[Recensione] Mortal Kombat 11: Aftermath – A spasso nel tempo

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Di Marco "Bounty" Di Prospero
31 Maggio 2020

Ad oltre un anno dall’uscita del gioco, Netherrealm Studios ha aggiornato Mortal Kombat 11 con l’espansione Aftermath, dimostrando di voler supportare il gioco ancora a lungo. Non è la prima volta che la software house americana rilascia nuovi contenuti dedicati al picchiaduro. Nel corso di questi mesi, infatti, Mk11 ha visto l’arrivo di nuovi combattenti, tra cui Sindel, Shang Tsung, Terminator, Spawn, Joker e Nightwolf. Insieme a loro, sono arrivati anche diversi Skin Pack, che hanno aggiunto costumi alternativi ai personaggi del roster. Tuttavia Aftermath rappresenta qualcosa di più ambizioso. Oltre all’arrivo di Sheeva, Fujin e Robocop, infatti, il DLC aggiunge nuovi capitoli per la modalità storia, approfondendo ulteriormente il finale di Mk11. Nel momento in cui stiamo scrivendo, Aftermath è acquistabile come pacchetto singolo ad un prezzo di 39,99 euro. In altre parole, non è possibile decidere se acquistare solo un personaggio o solo la modalità storia aggiuntiva. Tuttavia, sono presenti anche contenuti gratuiti per l’intera community. Ci stiamo riferendo alle Stage Fatality e alle Friendship che, finalmente, fanno il loro ritorno nella serie. La mole di contenuti inseriti fa di Aftermath un’espansione da acquistare? Scopritelo leggendo la nostra recensione; vi auguriamo una buona lettura.

Attenzione: Proseguendo con la lettura potreste trovare degli spoiler sul finale di Mortal Kombat 11

A spasso nel tempo

La storia di Aftermath ha inizio subito dopo il finale di Mk11. Lord Liu Kang ha sconfitto Kronika e si ritrova a riavviare il tempo per dar inizio ad una nuova era. Tuttavia, poco prima che il semi dio possa completare il compito, un portale segna l’arrivo di Shang Tsung, Fujin e Nightwolf. Lo strano trio è stato infatti confinato nel “Vuoto” dalla Dea del Tempo. Dopo la sua morte, i tre sono riusciti a fuggire. A questo punto lo stregone avverte Liu Kang che senza la corona di Kronika, andata distrutta durante lo scontro finale, riavvolgere il tempo sarebbe pressoché impossibile. La nuova missione è quindi quella di tornare indietro nel tempo e recuperare la corona prima di Kronika (ogni riferimento alla trama di Avengers: Endgame è puramente casuale). Nonostante non scorra buon sangue con Shang Tsung, il gruppo decide di seguire il suo piano, dando inizio ad un’alleanza piuttosto atipica. Inutile dire che tra intrighi di potere, tradimenti e colpi di scena, le cose non andranno come previsto.

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Produzione Hollywoodiana

La story mode aggiuntiva vi terrà impegnati per circa tre ore, molte delle quali saranno occupate da cutscenes ispirate che dimostrano un amore per la cura dei dettagli sopra ogni limite. Le scene d’intermezzo sono una gioia per gli occhi e non hanno nulla a che invidiare alle produzione hollywoodiane. In particolare, le scene di combattimento risultano addirittura migliori rispetto a quelle viste nella storia originale. Sicuramente, un motivo che ha permesso tale miglioramento è rappresentato dalla riproposizione di molti degli eventi della storyline precedente. Sebbene avessimo preferito qualche scena inedita in più, non possiamo obiettare nulla considerando che si tratta di un viaggio nel tempo. Per il resto la trama risulta piacevole e risulta ben scritta, sebbene un po’ prevedibile in alcuni casi, soprattutto per i fan del picchiaduro. Ottimo anche il doppiaggio che, ancora una volta, supera abbondantemente la sufficienza, segno che quanto visto in Mortal Kombat 9 rimane solamente un bruttissimo ricordo. La storia prevede inoltre un doppio finale, anche se uno dei due risulta il più canonico per un eventuale dodicesimo capitolo.

