Amanti dei cozy games, a rapporto! Coffe Talk Tokyo, terzo videogioco del franchise indonesiano a opera di Toge Productions, è ora disponibile per regalarvi una nuova storia sognante e rilassante.
Ci abbiamo giocato per quasi dieci ore in totale e ve ne parliamo in questa recensione priva di spoiler. Calarsi nei panni di un barista gentile non è mai stato così bello.
Versione provata: PC.

Storie di vita, più attuali che mai, tra le luci notturne di Tokyo
A differenza dei primi due capitoli, ambientati in una versione alternativa di Seattle, Coffee Talk Tokyo si rinnova sfruttando a pieno tutto il fascino della cultura giapponese. Seppur l’esperienza si svolga tutta all’interno di un bar, l’atmosfera resta lodevole: dalle finestre si percepisce la vita notturna della metropoli nipponica, l’effimero avvicendarsi di storie sconosciute, tra gioie, dolori, amicizie e amori.
Un piccolo ma significativo spaccato di queste vite ci viene fornito dai protagonisti che impariamo a conoscere durante l’avventura, appartenenti a diverse specie ma nei quali è facilissimo immedesimarsi scoprendo, pian piano, notte dopo notte, le loro storie. Nei quindici giorni nei quali si snoda Coffee Talk Tokyo, incontriamo un cantante tormentato, incapace di ritrovare la sua forma draconica. Il fantasma di una giovane ragazza, dimentica del suo passato e alla ricerca della pace prima del definitivo trapasso. Un anziano kappa prossimo alla pensione, che vuole ritrovare il gusto della vita oltre al lavoro. Uno “stay-at-home dad”, che si contrappone invece alla moglie ricercatrice molto impegnata. Una ragazza che, in seguito a un incidente, vive tra dolori e rimpianti. Insomma, un bel quadro non solo della società nipponica, ma del mondo in cui tutti noi viviamo: così vario, così complesso, così in attesa di venire ascoltato, accettato, compreso.

Il folklore giapponese si mescola a temi attualissimi, che ci toccano tutti più o meno da vicino: il rapporto genitori-figli, il work-life balance, l’affermare sé stessi in un mondo che tende a escludere le diversità, il riscoprirsi forti nonostante le fragilità, la morte, la vita.
Dal bancone del bar assistiamo alle interazioni tra i nostri clienti e partecipiamo, discretamente, ai loro dialoghi. L’elemento sovrannaturale rende il tutto più intrigante, ma ciò che tocca davvero il cuore è una scrittura fluida e non banale, raramente prolissa e in grado di dipanare con intelligenza e sensibilità il nocciolo delle questioni.

Matcha latte, sogni e tradizione
Coffee Talk Tokyo porta avanti la formula già vista nei precedenti titoli, riproponendola efficacemente in questa nuova location. Il risultato è un cozy game puro, una visual novel in cui il giocatore, fondamentalmente, deve leggere. Non c’è doppiaggio, ma il comparire dei dialoghi è accompagnato da effetti sonori e animazioni efficaci a descrivere personalità e stati d’animo dei personaggi.
Per svelare le vicende dei protagonisti, spingerli a rilassarsi o a concentrarsi durante le afosissime notti di Tokyo, dovremo preparare qualcosa da bere. Le ricette, sbloccabili provando diverse combinazioni di ingredienti, sono tantissime e dalle illustrazioni adorabilmente curate. Innanzitutto, si sceglie se la bevanda sarà calda o fredda, dopodiché si mescolano tre ingredienti (caffè, tè, cioccolata, frutta, gelato…) e infine, quando possibile, si aggiunge un simpatico disegnino di latte o cacao per terminare la composizione. Non è semplicissimo intuire sempre cosa il cliente si aspetta di ricevere e quale gusto perseguire, bilanciando adeguatamente i sapori, ma la storia proseguirà ugualmente anche in caso di errore. Per ottenere i finali migliori, però, bisognerà essere degli abili baristi (o rigiocare).
Potremo anche perdere un po’ di tempo stando al telefono, controllando i social media e l’elenco delle ricette sbloccate.
Al di fuori della modalità storia, potremo semplicemente dedicarci a mescolare ingredienti e sperimentare, senza perderci in chiacchiere.

Coffee Talk Tokyo è caratterizzato da uno stile visivo efficace, una pixel art curata e ricca di colori. Il comparto audio è piacevole, anche se non abbiamo apprezzato particolarmente le musiche, ripetitive e dal loop sgraziato. In generale, il titolo resta consigliatissimo agli amanti del genere che abbiano una buona dimestichezza con la lingua inglese. Al momento non esiste traduzione italiana.

Riassunto
Coffee Talk torna con una nuova ambientazione: Tokyo. Le afose notti d’estate nipponiche non sono mai state così affascinanti. Consigliamo questa visual novel agli appassionati di cozy games che vogliono rilassarsi ma anche riflettere su temi profondi e attuali come i rapporti famigliari, la morte, l’equilibrio vita-lavoro. Le ricette da preparare sono tantissime, l’atmosfera curata e rilassante.
Pro
Artisticamente pregevole La scrittura fa riflettere e non è banale Tante ricette da scoprireContro
Le musiche di sottofondo sono ripetitive Al momento non è tradotto in italiano- Giudizio complessivo8
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