[RECENSIONE] TOHU

Di Chiara Ferrè
7 Febbraio 2021

Fireart Games e l’editore The Irregular Corporation offrono ai giocatori TOHU, un piccolo gioiellino punta e clicca dallo stile grafico accattivante. Per gli amanti del genere e per chi non vede l’ora di cimentarsi con la risoluzione di enigmi e mini giochi, TOHU è sicuramente un titolo da non farsi sfuggire. Disponibile su PC, Switch, PS4 e mobile, vi consigliamo comunque di giocarlo dotati di mouse per non incappare in qualche scomodità nei comandi.

State per imbarcarvi in un viaggio spaziale pieno di creature assurde, scenari divertenti e colpi di scena. Pronti? Tutti a bordo della navicella!

Versione provata: PC.

Verso l’infinito e oltre!

In TOHU vestirete i panni di una ballonzolante ragazzina dai capelli viola che è in grado di tramutarsi nel suo alter-ego robotico Cubus. I due personaggi hanno capacità diverse: la fanciulla è in grado di dialogare con le bizzarre creature che si incontrano nei vari scenari, arrampicarsi agilmente su delle sporgenze e strisciare in aperture anguste. Cubus è un robot decisamente più impacciato nei movimenti e privo del dono della parola, ma possiede una grande forza che gli consente di trasportare oggetti (nonché rape, lupi e capre, all’occorrenza) ed effettuare altre manovre. Il giocatore potrà agilmente trasformarsi nell’uno o nell’altro personaggio con un semplice click: questa alternanza sarà fondamentale per affrontare i vari pannelli che costituiscono l’avventura.

Nel mondo di TOHU l’ambivalenza natura-macchine è sempre presente in ogni scenario. Non è strano incontrare vermicelli che somigliano a fisarmoniche e svolazzanti insetti-lampadine, in un costante e bizzarro mix di creature semi-robotiche. La fanciulla e Cubus dovranno viaggiare con la loro navicella spaziale tra diversi pianeti a forma di pesce per scongiurare la minaccia che rischia di distruggere il mondo. Un losco figuro incappucciato si aggira tra gli abitanti dei vari pesci-pianeta: sembra essere stato proprio lui a distruggere il Sacro Motore, fonte di vita indispensabile per le creature. Per ripararlo, la fanciulla e Cubus partono per recuperare vari strumenti.

Tra personaggi assurdi come Zio Rottame e Nonna Palustre (tutti sempre disperatamente alla ricerca di qualcosa o in difficoltà per qualche motivo), il giocatore segue una trama semplicissima per aiutare gli abitanti dei vari pianeti e giungere al sorprendente finale, che sicuramente riuscirà a strappare un sorriso anche ai più insensibili. In TOHU la trama è per lo più un pretesto per dar vita a scenari lussureggianti e a parsonaggi a dir poco fantasiosi, che contribuiscono a tener vivo il divertimento.

Rompicapi e ancora rompicapi

Il vero cuore del gameplay di TOHU sono, ovviamente, gli enigmi. Dal recuperare oggetti a far salire una ciurma di pirati ammutinati sulla propria stramba nave, dal sistemare gli ingranaggi di un macchinario a preparare intrugli, l’avventura di Fireart Games non smette mai di stupire: ogni diverso pianeta è costituito da quadri nei quali risolvere i puzzle. Per proseguire servono tanto ingegno e una buona dose di abilità (per questo il mouse è sicuramente la soluzione migliore). Vi sono delle situazioni nelle quali per vincere è sufficiente capire cosa fare e in che ordine farlo, ma spesso il giocatore si troverà a dover affrontare dei brevi mini-giochi: per alcuni l’arguzia è fondamentale, per altri servirà anche agire con rapidità.

Le prime fasi di gioco risultano abbastanza semplici (ma non troppo), giusto per far ambientare i giocatori. In seguito il titolo si ferma su un livello di difficoltà medio, in grado di far divertire senza scervellarsi troppo. I meno esperti del genere impiegheranno più tempo per proseguire ma il rischio di rimanere definitivamente bloccati è praticamente inesistente: per chi ne avesse bisogno, il gioco offre delle vignette che illustrano passo dopo passo gli step da compiere per risolvere il quadro. Non si tratta di una spiegazione testuale, ma i disegni danno indizi molto chiari. Per accedervi però, bisogna risolvere un semplice mini gioco a tempo, abbastanza per scoraggiare gli avidi della soluzione facile: se vi sembra di non capire, provate a riflettere ancora un po’ o a guardare meglio nello scenario. Vi accorgerete che c’è sempre un’unica strada percorribile ed è quella che porta alla soluzione!

