Accade anche questo nel 2026: l’IA entrerà sempre più nei videogiochi.
Square Enix ha annunciato una collaborazione con Google che porterà all’aggiunta su Dragon Quest X di un compagno virtuale basato sull’intelligenza artificiale generativa.
Come evidenziato in un articolo del quotidiano Sankei Shimbun, Gemini di Google verrà integrato nell’MMORPG attualmente disponibile solo in Giappone e alimenterà un compagno chiamato “Chatty Slimey”. È previsto un test beta per questa nuova funzionalità, che secondo gli sviluppatori è pensata per i nuovi giocatori del gioco online, attivo da 13 anni, che potrebbero perdersi e trarre beneficio da una guida.
“I nuovi giocatori non si sentiranno soli a chiedersi da dove iniziare; avranno un compagno personale”, ha affermato l’attuale direttore di DQX, Takashi Anzai. L’IA analizzerà ciò che accade sullo schermo e “potrebbe avviare conversazioni quando si sconfigge un nemico potente o si ottiene un oggetto raro”, secondo Sankei.
Sebbene per alcuni giocatori possa sembrare un’eresia, in realtà strumenti di questo tipo potrebbero aiutare non poco nella conservazione del medium – nel caso di Dragon Quest X, inoltre, potrebbero rappresentare anche una possibilità per portare finalmente il gioco in occidente dopo oltre un decennio.
Jack Buser di Google Cloud ha voluto sottolineare l’impatto che, a suo avviso, l’intelligenza artificiale avrà sul mondo dei videogiochi in generale, come riportato alla GDC:
Prevedo che entro tre o cinque anni vedremo ogni genere videoludico principale completamente trasformato grazie all’IA, e assisteremo alla nascita di generi completamente nuovi che oggi non siamo nemmeno in grado di prevedere.
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