Home Cinema Downton Abbey: Il Gran Finale, un saluto doveroso | Recensione Blu Ray

Downton Abbey: Il Gran Finale, un saluto doveroso | Recensione Blu Ray

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Le luci si abbassano per l’ultima volta sulle imponenti torri di Downton Abbey. Dopo quindici anni di successi mondiali, la saga della famiglia Crawley giunge al suo epilogo cinematografico, portando con sé il peso di un’eredità che sembra farsi sempre più gravosa. Non è solo la fine di una serie cinematografica; è il racconto definitivo del tramonto di un’epoca, quella dell’aristocrazia terriera britannica, che si scontra frontalmente con un mondo che non ha più spazio per i privilegi del passato.

Il cambiamento, tema centrale di questo capitolo finale, intitolato appunto Downton Abbey: Il gran finale, si manifesta innanzitutto attraverso un’assenza che pesa come un macigno: quella della Contessa Vedova Violet Crawley. La scomparsa della formidabile matriarca, interpretata con arguta perfezione dalla compianta Dame Maggie Smith, lascia la residenza privata della sua bussola morale e del suo spirito più pungente. Sebbene il film sia dedicato alla sua memoria, la sua ombra si allunga su ogni stanza. Senza le sue risposte acute e la sua incrollabile sicurezza, Downton appare, per la prima volta, vulnerabile.

Il testimone del comando dovrebbe passare, per diritto e per logica, a Lady Mary. Tuttavia, la transizione appare tutt’altro che fluida. Lord Robert, pur dichiarandosi pronto a cedere il controllo alla figlia, fatica a lasciare le redini, scoprendo che rinunciare al potere è un esercizio di umiltà più difficile del previsto. Ma la sfida più grande per Mary non è burocratica, bensì sociale: il suo status di divorziata la rende, agli occhi della “buona società” inglese degli anni ’20, una figura sospetta, quasi un’influente corruttrice da tenere a debita distanza. Senza la protezione sociale della nonna, Mary scopre che il dominio non si eredita automaticamente: va conquistato in un mondo che sta riscrivendo le proprie regole.

UMentre Lady Edith trova finalmente la sua voce nel ruolo di Lady Hexham e Tom Branson si stabilizza in una vita lontana dalle sue radici rivoluzionarie, il fermento non risparmia il “piano di sotto”. Il microcosmo della servitù, cuore pulsante della tenuta, affronta la propria rivoluzione silenziosa. Figure storiche come il signor Carson e la signora Patmore vedono l’orizzonte della pensione, mentre la nuova generazione, guidata da Daisy e dal signor Molesley, si prepara a ruoli di maggiore responsabilità.

Tuttavia, un’ombra scura minaccia questo delicato equilibrio: una crisi finanziaria familiare che mette a repentaglio il futuro di tutti. È un tema ricorrente nella saga, ma qui assume un sapore definitivo. Lord e Lady Grantham hanno superato il naufragio del Titanic, il dolore della perdita di figli e generi, la Grande Guerra e il crollo di Wall Street. Hanno resistito con una dignità che ha fatto sognare milioni di spettatori, nostalgici di un’epoca percepita come “più semplice”. Eppure, in questo gran finale, la pressione economica sembra farsi soffocante.

La sfida narrativa di questo film è esagerata: rendere giustizia a un cast tentacolare e chiudere decine di archi narrativi in poco più di due ore. Se da un lato alcune risoluzioni appaiono quasi “troppo facili” – con scandali e crisi economiche che si risolvono senza provocare ferite permanenti – dall’altro è proprio questa la magia di Downton. Il pubblico non cerca il realismo crudo, ma il conforto di personaggi che affrontano le avversità con una bussola morale infallibile.

Anche se Lady Isobel Merton tenta di colmare il vuoto lasciato da Violet con le sue frecciatine, è evidente che un capitolo si è chiuso per sempre. Mary non può essere la nuova Violet, perché il mondo non le permette più di esserlo. Downton Abbey si congeda così: non con un fragore, ma con l’eleganza di chi sa che il proprio tempo è scaduto, lasciando ai fan il ricordo di un’età dell’oro che, forse, è esistita solo nei nostri sogni e in quel castello nello Yorkshire.

Recensione Blu Ray

Downton Abbey: Il gran finale si presenta nella sua versione Blu Ray con risoluzione 1080p ad alta definizione e rapporto 2.39:1 Widescreen. La qualità dell’immagine è molto buona. Il film appare splendidamente nitido e chiaro per tutti i suoi 124 minuti di durata, mettendo perfettamente in risalto la splendida scenografia e i costumi del film. Allo stesso modo, le tracce audio Dolby Atmos sono meravigliose, offrendo dialoghi e musica in una qualità eccellente. Nel complesso, Universal ha fatto un lavoro fantastico in entrambi i reparti per il debutto fisico del film.

Presenta una coinvolgente colonna sonora in Dolby Atmos che emozione in ogni scena. A partire dalla colonna sonora jazz che accoglie gli spettatori nella Londra del 1930, mentre gli spettatori che ascoltano attentamente la canzone noteranno che il testo contiene parole molto toccanti, più che adatte a un film concepito per essere un affettuoso addio a una famiglia immaginaria con cui gli spettatori hanno trascorso gli ultimi 15 anni. La bellissima chiusura di una serie che ha accompagnato per oltre un decennio i suoi appassionati.

4.25
Review Overview
Riassunto

Un toccante, riuscito e intenso finale per Downton Abbey: la chiusura del cerchio.

  • Giudizio complessivo4.25
Scritto da
Andrea Peroni

Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.

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