[Recensione] Tannenberg – La Guerra del Fronte Orientale

recensione tannenberg
Di Marco "Bounty" Di Prospero
24 Luglio 2020

Era il 2015 quando i ragazzi di BlackMill e M2H rilasciarono Verdun, FPS multiplayer ambientato nella Prima Guerra Mondiale. Il gioco fu un discreto successo in quanto in grado di differenziarsi dagli altri FPS per realismo e tecnicità del gameplay. E’ questo il motivo che ha spinto gli sviluppatori a rilasciare Tannenberg, espansione stand alone arrivata in Early Access su Steam nel 2017. A distanza di tre anni, ecco che finalmente anche gli utenti PS4 e Xbox One possono mettere le mani su questa espansione.

Ecco a voi dunque la recensone dedicata a Tannenberg; vi auguriamo una buona lettura.

Nota: La versione provata è quella PS4.

La Guerra del Fronte Orientale

Mentre Verdun era ambientato interamente nel Fronte Occidentale, Tannenberg si incentra su quello orientale, cambiando in questo modo ambientazione, armi e gameplay (almeno in parte). In altra parole non combatterete più sulle terre francesi ma avrete a che fare con le foreste e le paludi della Prussia Orientale. Per questo motivo, BlackMill e M2H hanno puntato su mappe più vaste ed aperte mutando il gameplay e le strategie viste in Verdun. In Tannenberg molto si baserà sulle manovre di accerchiamento, utili per mettere alle strette la squadra nemica. Scordatevi quindi gli scontri frontali che eravate abituati a svolgere in Verdun. Tra l’altro l’espansione vede l’inserimento dei Plotoni, mini squadre di quattro giocatori sulla falsa riga di quelle di Battlefield. In questo caso però, il tutto risulta molto più studiato e profondo. Questo perchè ogni Plotone, oltre a differenziarsi a seconda della fazione scelta, si differenzia anche dagli altri Plotoni della squadra (armi, divise, abilità e diversa provenienza geografica). Per quanto riguarda le armi, tuttavia, Tannenberg offre un roster piuttosto anonimo. Al contrario di quanto visto in Verdun, infatti, mancano mitragliatrici e fucili a pompa, lasciando ampio spazio a fucili semiautomatici. In ogni caso il gun-play risulta decisamente realistico e molto più difficile da padroneggiare rispetto agli FPS più “commerciali”. Prima di ogni sparo dovremo calcolare con cura la traiettoria del proiettile restando comunque sul chi va là. Questo perchè il time to kill è praticamente nullo, considerando che, nella maggior parte dei casi, un solo colpo potrà uccidervi. Nonostante ciò segnaliamo che il sistema di mira è evidentemente strutturato per mouse e tastiera mentre risulta molto più ostico giocando con il pad.

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Strategia e Coordinazione

Alla base del gameplay di Tannenberg troviamo strategia e coordinazione. Solo in questo modo, infatti, sarà possibile avanzare per le mappe e conquistare i territori nemici, evitando di essere accerchiati e uccisi dalla fazione nemica. Ciò risulta tanto più importante nella modalità di punta di questa espansione stand alone. Stiamo parlando di Manuever, modaità in cui dovrete conquistare le zone controllate dagli avversari. Ogni settore occupato ci permetterà di diminuire i punti della squadra avversaria, aumentando i nostri. Per vincere la partita, come facilmente intuibile, dovremo riuscire ad azzerare i punti della fazione nemica. Si tratta di partite decisamente combattute e divertenti da giocare in cui solo la strategia e la collaborazione potranno portarvi alla vittoria. Tuttavia, mentre la versione PC supporta 64 giocatori, quella console si ferma a “soli” 40 giocatori, diminuendo leggermente l’atmosfera di guerra. Tra l’altro, qualora non ci siano sufficienti giocatori, i restanti posti saranno occupati da alcuni bot. Inutile dire che in questi casi Tannenberg perde molto del suo appeal. Questo perchè l’intelligenza artificiale si limita a fare il minimo indispensabile, senza adottare, ad esempio, le suddette meccaniche di aggiramento. Accanto a Manuever, che rappresenta il vero fiore all’occhiello di Tannenberg troviamo altre due modalità di contorno. Stiamo parlando di Logoramento, classico Deatmatch a Squadre e di Scontro Mortale con Fucile che rappresenta la modalità Tutti contro Tutti. Si tratta di modalità caratterizzate da un gameplay più rapido e meno impegnativo, adatto soprattutto ai neofiti della serie.

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Le terre della madre (P)russia

Il comparto tecnico di Tannenberg su PS4 risulta nettamente inferiore rispetto alla sua controparte PC. Nonostante mappe ricche di dettagli e fedelmente ispirate alle ambientazioni prussiane, abbiamo notato texture a bassa risoluzione e diversi fenomeni di pop-up. Anche le animazioni sono poco curate, risultando legnose e poco realistiche. Gli stessi menù di gioco sono poco adatti da consultare tramite pad mentre il font delle scritte di tutorial o dei sottotitoli risultano di difficile lettura. Segnaliamo comunque una cura maniacale nella realizzazione delle armi, praticamente identiche alle loro controparti reali, così come il comparto sonoro delle stesse e del doppiaggio in lingua originale.

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Punti di Forza

  • I Plotoni sono una buona aggiunta;
  • Partite divertenti…
  • Gunplay realistico…

Punti di Debolezza

  • Armi meno variegate rispetto a Verdun;
  • …anche se i bot rovinano in parte l’esperienza di gioco;
  • …ma ottimizzato evidentemente per mouse e tastiera;
  • Comparto tecnico grafico nettamente inferiore alla controparte PC.

Tannenberg prende quanto di buono fatto in Verdun cercando di inserire nuove meccaniche e funzionalità da adattare all’ambientazione Orientale. Le battaglie sono ora più veloci e dinamiche, mantenendo comunque la tecnicità ed il realismo del suo predecessore. L’intero titolo si basa sulla cooperazione e sulla strategia, componenti rese ancora più interessanti grazie all’inserimento dei Plotoni. Nonostante ciò, la versione PS4 risulta inferiore a quella PC, sia a livello tecnico grafico che a livello ludico, considerando che l’intero sistema di gunplay è molto più funzionale se giocato con mouse e tastiera. Ciò premesso, Tanneberg rappresenta un acquisto obbligato per i fan di Verdun e per tutti coloro che cercano un’esperienza diversa e più impegnativa del classico FPS multiplayer.

 

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Durante il giorno dipendente presso una società finanziaria. La sera nerd e videogiocatore. Per me l'intrattenimento videoludico è una forma d'arte grazie alla quale poter fantasticare e staccare la spina dallo stress giornaliero. Cresciuto a suon di Mortal Kombat, Metal Gear Solid e Resident Evil.




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