Dopo la burrascosa uscita di Hideo Kojima da Konami nel 2015, il franchise di Metal Gear sta vivendo una seconda giovinezza. Il remake di Metal Gear Solid 3 ha venduto un milione di copie nel primo giorno, nonostante alcuni problemi di performance legati all’Unreal Engine 5.
Eppure, il futuro della serie rimane avvolto nell’incertezza: Konami non ha ancora chiarito in quale direzione intenda muoversi. E secondo il producer Noriaki Okamura, il motivo è semplice: nemmeno la stessa Konami lo sa.
In un’intervista concessa a Real Sound, Okamura ha spiegato che l’azienda è ancora in una fase di riflessione. Il prossimo passo potrebbe essere un altro remake o, al contrario, un nuovo capitolo principale: nulla è stato ancora deciso:
Siamo ancora nella fase in cui pensiamo a cosa realizzare. Potrebbe essere un altro remake, oppure potremmo dedicarci a qualcosa di completamente nuovo.
Il producer ha però sottolineato quanto sia importante mantenere il ritmo delle nuove uscite, che stanno attirando un pubblico inedito verso la serie.
Nel corso della discussione è emersa anche l’ipotesi di un remake di Metal Gear Solid 4. Tuttavia, Okamura ha precisato che il progetto sarebbe estremamente complesso, complice un codice di base particolarmente “non convenzionale”.
Il producer ha inoltre chiarito che Konami non intende adottare la “formula MGS3” per ogni nuovo remake: la saga comprende titoli molto diversi tra loro e richiede approcci differenti.
Di recente, Konami ha chiesto direttamente ai fan quali capitoli meriterebbero un remake, segnale evidente che altre riedizioni sono in cantiere. L’obiettivo dichiarato della compagnia è preservare l’IP per i prossimi 50 anni: una promessa che lascia intuire l’arrivo di altri progetti, remake o meno.
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