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Il Dio del Vento, Il Robo-Poliziotto e la Guerriera Shokan

I tre personaggi aggiunti in Mortal Kombat 11: Aftermath hanno stili e difficoltà diverse tra loro. In altri termini, il Kombat Pack risulta eterogeneo, accontentando in questo modo ogni tpo di giocatore. Tra i tre Fujin rappresenta senza ombra di dubbio il combattente più riuscito, ma anche il più difficile da usare. Il Dio del Vento gode infatti di un pattern molto veloce ma che, al contempo, può utilizzare mosse speciali a distanza per continuare ad opprimere l’avversario. Si tratta di un personaggio piuttosto imprevedibile, considerando la possibilità di incatenare kombo o interromperle repentinamente. Come detto, però, tali potenzialità sono difficili da gestire, soprattutto per un neofita. Per questi giocatori la scelta migliore potrebbe ricadere su Sheeva, probabilmente la più bilanciata tra i tre. Le sue kombo vengono concatenate con facilità, mentre la sua velocità di movimento è nella media. Ottime le mosse speciali, che permettono di infastidire il giocatore da ogni distanza. Oltre alla classica palla di fuoco, la Guerriera Shokan gode di una presa da vicino e dell’iconico salto in aria con cui schiaccia a terra l’avversario. In particolare quest’ultima mossa risulta di notevole efficacia, considerando che andrà a segno a prescindere dalla distanza del nemico. Sebbene Fujin e Sheeva fossero fuori dal roster da diverso tempo, il nostro hype era concentrato su RoboCop che, in lingua originale, è stato doppiato da Peter Waller, attore della storia trilogia cinematografica. Tuttavia dobbiamo ammettere che lo stile del Robo-Poliziotto risulta piuttosto goffo, basandosi principalemente sullo zoning. In altre parole, il personaggio risulta efficacie solo se utilizzato dalla distanza, facendo largo uso di bombe esplosive, strisce chiodate, fucili o pistole. Tuttavia molti giocatori potrebbero amare questo stile e non escludiamo che durante gli scontri online potrebbe risultare fastidioso averlo come avversario. Nulla da dire sulla rappresentazione estetica, che mostra una cura fuori dal comune, così come quella di Sheeva e Fujin.

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Frienship, Stage Fatality e Bilanciamento

Come detto in apertura di recensione, Aftermath aggiunge diversi contenuti gratuiti. Tra questi troviamo le Stage Fatality e le Friendship, che aggiungono tanta carne al fuoco e che ampliano ulteriormente un gioco già completo. Ovviamente, le Friendship sono state inserite per ogni personaggio del roster, e non solo per i nuovi tre. Insieme alle Stage Fatality fanno la loro apparizione quattro nuove arene, tra cui non possiamo non nominare The Pit e Proiezione Arcade. Mentre la prima risulta probabilmente lo scenario più iconico della serie, il secondo è un inno al passato: durante lo scontro, dei proiettori mostrano i vecchi scenari in 16 bit, facendo riaffiorare bellissimi ricordi ai fan della serie. Tra le altre cose, con Aftermath è arrivata anche una patch di bilanciamento, che ha cambiato molti degli equilibri del gioco standard. In particolare, l’aggiunta più interessante riguardano le mosse “spezzaguardia”. Si tratta di colpi che permettono di danneggiare i nemici anche durante le combo break o altri attacchi invulnerabili. Un cambiamento che varia notevolmente il gameplay, così come lo scenario competitivo.

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Punti di Forza

  • Campagna fuori di testa e super curata…;
  • Tre nuovi personaggi…;
  • Stage Fatality e Friendship gratuite;

Punti di Debolezza

  • …anche se in alcuni tratti risulta piuttosto prevedibile;
  • …anche se ci saremmo aspettati qualcosa in più da RoboCop;
  • Il prezzo potrebbe scoraggiare l’acquisto del DLC.

Mortal Kombat 11: Aftermath è un’espansione estremamente corposa che ogni fan della serie non può non acquistare. Ciò grazie ad una storia aggiuntiva curata nei minimi dettagli che, nonostante un po’ telefonata in alcuni istanti, vi terrà incollati allo schermo per tutta la sua durata. I nuovi personaggi del roster presentano stili completamente diversi, adattandosi ad ogni tipo di giocatore. Tra l’altro, la presenza delle variazioni aggiunge tantissime ore di divertimento in più, soprattutto per coloro che vogliono padroneggiare al massimo le caratteristiche di ogni lottatore. Tutto ciò è condito dal ritorno (gratuito) delle Stage Fatality e delle Frienship che fanno di Mortal Kombat 11 il gioco più completo dell’intera serie. Nonostante un prezzo poco abbordabile, Aftermath rimane un’espansione completa sotto ogni punto di vista, rendendo l’acquisto obbligatorio per tutti i fan del picchiaduro.

Ringraziamo Warner Bros Italia per il codice review fornitoci.

 

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Durante il giorno dipendente presso una società finanziaria. La sera nerd e videogiocatore. Per me l'intrattenimento videoludico è una forma d'arte grazie alla quale poter fantasticare e staccare la spina dallo stress giornaliero. Cresciuto a suon di Mortal Kombat, Metal Gear Solid e Resident Evil.




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