C’è un’ombra lunga che accompagna ogni nuovo videogioco ambientato nell’universo di Star Wars: la paura della monetizzazione aggiuntiva.
Colpa anche del discusso lancio di Star Wars Battlefront 2 di Electronic Arts, che ha reso i giocatori particolarmente diffidenti. Per questo motivo l’annuncio di Star Wars: Galactic Racer porta con sé una promessa importante: niente modello “season pass” per i contenuti post-lancio.
Fuse Games, studio formato da ex sviluppatori di Criterion, ha chiarito la propria posizione in un’intervista a IGN:
No. È un’uscita premium, giusto? Abbiamo la campagna, la modalità arcade e il multiplayer: è un prodotto autosufficiente.
Naturalmente si parla pur sempre di Star Wars, un franchise in continua espansione tra serie, film e nuovi progetti. Webster ammette che il team è consapevole dell’evoluzione costante dell’universo narrativo e delle opportunità che ne derivano:
Riconosciamo che il panorama di Star Wars cambia nel tempo, e lo fanno anche i videogiochi. Potremo attingere a nuovi elementi della saga in futuro, ma non abbiamo in programma una struttura di contenuti post-lancio. Dico un no netto perché, nella mia visione, il season pass è legato al free-to-play, e non è ciò che stiamo realizzando.
Sulla stessa linea anche il creative director Kieran Crimmins:
La nostra mentalità è offrire un’esperienza premium, straordinaria fin dal primo avvio. Non chiudiamo la porta a possibili iniziative future, ma non è il nostro pensiero principale. Vogliamo che il gioco sia il migliore possibile e soprattutto completo al momento dell’uscita.
Una filosofia che richiama quella adottata da Pearl Abyss per Crimson Desert: pur prevedendo bonus di prenotazione, la società ha ribadito l’assenza di negozi interni per oggetti cosmetici, definendo il progetto “un’esperienza premium”.
Star Wars: Galactic Racer arriverà quest’anno su Xbox Series X|S, PlayStation 5 e PC. Il titolo segue il misterioso pilota Shade nel suo percorso attraverso la Galactic League, con l’obiettivo di detronizzare il campione Kestar Bool. I giocatori potranno scegliere diversi tipi di veicoli e personalizzarli, correndo su circuiti ambientati su pianeti come Ando Prime, Jakku e Sentinel One.
Non sarà però un open world: Fuse Games punta a un’esperienza «ad alto rischio, ad alta azione e ad alta rigiocabilità», pensata per generare storie personali dei giocatori difficili da trovare in altri titoli. Senza season pass, resta da vedere quale strategia verrà adottata per eventuali contenuti aggiuntivi.
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