori invisibili in nanotuta. La consapevolezza di essere sempre allo scoperto, le poche munizioni disponibili, il tempo che scende e il constante allarme del radar rendono questa davvero adrenalinica ed unica. Anche le altre modalità risultano divertenti e le aggiunte alle serie di uccisioni sono davvero letali: si potrà comandare un Pinger.
Certamente i giocatori dei classici FPS si ritroveranno disorientiati per la possibilità dell’utilizzo della corazza, che rende elevata la difficoltà di abbattimento, e dell’occultamento, con il quale la prudenza è necessaria per rimanere vivi. Anche il classico sistema di serie di uccisioni in base al raccoglimento delle piastrine potrebbe costringere i cecchini a lunghe corse da una parte all’altra della mappa.

CONCLUSIONI

In conclusione Crysis 3 a mio parere, può essere considerato il miglior gioco del nuovo anno, innanzitutto perché dimostra il potenziale delle nostre console, che per alcuni versi hanno poco da invidiare al computer. In più ci troviamo davanti ad un FPS alternativo, diverso dai classici CoD e BF3, in cui la bellezza e il frenetico gameplay lo rendono davvero una perla del campo video ludico: lo consiglio a tutti.
Voto definitivo
9.5/10

Recensione curata da Back_T0_Zero97

Approfondimento sui requisiti di sistema e sulla Limited Edition.



Laureato in Ingegneria Informatica. Sono appassionato di informatica, tecnologia e inevitabilmente videogiochi ma la mia fame di conoscenza mi porta a studiare sempre nuovi argomenti. Cosa mi stimola? La consapevolezza che questo grande progetto è diventato una delle più grandi realtà italiane nel mondo dell’informazione e dell’intrattenimento videoludico.