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Starfield | Recensione (Versione PS5 – Free Lanes e Terran Armada)

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La prima metà di aprile ha portato senz’altro buone cose per gli appassionati di videogiochi e astronomia. Nel pieno della missione Artemis II, già passata alla storia per aver condotto equipaggio umano alla maggior distanza mai raggiunta da una navetta spaziale, Bethesda ha rilasciato il 7 aprile Starfield su PlayStation 5 in concomitanza con due importanti aggiornamenti, l’update gratuito Free Lanes e il DLC a pagamento Terran Armada, disponibili anche nelle versioni Xbox e PC.

Sulla scia dell’entusiasmo per Artemis II abbiamo potuto soddisfare la nostra sete di spazio, navicelle, universo ed esopianeti esplorando la versione PS5 dell’ultimo GDR di Bethesda, pubblicato in origine nel 2023 in esclusiva sulle piattaforme Microsoft. Anticipiamo che il gioco arriva da subito con il supporto alle Creazioni e, ovviamente, include già tutti i contenuti gratuiti finora pubblicati dalla software house statunitense.

Prima di cominciare vi rimandiamo al nostro speciale sul comparto tecnico di Starfield PS5, cui abbiamo dedicato un articolo a parte per approfondire aspetti grafici e nuove funzionalità del DualSense, e alla recensione completa del gioco base qualora non vi foste mai avvicinati prima al titolo.

In viaggio nelle profondità dell’universo

La prima componente su cui vogliamo concentrarci è l’aggiornamento gratuito Free Lanes, come già detto disponibile per tutti i possessori del gioco a partire dal 7 aprile, sia su PS5 sia su piattaforme Microsoft. Possiamo dire con certezza che si tratta dell’update più massiccio tra quelli gratuiti finora rilasciati da Bethesda, in grado di stravolgere alcune dinamiche di gameplay e dare nuova linfa al senso di “viaggio interstellare”, prima bersaglio di lamentele a causa delle eccessive interruzioni imposte dai caricamenti rapidi.

Fin da subito infatti l’esplorazione spaziale a bordo della propria astronave è stata uno degli elementi più divisivi di Starfield, oggetto di critica tanto da parte della stampa quanto dai fan. Dover aprire per forza la mappa ad ogni singolo spostamento tra corpi celesti (anche vicini, come ad esempio tra Terra e Luna) e tra sistemi stellari rendeva il gameplay molto frammentato, rallentato ancora di più da una mappa che, per quanto realizzata ottimamente, richiede tutt’ora di superare diversi step e animazioni prima di impostare la destinazione desiderata.

Bethesda ha ascoltato la community e con l’introduzione di Rotte libere ha risolto in buona parte questo problema, perché ora i giocatori possono navigare liberamente tra pianeti (ma non tra sistemi, purtroppo) senza mettere in pausa il gioco. Per far funzionare il meccanismo la software house statunitense ha introdotto una modalità Crociera, attivabile tenendo premuto il pulsante L1, che proietta l’astronave nello spazio a velocità molto più elevate e permette di raggiungere altri corpi celesti senza passare forzatamente dai viaggi rapidi.

La modalità Crociera è accompagnata da una funzionalità di pilota automatico che mantiene la rotta verso la destinazione scelta, delegando al giocatore solo il controllo dei motori. Mentre l’astronave procede autonomamente è possibile lasciare la cabina di comando e spostarsi all’interno della nave, parlare con i membri dell’equipaggio e decorare gli interni, azioni già fattibili prima dell’aggiornamento ma soltanto mentre si era in orbita o a terra.

Starfield - Nuovo POI
Starfield – Nuovo POI

Un aspetto fondamentale di questa nuova meccanica di gameplay riguarda l’aggiunta di eventi e incontri casuali che possono interrompere da un momento all’altro la spedizione, una scelta decisamente azzeccata che non rende i viaggi interstellari dei semplici spostamenti fini a sé stessi. Può capitare, ad esempio, di ricevere una richiesta d’aiuto da un’astronave dispersa, o di incappare in un’imboscata nemica, o ancora di imbattersi in un relitto da cui recuperare risorse.

