[Recensione] Gotham Knights

Di Matteo "bovo88" Bovolenta
23 Ottobre 2022

Sono passati sette anni da quando Rocksteady ha pubblicato Batman: Arkham Knight, lasciando un vuoto enorme per i giocatori affezionati alle imprese del Cavaliere Oscuro. Quest’ombra si estende ulteriormente sapendo che è passato quasi un decennio da quando WB Games Montreal ha pubblicato Batman: Arkham Origins, l’ultimo gioco completo dello sviluppatore.

Gotham Knights, ha le carte in regola per dimostrare di essere un valido successore nella serie di giochi di Batman? Scopriamo insieme il lavoro svolto da WB Games Montreal, all’interno della nostra recensione.

Versione provata: PlayStation 5

LUNGA VITA A BATMAN

In Gotham Knights, Batman è morto, ucciso in combattimento dal sempre redivivo Ra’s al Ghul. Questa è la scena che apre il gioco: gli ultimi, disperati momenti di Batman, che si affanna a respirare mentre il suo nemico avanza. In un’appariscente cutscene in CGI, apprendiamo del suo destino e del video messaggio che lascia alla sua famiglia: Jason Todd (Cappuccio Rosso), Dick Grayson (Nightwing), Barbara Gordon (Batgirl) e Tim Drake (Robin).

Il più grande difensore di Gotham potrebbe essere morto, ma i criminali di Gotham continuano a vivere, diventando più audaci in assenza del minaccioso uomo pipistrello.

Fin dall’inizio è possibile scegliere quale membro della Bat Family impersonare, per dare il via alle indagini sulla morte di Batman. È possibile passare da un membro all’altro man mano che si procede nella storia, anche se solo quando si torna alla Campanile, la base centrale delle operazioni. Questo, a differenza del cambio al volo, è legato al modo in cui il gioco scorre nel suo complesso. Non si tratta di un gioco in cui tutto si svolge in una sola notte, come nei giochi di Arkham, ma in più notti. Ogni notte si inizia una pattuglia con il personaggio scelto e si gira per Gotham, fermando crimini come aggressioni e rapine. Picchiando e interrogando i criminali per ottenere informazioni, si accumulano punti crimine che alla fine riveleranno crimini premeditati da sventare nelle notti successive. I criminali sono divisi in gruppi noti come Freaks, Mob e Regulators, che hanno legami con alcuni dei più noti criminali di Gotham.

Essendoci quattro personaggi tra cui scegliere, è possibile passare da uno stile di gioco all’altro, e questo è stato fatto per la maggior parte del tempo. Nightwing è incredibilmente acrobatico e in grado di schivare gli attacchi nemici con elegante facilità, in relazione alla sua storia di Robin originale, avendo avuto una carriera nel circo. Red Hood è un attaccabrighe dotato di forza bruta e di pistole che sparano colpi non letali, alludendo al suo passato violento prima di essere riabilitato da Batman. Batgirl è la più vicina nello stile a Batman, grazie all’equipaggiamento simile, come il batarang e il mantello per planare. Robin è ottimo per la furtività, ma brandisce un bastone di Bo quando inizia l’azione ed è in grado di colpire più nemici con le sue abilità e la sua tecnologia.

A un certo punto dell’avventura, dopo circa un’ora, si sblocca la possibilità di giocare in cooperativa con un partner. Ognuno di voi potrà quindi impersonare uno dei membri della Batfamiglia e combattere insieme in una serie di missioni.

PATTUGLIA COOPERATIVA 

È possibile giocare da soli o in coppia con un altro giocatore in cooperativa. La connessione online è davvero buona e solida, con solo piccoli accenni di lag quando si corre nell’open world, e i combattimenti sono ben organizzati. Ci sono delle caratteristiche piacevoli, come la scalata dei livelli che aumenta la forza del giocatore in base all’host, e tutta l’esperienza guadagnata viene riportata quando il secondo giocatore torna alla sua partita. Inoltre, è possibile giocare entrambi nei panni dello stesso eroe, in modo che una coppia di gemelli Nightwing possa combattere il crimine.

