Marathon ha compiuto molta strada dalla prima presentazione: il titolo è arrivato nella top 10 dei giochi più venduti su Steam e ha persino fatto cambiare opinione ad alcuni utenti sulla qualità visiva. Il rinvio dell’extraction shooter si è rivelato decisivo, concedendo agli sviluppatori il tempo necessario per ascoltare le critiche e rifinire l’esperienza.
Con poche settimane al lancio, i giocatori scopriranno se Marathon saprà competere con Arc Raiders o rischierà un destino simile a quello di Concord. Intanto, però, il nuovo progetto di Bungie ha già preso un netto vantaggio su un fronte preciso: la lotta ai cheater.
In un messaggio pubblicato su X, Bungie ha annunciato che chiunque venga sorpreso a usare trucchi in Marathon sarà escluso a vita dal gioco. Nell’ambito della strategia di rete e sicurezza, lo studio adotta dunque una linea molto dura contro sia i giocatori scorretti sia gli sviluppatori di software illegittimi.
Si tratta di un approccio più severo rispetto a quello del concorrente Arc Raiders, che applica invece una regola dei tre avvertimenti prima dell’espulsione definitiva.
Tra le misure tecniche previste figura anche il sistema “Fog of War”: limiterà le informazioni disponibili al client, impedendo ai programmi di cheating di individuare automaticamente oggetti e risorse sulla mappa.
Bungie ha inoltre creato un nuovo modello di autorità dei server, capace di respingere automaticamente azioni impossibili o alterate che compromettono il gameplay.
Infine, oltre alle protezioni lato server, Marathon includerà aggiornamenti di sicurezza anche sul client: lo studio utilizzerà software di terze parti affiancato da livelli di protezione proprietari sviluppati appositamente per l’extraction shooter.
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