Nel 2012, con l’acquisizione del franchise di Star Wars da parte di Disney, furono cancellati numerosi progetti in diversi media, compresi alcuni videogiochi ancora in fase di sviluppo. Tra questi c’era Star Wars: First Assault, titolo di cui nel tempo è emerso online del codice pre-release e che, da allora, è diventato oggetto del lavoro di un team impegnato a completarlo.
Di recente il gruppo ha organizzato una closed beta, e in rete è comparso anche un filmato che mostra il gioco in azione. Le immagini restituiscono chiaramente l’estetica tipica di quell’epoca videoludica — con toni molto spenti e dominati dal marrone — e suggeriscono un’esperienza che sembra fondere l’universo di Star Wars con una struttura da sparatutto in stile Call of Duty.
Resta però difficile immaginare una lunga vita online per un gioco di Star Wars privo di licenza ufficiale. Nel caso in cui il team provasse a renderlo pubblico, è probabile che gli avvocati di Disney intervengano rapidamente con diffide e ordini di cessazione, ancor prima che qualcuno possa dire: “Questi non sono i droidi che state cercando.”
Sulla vicenda è intervenuto anche Patrick Wren, designer che ha lavorato per Lucasfilm e sul progetto originale, il quale ha scritto recentemente su Twitter: “Mi è sempre piaciuto il fatto che fossimo a pochi mesi dal lancio di un gioco di Star Wars che avrebbe semplicemente generato profitti, dato che i costi di sviluppo erano già stati sostenuti.”
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