Aspettando Marvel’s Avengers | Gameplay e co-op a base di supereroi

Di Andrea "Geo" Peroni
15 Maggio 2020

Oggi, 15 maggio 2020, Marvel’s Avengers avrebbe segnato il suo debutto. L’ultima creazione di Crystal Dynamics, che avrebbe segnato l’inizio del sodalizio artistico tra Square Enix e Marvel Entertainment, avrebbe finalmente visto la luce del giorno a quasi un anno dall’evento reveal all’E3 2019, che suscitò se ben ricordate alcune lamentele. Evidentemente, queste lamentele devono aver toccato le giuste corde in quel di Square Enix, perché il gioco, come potete constatare facilmente, non è disponibile da oggi, ma lo sarà solo dal 4 settembre 2020, data a cui, a gennaio, il colosso giapponese ha deciso di posticipare il gioco.

E allora noi di Uagna.it, approfittando di questa data, diamo ufficialmente il via a una rubrica, che ci accompagnerà da oggi fino al fatidico 4 settembre, dedicata interamente a Marvel’s Avengers. Andando a caccia di tutto ciò che sappiamo sul gioco, in attesa di altre informazioni che sicuramente arriveranno nel corso dei prossimi mesi, ci addentreremo nel già vasto mondo del nuovo videogioco dedicato alla più celebre squadra di supereroi della Marvel, lasciando anche spazio a gustose chicche che spero possiate apprezzare.

Per questo debutto della rubrica, ci concentreremo su un aspetto ancora un po’ fumoso della produzione, il gameplay e la struttura delle missioni, caratteristiche che sono state fortunatamente discusse con più chiarezza dagli stessi sviluppatori e che preparano il terreno per parlare più approfonditamente di un titolo sul quale sia noi, sia altri milioni di appassionati, riponiamo enormi aspettative.

La struttura delle missioni

Molti di voi si chiedono e ci chiedono: ma quanto sarà ampia la personalizzazione degli eroi in Marvel’s Avengers? Una domanda alla quale cercheremo oggi di dare una risposta, grazie all’analisi di un video pubblicato appositamente da Square Enix in cui possiamo dare uno sguardo ad alcune meccaniche del gameplay.

Premessa, prima di continuare: non tutto è ancora chiaro. Ci sono in effetti ancora parecchi aspetti di Marvel’s Avengers che non sono chiari, ma ecco tutte le informazioni ufficiali in relazione alla personalizzazione dei supereroi.

Partiamo col dire che sarà tramite l’Helicarrier che potremo modificare il nostro eroe e scegliere come scenderà in missione. Nella base aerea dello SHIELD, che diventerà il nostro QG una volta che gli Avengers decideranno di riunire il gruppo per fermare l’AIM, avremo a disposizione una vasta gamma di opzioni, potremo vedere quali missioni sono ancora da completare e potremo anche decidere come completarle, se in singolo o in compagnia di amici online. In questo senso, ci saranno due diverse tipologie di missione: la campagna single player, che può essere giocata solamente in singolo, e le missioni Warzone, che invece potremo completare anche in compagnia di un massimo di 3 amici, e i progressi saranno mantenuti anche per l’esperienza in singolo. Oltre a questo, ovviamente, c’è anche la personalizzazione dei supereroi, che appare molto stratificata e più profonda ad esempio di quella vista in Marvel’s Spider-Man.

I due sistemi legati ai costumi sono in effetti similari, ma mentre in Marvel’s Spider-Man di Insomniac Games ogni costume aveva il suo potere e pochi aspetti erano davvero personalizzabili oltre a questo, in Marvel’s Avengers ci è stata data l’impressione che ci troveremo di fronte a qualcosa di più simile a quanto visto in Anthem, ad esempio.

