Splinter Cell: Black List – Recensione

Di Federico "Blue" Marchetti
1 Luglio 2013

Finalmente l’atteso nuovo capitolo della saga di Splinter Cell, prodotto dalla Ubisoft, sta per uscire. Si chiamerà Splinter Cell: Black List. Verrà rilasciato il 22 Agosto per tutte le piattaforme: Ps3, Pc, Xbox360 e Wii U.

Introduzione

Sam Fisher ritorna in scena, stavolta per contrastare i piani di una cellula terroristica che minaccia di far piombare nel caos l’America. Sam non sarà da solo: come al solito ci sarà Grim ad assisterlo il quale dovrà capitanare una vera e propria squadra anti-terrorismo che lo supporterà in questa missione, con il nome in codice: Black List.

Gli stili di gioco

Ci saranno 3 stili di gioco per affrontare le missioni della campagna e quindi 3 gradi di ”difficoltà” ovvero : Fantasma , Panter , Assalto. Scegliendo uno di questi stili non cambierà la trama o l’andamento della missione, semplicemente dipenderà  dalla mentalità del giocatore decidere la via migliore: aggirare il nemico e portare a termine l’obiettivo senza vittime collaterali, oppure andare all’assalto e affrontare il nemico in maniera caotica e richiamando l’attenzione delle guardie. Panter, sembra essere lo stile più equilibrato: vi permetterà di uccidere, ma in maniera silenziosa, ma se verrete scoperti potrete eliminare tutte le guardie in fretta, prima che diano l’allarme.

I grandi ritorni

Ritorna la possibilità di spostare i cadaveri delle guardie fuori combattimento, possibilità che nel capitolo “Conviction” non era più disponibile, lasciando un certo malcontento fra i giocatori più fedeli alla saga. Alcuni tra i più critici erano convinti che questa mancanza “uccideva” l’essenza del gioco visto che i corpi restavano in zone troppo illuminate, allarmando cosi le guardie di pattuglia. Niente paura, in Black List sarà possibile occultarli in bidoni o trascinarli in angoli nascosti dello scenario.

Reintrodotta la possibilità di scegliere il destino della malcapitata guardia con la possibilità di neutralizzarla senza far rumore in maniera non letale oppure di ucciderla silenziosamente con il coltello. E’ stata aggiunto anche l’abbattimento in corsa e modificata la funzione Marca/Colpisci, ora eseguibile anche in movimento rendendo il tutto molto più avvincente e spettacolare.

Le modalità di gioco

Ritroveremo la modalità più amata, la campagna in CO-OP trovata nei capitolo precedenti. 14 missioni giocabili sia Online sia in schermo condiviso con un amico, impersonando gli agenti Sam Fisher e Isaac Briggs, i quali dovranno agire insieme e cooperare per accedere a parti degli scenari che altrimenti, se in solitaria, sarebbero inaccessibili. Azioni coordinate come scassinare una porta blindata e molto importante la rianimazione quando si finisce a terra.

Torna anche la modalità Spies Vs Merc, introdotta nel capitolo ”Chaos Theory” e che aveva riscontrato parecchio successo. Ora potremmo affrontare questa modalità multigiocatore 4v4: Le 2 squadra saranno composte da Spie, le quali avranno il compito di attaccare e saranno avvantaggiate in quanto potranno sfruttare a pieno lo scenario di gioco, grazie all’abilità di una visuale in terza persona, potranno nascondendosi nell’ombra e saranno in grado di arrampicarsi su tubi e pareti. Mentre l’altra squadra sarà composta da Mercenari, che dovranno difendere il territorio con fucili d’assalto equipaggiati con una torcia e avranno la possibilità di piazzare trappole, ma saranno limitati da una visuale in prima persona.

Infine sarà disponibile la modalità ”Perfezionista” per i veterani della saga: niente Marca/Colpisci e i nemici saranno molto più reattivi e organizzati. Questo costringerà il giocatore a cercare di capire l’ambiente e tentare di superare la missione senza fare errori.

Conclusione

In definitiva Splinter Cell: Black List non sarà solo il classico gioco furtivo per certi versi monotono e ripetitivo, ma offrirà tutta l’azione necessaria, con incredibili animazioni e stupefacenti colpi di scena. Un gioco davvero da non perdere.

Autore: Maxstrasse



Press play on tape: cresciuto a suon di C64 e Coin-op, mi diverto a seguire l'evoluzione videoludica next-gen. Co-Founder dell'universo Uagna, ho lavorato a fondo per far nascere una community videoludica di successo ma differente dalle altre esistenti. "Sono sempre pronto ad imparare, non sempre a lasciare che mi insegnino".