Purtroppo alcuni limiti della struttura di gioco restano invalicabili: per atterrare sui pianeti è ancora necessario aprire la relativa mappa tridimensionale e impostare un punto di atterraggio o selezionare un luogo già esistente. Le caratteristiche del Creation Engine rendono impossibile al momento qualsiasi soluzione di continuità per approdare sul suolo di un pianeta direttamente dallo spazio, come accade invece in No Man’s Sky: ora ci si può comunque avvicinare di più al pianeta, scontrandosi però con un muro invisibile che costringe appunto all’apertura della mappa per l’atterraggio.

Al netto di questa mancanza, su cui gli sviluppatori comunque non sarebbero potuti intervenire, ora l’esplorazione dello spazio in Starfield ha davvero un senso e rende l’esperienza complessiva molto più soddisfacente rispetto a prima, quando era relegata ad un perenne teletrasporto. Non solo perché l’orbita smette di essere un banale sfondo ma soprattutto perché, grazie all’aggiunta degli incontri casuali, navigare nel vuoto cosmico ha un sapore unico e il rinnovato senso di scoperta spinge a volare sempre più in là. Ritrovarsi ad anni luce di distanza da punti di approdo sicuri incute una certa soggezione, e chi è appassionato di astronomia troverà inestimabile anche la semplice possibilità di viaggiare “realisticamente” tra pianeti, satelliti e giganti gassosi.

Starfield - Anchorpoint
Starfield – Anchorpoint

Una notevole quantità di nuovi contenuti

Free Lanes porta con sé anche altre modifiche sostanziali al gameplay, unite a numerosi nuovi contenuti che arricchiscono l’esperienza. Elencarli tutti in questa recensione ci farebbe dilungare troppo, pertanto ci limitiamo a presentare le novità più rilevanti.

Oltre ai viaggi rapidi, un altro aspetto fortemente criticato riguardava i punti di interesse (POI) generici collocati proceduralmente sulle superfici dei pianeti, come ad esempio le miniere abbandonate, i laboratori criogenici o le basi Freestar, che hanno sempre sofferto di una certa ripetitività apparendo troppo spesso tra i siti visitabili. Il difetto più grande era dato dal fatto che questi POI, essendo sempre uguali a prescindere dal pianeta, portavano ben presto i giocatori ad annoiarsi nel rivisitare lo stesso sito più volte nella corso di una partita. Bethesda ha arginato il problema introducendo numerosi nuovi punti di interesse: di conseguenza ora risulta molto meno frequente imbattersi negli stessi POI, quantomeno nell’arco di breve tempo come accadeva in precedenza.

Tra le altre novità di spicco segnaliamo l’X-Tech, nuovo materiale che va a braccetto con l’espansione Terran Armada. Reperibile inizialmente dai nemici Terran, l’X-Tech consente di aggiungere nuovi effetti leggendari ancora più potenti ad armi ed equipaggiamento, oltre che di potenziare l’astronave. Anchorpoint è una nuova stazione spaziale situata nel sistema Algorab, dove potrete incontrare diversi nuovi NPC con la rispettiva selezione di nuove side quest. Il Moon Jumper è invece un nuovo veicolo che permette di compiere enormi salti ed esplorare più velocemente i pianeti. A chi piace trascorrere tempo nella costruzione delle proprie basi torneranno utilissimi i container condivisi, grazie ai quali è possibile ritrovarsi le stesse risorse tra diversi avamposti, così come il nuovo Database che permette di tenere traccia di qualunque elemento scoperto (risorse, ricette e quant’altro) o luogo visitato.

Starfield - Moon Jumper
Starfield – Moon Jumper

Il flagello robotico della Terran Armada

Dopo Shattered Space, in concomitanza con Free Lanes Bethesda ha rilasciato anche Terran Armada, nuovo DLC disponibile a pagamento e già incluso gratuitamente per i possessori della Premium Edition. L’espansione porta il giocatore al centro di una grave crisi per i Sistemi Colonizzati, minacciati da un’oscura fazione denominata Terran fondata dopo la controversa Guerra Coloniale.

La Terran Armada si avvale di un esercito di robot altamente addestrati e programmati per distruggere il nemico. Tutti tranne uno: si chiama Delta e costituisce un nuovo compagno arruolabile dal giocatore dopo pochi istanti dall’inizio della trama. Oltre ad essere un ottimo combattente Delta ha uno spiccato senso del sarcasmo che ci ha strappato più di qualche sorriso: abbiamo trovato la scrittura dei suoi dialoghi e citazioni davvero ottima, forse una delle migliori tra gli altri compagni disponibili nel corso della storia.