Anthem-style

L’armatura di Tony Stark, ad esempio, è stata scelta per mostrare i vari livelli di customizzazione all’interno del gioco, ed è inoltre un valido esempio per capire le potenzialità del titolo. Innanzitutto, la schermata degli outfit ci fa intuire che avremo a disposizione numerose skin per le armature di Iron Man: abbiamo la versione da semplice meccanico, che penso difficilmente potremo utilizzare in battaglia; l’armatura rossa e oro inedita per il gioco, ma chiaramente ispirata a quelle dei fumetti e dei film; quella che sembra essere la Mark II, uno dei primi prototipi di Iron Man e che in effetti viene chiamata Prototype; la versione spaziale Starboost, che abbiamo già visto in azione anche in un trailer di gioco; infine, la, a parer mio, stupenda armatura della saga a fumetti Original Sin, con colorazione prevalentemente nera. Notiamo inoltre che sullo sfondo di queste skin abbiamo i colori blu e giallo, indicati rispettivamente come Outfit Raro e Outfit Leggendario, quindi possiamo presumere che ci sarà un sistema di rarità per gli oggetti personalizzabili simile a quello dei vari Destiny, The Division e così via. Del resto, non dimentichiamoci che Marvel’s Avengers gestirà un sistema molto simile a quello di un game as a service, pur non rientrando in questa categoria.

Questo non riguarderà solo Tony Stark, ma anche tutti gli altri eroi, che a quanto ci è stato detto avranno dozzine e dozzine di outfit. Ne abbiamo già visti alcuni su Vedova Nera, Thor e Captain America, compreso un improbabile outfit in giacca e cravatta di Hulk ma che i fan dei fumetti conoscono molto bene in quanto ispirato all’Hulk Grigio, detto anche Joe Fixit, degli anni ’80. Vi sembrerà un po’ trash, ma in effetti il personaggio era proprio così…

La personalizzazione non si fermerà però alla semplice skin, perché saremo in grado di modificare le parti di ogni supereroe in modo tale da aumentare le sue statistiche, che saranno divise tra Melee, Ranged, Defense ed Heroic, con quest’ultima probabilmente che riguarda l’attacco speciale a disposizione. Come nel caso degli outfit, anche i Gear (che potremmo tradurre semplicemente con Equipaggiamento) saranno suddivisi per rarità in comuni, rari, epici e leggendari, e ovviamente più aumenterà il grado di rarità, più avremo a che fare con oggetti di potenza crescente. Un sistema che, come già detto, ricorda molto da vicino quello di Anthem e di altri looter game di questa corrente, con l’eroe che viene poi fornito di un overall generale basato sulla media dei gear indossati. Nel caso di Iron Man, ad esempio, i parametri Melee e Ranged sono legati agli arti dell’armatura, mentre Defense e anche Heroic dovrebbero essere legate esclusivamente al corpo centrale. Questi pezzi, però, non avranno effetto sull’aspetto del personaggio, ma solo sulle sue statistiche. A proposito, bellissima l’idea di inserire anche qui piccoli riferimenti all’universo narrativo del gioco: i pezzi dell’armatura di Iron Man sono prodotti delle Stark Industries ma anche della Pym Techologies, altra super-azienda scientifica del mondo di gioco.

Su come sarà possibile ottenere questi pezzi, ci sono ben pochi indizi. È possibile che Marvel’s Avengers si baserà su un sistema di loot randomico a fine missione con premi la cui rarità varia senza molta logica e per il quale potremmo ritrovarci davanti a parecchi doppioni inutili. In effetti, nella sezione Gear abbiamo notato quella che ha tutta l’aria di essere un elenco di numerose risorse in-game, che potrebbero nascere dalla scomposizione degli elementi che ormai sono inutili ai nostri scopi, che sappiamo essere possibile. Su questo, però, il gioco è ancora un po’ vago. I pezzi potranno essere ottenuti anche dai semplici nemici? O solo come premi? O si potranno anche costruire, cosa che sarebbe logica?

Naturalmente, ogni eroe avrà anche il suo albero delle abilità. Abbiamo potuto dare uno sguardo veloce a quello di Iron Man, nel quale possiamo upgradare i repulsori, il laser, la potenza delle specialità e tanto altro, ma è ancora presto per sapere se questo genere di personalizzazioni saranno comuni a tutti gli eroi o se ognuno di loro avrà un suo albero delle skills specifico con particolari categorie.

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