Ricordate il finto attentato a Ubisoft Montreal? Fu la vendetta di un giocatore di R6 bannato

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Di Andrea "Geo" Peroni
3 Maggio 2021

Ricordate l’allarme attentato nello studio di Ubisoft Montreal, di cui vi abbiamo raccontato lo scorso novembre?

Nella serata del 13 novembre scorso, la sede di Ubisoft Montreal venne velocemente evacuata a causa di un allarme per attentato terroristico. Fortunatamente tutto si è risolto per il meglio, con le autorità che hanno in seguito scoperto che si trattava di uno scherzo di cattivo gusto.

Ve ne parlammo nella notizia che potete leggere qui sopra:

Stando ad alcuni report emersi in rete dalla stampa generalista, sembra che l’attacco non sia avvenuto e che si sia trattato solamente di uno spiacevole scherzo. Per il momento, la polizia sta proseguendo con l’evacuazione dell’edificio.

La bufala causò un enorme trambusto, provocando lo spostamento di centinaia di agenti di polizia, un veicolo blindato, cani da caccia e la squadra tattica della SPVM.

Dopo le indagini, oggi è stato reso noto il responsabile di tale burla ben poco simpatica: un giocatore di Rainbow Six: Siege in cerca di vendetta contro Ubisoft dopo essere stato bannato per la bellezza di 80 volte.

L’utente, cittadino francese e noto imbroglione della scena videoludica, è il principale sospettato da Ubisoft e dal Service de police de la Ville de Montréal (SPVM) per i fatti dello scorso novembre, come ha riportato il quotidiano La Presse.

Yanni Ouahioune, noto anche con il nickname Yannox o Y4nn0XX, è stato bannato più di 80 volte dal gioco Rainbow Six: Siege dal “comitato etico” di Ubisoft per imbroglio, secondo una denuncia da parte della SPVM che cercava di ottenere conferma della propria identità da parte di Snapchat.

Ouahioune, contattato da La Presse, ha ammesso di essere stato incriminato in passato dalla polizia francese per aver creato un falso sito Ubisoft con lo scopo di rubare gli account dei giocatori di Rainbow Six: Siege, ma ha anche negato formalmente di essere il responsabile dell’allarme attentato.

L’incidente, secondo la ricostruzione, è costato a Ubisoft 1,7 milioni di dollari canadesi a causa della perdita di produttività, oltre a 15 mila dollari in supporto psicologico e 40 mila dollari in danni materiali.

Apprendiamo inoltre che l’allarme attentato sarebbe stato riproposto più volte nel corso delle settimane successive. L’individuo sarebbe infatti tornato in azione a dicembre e il 6 gennaio scorso, quando ha chiamato il 911 per dire che uno dei capi dell’azienda era stato appena colpito alla testa da sette sequestratori di ostaggi. La polizia, però, dopo il massiccio dispiegamento di novembre, decise di fare controlli più discreti, svelando ancora una volta la bufala.

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Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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