Il nuovo DLC introduce un elemento di gameplay inedito rappresentato dalle Incursioni Terran, il cui concept ci ha ricordato più o meno un mix tra i cancelli dell’Oblivion e gli assalti alle basi in Fallout 4. Si tratta di eventi casuali che compaiono nella mappa stellare (seguiti da un avviso) durante i quali ci si dovrà recare nel rispettivo sistema e sconfiggere una flotta di astronavi Terran, abbordare la relativa nave ammiraglia facendola infine esplodere oppure sventare attacchi di terra sul suolo di pianeti. Abbiamo apprezzato il fatto che, quando si attracca a una nave Terran, per motivi di trama capita molto spesso di giocare in assenza di gravità, uno degli elementi più originali aggiunti da Bethesda nel corso degli update.

Starfield - Incursione Terran
Starfield – Incursione Terran

Per raggiungere le Incursioni nello spazio non è sufficiente impostare la rotta e completare il viaggio rapido: è sempre necessario utilizzare la modalità Crociera e viaggiare nel vuoto cosmico prima di arrivare a destinazione. Questa scelta di game design ripaga due volte: in primis perché permette di sfruttare la nuova aggiunta dell’aggiornamento Rotte libere e in secondo luogo perché, grazie ai nuovi incontri casuali, incentiva ancora di più l’esplorazione spaziale dando nuova vita a questa componente.

Esattamente come Shattered Space, anche Terran Armada non si presenta come una svolta epocale per Starfield ma piuttosto come una corposa aggiunta di carne al fuoco, con il pregio di risultare meglio integrata nell’impalcatura globale del gioco: se Shattered Space confinava i giocatori per tutta la sua durata nel pianeta Va’ruun’kai, Terran Armada è dislocata su tutti i Sistemi Colonizzati, dando così molto più respiro alla narrazione e un parallelismo più omogeneo col gioco base.

A fronte di circa 7 – 8 ore necessarie per il completamento il tasso di sfida è piuttosto alto e spinge i giocatori a potenziare sia l’equipaggiamento sia l’astronave. Le navi Terran di livello più elevato sono davvero ostiche da buttare giù, mentre i nuovi robot nemici talvolta si presentano numerosi ad accendere scontri a fuoco impegnativi. A tale proposito sono state aggiunte anche nuove armi dal sapore meno futuristico e più “attuale”, come mitragliatrici che ricordano il più classico degli M4, oltre a nuovi caschi, tute e zaini.

9
Riassunto
Riassunto

L'approdo di Starfield su PS5 estende anche agli utenti Sony l'accesso a uno degli RPG più importanti di questa generazione videoludica, nonostante le sue imperfezioni. L'arrivo in concomitanza con l'update gratuito Free Lanes e il DLC Terran Armada propone un pacchetto complessivo estremamente ricco di contenuti. Anche se Terran Armada aggiunge diversa carne al fuoco, tra i due aggiornamenti è Free Lanes a migliorare più marcatamente l'esperienza: il nuovo sistema di viaggio interplanetario libero aggiunge una componente di cui si sentiva forte la mancanza e conferisce nuova linfa alla space opera di Bethesda. Degna di nota è infine l'ottima implementazione del DualSense, le cui funzionalità sono state sfruttate al meglio rendendo i controlli più comodi e intuitivi.

Pro
Free Lanes riscrive in buona parte l'esplorazione spaziale, ora più che mai significativa L'espansione Terran Armada è inserita in modo più omogeneo nel contesto rispetto a Shattered Space L'aggiunta di nuovi punti di interesse generici ne ha ridotto la ripetitività Decine di nuovi contenuti e migliorie Ottima implementazione del DualSense
Contro
Il viaggio rapido è ancora obbligatorio per spostarsi tra sistemi diversi Frame rate instabile nelle zone più ricche di asset Resta ancora divisivo, nonostante le migliorie: chi lo trovava dispersivo e meno coinvolgente di altri titoli Bethesda difficilmente cambierà idea
  • Valutazione9
Scritto da
Alberto Baldiotti

Appassionato di videogiochi e tecnologia in generale, con un occhio di riguardo per i PC gaming. Da sempre fan della saga degli Elder Scrolls, Grand Theft Auto e Splinter Cell. Sono laureato in Scienze storiche e, quando non leggo o scrivo di videogiochi, approfondisco le mie conoscenze sulla storia documentandomi attraverso portali dedicati.

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