Un mondo fantastico

Il design dei due protagonisti e delle decine di creature che incontreremo sui vari pesci-pianeta è a dir poco fantasioso. Lo stile cartoonish e i disegni realizzati a mano, curati nei minimi dettagli, rendono TOHU un gioiellino da vedere. Le 5-7 ore di gameplay potrebbero tranquillamente aumentare non a causa degli enigmi di difficile risoluzione, ma perché viene naturale soffermarsi ad osservare tutti i piccoli dettagli inseriti negli scenari in movimento. Valli innevate e nebbiose, teatri e stanze sottosopra renderanno ogni quadro unico e tutto da scoprire.

La densità dei disegni a schermo potrebbe risultare a lungo andare fastidiosa per la risoluzione di alcuni enigmi, in quanto il giocatore meno avvezzo potrebbe far fatica a capire quali sono gli elementi cliccabili e cosa invece è riempimento e distrazione. Nonostante questo, cliccare a caso nello scenario non aiuterà a proseguire: è quindi meglio prendersi qualche istante in più per osservare e comprendere quali sono gli elementi con cui interagire, piuttosto che innervosirsi. TOHU è un titolo che va giocato con calma, per rilassarsi nei ritagli di tempo, senza l’ansia di voler risolvere tutto e subito.

Gli oggetti ottenuti andranno nell’apposito inventario ma non sarà necessario combinarli tra loro, è sufficiente ricollocarli al loro posto nello scenario. Cliccando su determinati insetti e creaturine, il giocatore potrà collezionarne i disegni corrispondenti, una meccanica che rappresenta un altro simpatico passatempo alternativo agli enigmi.

Le animazioni sono tante, curatissime e soddisfacenti da vedere: la fanciulla saltella, si arrampica, è espressiva. Cubus sale e scende le scale trasformando la sua parte inferiore in una ruotina. Tutti i personaggi aiutano a comprendere il da farsi grazie al loro linguaggio del corpo. Forse tutto questo trambusto a schermo è addirittura troppo, tanto che a volte capita di essere infastiditi dalle movenze dei personaggi mentre si cerca di ragionare. Menzione speciale va fatta anche per il comparto audio del titolo, davvero ben realizzato: le vocine delle strambe creature e i rumori contribuiscono a rendere i vari scenari divertenti e piacevoli da giocare. Le musiche d’accompagnamento sono altrettanto godibili e sono state realizzate da Christopher Larkin, premiato autore delle musiche di Hollow Knight.

TOHU è in generale un titolo molto curato. Dal punto di vista tecnico abbiamo riscontrato qualche problemuccio che ci impediva di proseguire (interazioni bloccate, impossibilità di uscire dalla schermata corrente) ma che è stato rapidamente risolto ricaricando il salvataggio. I comandi non sono sempre agilissimi: un mini gioco in particolare risulta molto difficile da superare senza un buon mouse. In un altro paio di situazioni gli step per risolvere l’egnima ci sono sembrati abbastanza no-sense e quindi poco intuitivi, ma in generale non abbiamo riscontrato particolari picchi di difficoltà. L’avventura della fanciulla e di Cubus è un intermezzo divertente e rilassante tra tanti diversi titoli più complessi e impegnativi.

PUNTI DI FORZA

  • Tanti enigmi e mini giochi sempre diversi
  • Visivamente bellissimo
  • Comparto sonoro piacevole e divertente

 

PUNTI DI DEBOLEZZA

  • Qualche problemino tecnico
  • Un paio di soluzioni abbastanza no-sense

Non siete mai stati su un pesce-pianeta?! E cosa aspettate? Per gli amanti dei rompicapi e dei punta e clicca TOHU rappresenta un passatempo da non farsi sfuggire: il titolo offre circa 5-7 ore di puro intrattenimento e risulta ben curato sotto tutti i punti di vista. Il giocatore dovrà accompagnare una bambina e il suo alter-ego robotico in un’avventura tra pianeti, personaggi strambi e ambientazioni degne di un film dello Studio Ghibli. Riuscirà la fanciulla a salvare il suo mondo e a riparare il Sacro Motore? Scopritelo enigma dopo enigma: dovrete spremervi un po’ le meningi, ma non ve ne pentirete! Su, su… che Zio Rottame aspetta!

 

 

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Ciao, sono Chiara. Cresciuta a pane, Harry Potter e Final Fantasy, ho da sempre una grande passione per la narrazione in tutte le sue forme: vivo di cinema, libri, videogiochi e serie TV. Durante la settimana scrivo, osservo il mondo e vedo gente. Nel tempo libero scrivo (sì, di nuovo), disegno, videogioco.




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