La storia principale si concentra sulla Corte dei Gufi, mentre gli altri tre cattivi principali (Harley Quinn, Clayface e Mr. Freeze) sono casi secondari opzionali da affrontare. Francamente, le missioni secondarie risultano molto più divertenti e interessanti della storia principale e si ha una sensazione di strana disarticolazione, a meno che non si decida di concentrarsi esclusivamente sulle missioni principali. Questo potrebbe essere dovuto agli eventi stessi che si estendono su più notti, invece che su un arco di tempo più conciso, e alla facilità con cui si può essere trascinati a svolgere compiti minori.

Il combattimento in Gotham Knights è abbastanza familiare se avete giocato alla serie Arkham ed al suo Free Flow System, ma non c’è un contatore di combo e i nemici non aspettano il loro turno per attaccare. Non dovrete preoccuparvi di far salire di livello un personaggio alla volta, perché tutti condividono gli XP e salgono di livello contemporaneamente, contribuendo a mantenere le loro abilità e gli sblocchi in parità.

Le abilità disponibili riguardano la salute, gli attacchi e i movimenti. Ci sono anche abilità di slancio, che sono attacchi speciali e gadget da usare. Batgirl, ad esempio, può evocare un drone che spara sui nemici e ripristina parte della sua salute. Ogni personaggio ha anche una quarta scheda di abilità, chiamata Knighthood, che si sblocca solo dopo aver completato alcune sfide per ogni personaggio. Non richiede molto tempo e permette di ottenere abilità più potenti da utilizzare nei combattimenti.

NON SOLO STORIA

Gotham Knights è pieno di sfide da completare, dal combattere un certo tipo di nemico per un certo numero di volte al trovare i numerosi oggetti da collezione presenti nel gioco. Completando le sfide si guadagnano XP e risorse per creare nuovi abiti, nuove armi da mischia e nuove armi a distanza. La creazione di nuovi equipaggiamenti permette di sbloccare capacità offensive e difensive elementali, consentendo di contrastare i punti di forza delle diverse bande: i regolatori di Mr. Freeze, ad esempio, sono deboli ai danni del fuoco.

Ci sono anche prove a tempo da affrontare con la Batcicletta. Quest’ultima può essere usata per spostarsi tra le strade di Gotham City a cielo aperto. L’altra opzione per muoversi in città è quella di aggrapparsi e saltare sui tetti, premendo all’infinito il tasto dorsale del joypad. Se si completano le sfide del Knighthood per i personaggi, anche questi sbloccheranno i loro modi unici di muoversi.

Dal punto di vista grafico, Gotham Knights si presenta bene, ma purtroppo non eccelle. Infatti in alcuni frangenti la città o alcune scene ci hanno dato la sensazione di giocare da una PlayStation 4, invece che da una PlayStation 5, visto che il gioco è bloccato a 30 fps su PS5 e Xbox Series X/S, con numerosi cali di frame rate. Tuttavia i modelli dei personaggi sono ottimi e il numero di tute e di opzioni di personalizzazione permette di giocare con l’aspetto di ogni eroe. Le luci al neon e i grattacieli del centro di Gotham contrastano bene con la Gotham del nord, più storica e meno edificata. Anche se dobbiamo ammettere che ci manca un po la pioggia battente in Arkham Knight, che dava un’atmosfera più cupa e oscura alla città.

PUNTI DI FORZA

  • La Bat Family ha tutti stili ben differenziati
  • Il combattimento è complessivamente divertente con molte abilità da provare
  • Solido gameplay in cooperativa

PUNTI DEBOLI 

  • La storia è un po’ disarticolata
  • Bloccato a 30fps su console
  • Open World molto tradizionale

Gotham Knights potrebbe non essere il seguito di Arkham che i giocatori si aspettavano. Tuttavia, è un’aggiunta ammirevole all’universo di Batman, che si sforza di creare un proprio percorso. I quattro personaggi giocabili sono ben differenziati tra di loro, con propri move set e abilità. Il multiplayer alimenta l’esperienza, consentendo di combattere il crimine senza soluzione di continuità con un amico. Mentre alcuni potrebbero sentirsi persi senza il Cavaliere Oscuro, questa famiglia ha trovato un degno modo per sopravvivere.



Abbiamo parlato di:

Appassionato di videogiochi e console di ogni tipo, tecnologia ed informatica. Amante dei manga ed anime giapponesi, e della cultura nipponica in generale. Ha iniziato a videogiocare molto giovane prima con SNES e Game Boy, per poi passare a PlayStation. Da allora ogni genere di gioco lo ha sempre affascinato. Gli piace informarsi e tenere informati su questo fantastico mondo virtuale.




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